Mercato del lavoro: benefit sempre più decisivi
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Mercato del lavoro: benefit sempre più decisivi

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Per il 75% degli italiani, i benefit sono un fattore determinante nella scelta di un impiego. Questo è quanto emerge dal “Great Employee Benefit Study 2024”, un sondaggio sottoposto a 2.400 dipendenti e a 726 datori di lavoro condotto dall’Università di Aalto. La domanda a cui i partecipanti hanno dovuto rispondere era: “Quanto sono importanti i benefit quando si considera una nuova opportunità di lavoro?”. È una domanda che nella ricerca e selezione di un nuovo impiego si pone qualsiasi lavoratore e sempre più spesso a determinare le loro scelte sono proprio i benefit e le condizioni del welfare aziendale.

L’analisi conferma ancora una volta quanto sia fondamentale offrire alla propria forza lavoro un adeguato pacchetto di benefit aziendali. Per l’83,2% dei lavoratori italiani sono così importanti da considerare il licenziamento dall’attuale impiego a favore di uno che offra un migliore pacchetto welfare.

 

Le esigenze dei dipendenti, infatti, sono cambiate e con loro anche lo scenario lavorativo. Secondo Inkwood Research, il mercato del welfare aziendale europeo sta evolvendo facendo registrare un incremento annuo del 6,5%, con un valore stimato di oltre 43 miliardi di euro entro il 2032. In quest’ottica c’è ancora molto da migliorare nel nostro paese. Secondo il “Report sulla Retribuzione 2024” di Coverflex, il 36% dei rispondenti è insoddisfatto del proprio pacchetto di benefit mentre il 33% cita “scarso interesse e poca attenzione” da parte del management verso le loro esigenze.

 

 I benefit più richiesti in Europa

Il sondaggio Great Employee Benefit Study 2024 ha analizzato non solo l’Italia ma diversi paesi UE e in tutti i paesi esaminati, l’assistenza sanitaria completa risulta essere in assoluto il benefit più desiderato e apprezzato. Passi in avanti anche sul fronte della formazione dove tutti i datori di lavoro dei paesi presi in analisi hanno affermato che investiranno un budget maggiore nel 2025. Nell’analisi è stato chiesto ai dipendenti italiani in quale area ritengono che la loro organizzazione debba investire per sostenere il loro benessere, e le priorità emerse sono:

  • Orari di lavoro flessibili (20,9%)
  • Lavorare da remoto (12,5%)
  • Promozione di un dialogo aperto (11,7%)
  • Eventi per svagarsi e momenti di relax (9,4%)
  • Spuntini salutari sul posto di lavoro (9,3%)

 

A confermare le esigenze dei dipendenti sono anche i datori di lavoro che alla domanda “su cosa pensi debba investire l’azienda per garantire il benessere dei dipendenti” si trovano allineati con loro.

 

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