

Romina Rizzo
Responsabile Funzione Segreteria Generale di Banca Popolare Pugliese
Banca Popolare Pugliese è stata tra le prime banche in Italia a dotarsi di un proprio Codice Etico e nel 2022 ha aderito alla “Carta delle donne in Banca” promossa da ABI per favorire l’inclusione e le pari opportunità.
BPP ritiene che il lavoro sia uno strumento di emancipazione in grado di realizzare ambizioni e far fiorire talenti, dando spazio a quel ricco capitale umano che sono le donne. A maggior ragione, visto il territorio di appartenenza, il Mezzogiorno, in cui ancora oggi solo il 35% delle donne in media lavora. Un dato che aiuta a comprendere perché la questione di genere non abbia più soltanto a che fare con la giustizia sociale, ma riguardi la necessaria valorizzazione dei talenti e delle diversità presenti sul territorio per aumentare la produttività e far crescere l’economia, anche alla luce dell’inverno demografico che il Paese, e il Mezzogiorno in particolare, sta affrontando.
In questo contesto, sono molteplici le iniziative e le misure che abbiamo promosso negli anni.
In primis, percorsi di formazione per coinvolgere e sensibilizzare le nostre persone su genitorialità, “Mamme in Banca” e gender diversity, ma anche l’ideazione di un percorso professionalizzante di “Welfare Specialist” per una risorsa all’interno dell’area HR, con l’obiettivo di creare competenze e professionalità focalizzate su tematiche di welfare e sostenibilità.
L’impegno per l’equità passa anche attraverso accordi sindacali:
La Banca garantisce parità di genere nei percorsi professionali e di carriera, difatti i ruoli di responsabilità assegnati a donne sono la dimostrazione degli ottimi risultati raggiunti:
Anche la percentuale di donne sul totale della popolazione BPP è in netta crescita negli ultimi 10 anni, passando dal 33% del 2015 al 40% del 2024.
L’istituto pugliese promuove, inoltre, anche percorsi di educazione finanziaria nelle scuole con focus su sostenibilità e sulla parità di genere.
E per il futuro? All’orizzonte, proprio quest’anno, vi è l’attivazione di una piattaforma Welfare in cui ciascun dipendente potrà convertire tutto o parte del suo premio di produzione, ampliando in tal modo l’utilizzo degli strumenti di welfare in un’ottica di Flexible Benefit, dirigendosi ulteriormente verso una logica di wellbeing e ampliando ulteriormente i benefici e i vantaggi derivanti dalla vigente normativa fiscale.
E anche lo “start” del percorso per il conseguimento della Certificazione della Parità di Genere UNI/PdR 125:2022.