

Scomodiamoci” è un videopodcast realizzato da Valore D in collaborazione con l’attrice e sceneggiatrice Carolina de’ Castiglioni. Lanciato a fine 2024, questo prodotto audiovisivo affronta il delicato e spesso trascurato tema della violenza di genere, invitando sia uomini (qui sta la cifra innovativa: proporre un’alternativa di maschile positivo) sia donne a una riflessione profonda e condivisa.
In ogni episodio, de’ Castiglioni dialoga con ospiti speciali ed esperti provenienti da diversi settori, tra cui psicologia, legge e giornalismo. Queste conversazioni, alimentate anche dal “libro delle domande” e da giochi come “non ho mai” (e qui dovremmo tutti metterci “in gioco”), mirano a esplorare le molteplici manifestazioni della violenza di genere e a svelare come il sessismo, spesso invisibile, sia radicato nella nostra società. L’obiettivo è stimolare una maggiore consapevolezza e incoraggiare ognuno di noi a diventare parte attiva del cambiamento, anche se non ci sentiamo direttamente coinvolte e coinvolti.
Uno degli aspetti distintivi di “Scomodiamoci” è l’approccio accessibile e inclusivo. Il videopodcast utilizza toni pop e ironici per trattare argomenti complessi come l’educazione affettiva, sessuale e sentimentale, rendendo la discussione fruibile anche a chi non ha un’esperienza in materia. Questo stile narrativo permette di raggiungere un pubblico più ampio e di abbattere le barriere che spesso circondano questi temi.
La scelta degli ospiti è variegata e strategica: Il Masseo, gamer e streamer, Matteo Maffucci, cantante degli Zero Assoluto, Claudio Colica, attore e comico, Mattia Faraoni, kickboxer e pugile, Gianluca Torre, agente immobilaire, e Fabio Caressa, telecronista sportivo che in un passaggio racchiude il senso di questo videopodcast:
“non è importante essere perfetti, ma essere perfettibili. Nel senso che bisogna cercare di migliorarsi quotidianamente. Io sono ancora prigioniero di alcuni stereotipi, però è anche vero che questo è un processo che culturalmente nel nostro Paese è cominciato non da tantissimo. Il mio è un working progress”.
Questi ospiti, insieme a esperti come la psicologa Valentina Tollardo, la ginecologa Chiara Gregori e la scrittrice Cristina Obber, offrono prospettive diverse che arricchiscono il dibattito e favoriscono una comprensione più completa del fenomeno, andando anche a parlare di temi molto concreti e magari non ancora così noti. Come ad esempio è, nella puntata con Caressa, il riferimento al congedo per violenza: una tutela riconosciuta alle lavoratrici inserite nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere, che possono avvalersi di un’astensione dal lavoro per un periodo massimo di 90 giorni nell’arco temporale di tre anni.
La produzione di “Scomodiamoci” è curata da brandstories, e gli episodi sono disponibili su diverse piattaforme, tra cui Spotify, garantendo una diffusione capillare e facilitando l’accesso ai contenuti.
In conclusione, “Scomodiamoci” rappresenta un contributo significativo nella lotta contro la violenza di genere. Attraverso dialoghi autentici e un approccio comunicativo efficace, il videopodcast riesce a sensibilizzare e coinvolgere il pubblico su un tema cruciale, promuovendo una cultura della non-violenza e dell’inclusione.