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	<title>Ubi Banca Archivi - Tuttowelfare</title>
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	<description>Tuttowelfare.info è la prima testata giornalistica interamente dedicata al welfare</description>
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	<title>Ubi Banca Archivi - Tuttowelfare</title>
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		<title>Il welfare aziendale è solo agli inizi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jun 2018 05:00:16 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ne è convinta UBI Banca, per la quale il processo spontaneo di risposta del sistema di relazioni industriali alle trasformazioni del mondo del lavoro è appena iniziato. Molte ancora le potenzialità inespresse. &#160; &#160; Offerte focalizzate sulle piccole e medie imprese, che a differenza delle...</p>
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<p>Offerte focalizzate sulle piccole e medie imprese, che a differenza delle grandi non hanno risorse e conoscenze sufficienti per investire nel mondo del welfare aziendale. E uno sguardo alle esigenze del territorio, come si confà a una banca nata dall&#8217;unione di tante realtà territoriali diverse. Così <strong>UBI Banca </strong> ha impostato quello che chiama un <em>eco-sistema welfare</em> in grado di rispondere ai nuovi <strong>bisogni delle aziende, delle persone e dei territori</strong>, realizzando un vero e proprio network di prossimità in cui le società e gli operatori del Terzo Settore del territorio possono diventare fornitori di <strong>servizi welfare</strong>, ampliando in modo significativo il loro bacino di mercato. «Per questo motivo stiamo mettendo in relazione le aziende già clienti, le associazioni imprenditoriali, le cooperative e imprese sociali e le organizzazioni non profit del territorio» ha spiegato <strong>Rossella Leidi</strong>, vice direttore generale e Chief Wealth and Welfare Officer di UBI Banca.</p>
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<p><strong>In particolare, quali sono i prodotti di welfare che offrite alla clientela?<br />
</strong>La nostra offerta in questo settore è completa e variegata e consente di rispondere ai bisogni di ogni tipo di azienda, da quella più grande fino alle Pmi e alle micro imprese. Per quelle interessate all’implementazione di un piano di welfare completo e personalizzato, offriamo una soluzione <em>end to end</em> con modello welfare ad hoc sulla base delle esigenze dei clienti e della dimensione/tipologia di organizzazione.<br />
<strong>E per le altre realtà aziendali di dimensioni più piccole?<br />
</strong>Abbiamo sviluppato servizi “chiavi in mano” e ad alto valore, specifici per le aziende che per motivi dimensionali o di altra natura optano per una soluzione aggregata di welfare aziendale, così come per le aziende che cercano soluzioni agili di <strong>flexible benefits</strong> per la gestione delle premialità o delle quote variabili della retribuzione legate agli <strong>accordi contrattuali</strong> che prevedono il ricorso a forme di welfare aziendale. Ciascuna soluzione viene mantenuta costantemente aggiornata e conforme alle evoluzioni normative e ai chiarimenti in materia fiscale, come ad esempio la recente circolare dell’Agenzia delle Entrate del marzo scorso.<br />
<strong>Fate anche consulenza strategica?<br />
</strong>Sì, soprattutto alle imprese meno strutturate in modo da consentire loro di cogliere a 360 gradi ogni opportunità di sviluppo e crescita. Siamo convinti che la nascita di nuovi bisogni personali, familiari e sociali imponga la necessità di ripensare la strategia complessiva nella consulenza ai clienti, che deve essere riorientata verso la gestione dei bisogni in un’<strong>ottica life-cycle</strong>. In questo senso anche il welfare aziendale può dare risposte alle nuove sfide.<br />
<strong>Come?<br />
</strong>Abbiamo deciso di condividere con le aziende nostre clienti l’esperienza nella gestione del welfare aziendale che abbiamo rivolto ai nostri dipendenti, e nell’attuazione di tanti progetti realizzati grazie al nostro modo di fare banca e al forte legame con tutti coloro che lavorano ogni giorno a tutela delle fasce più deboli.<br />
<strong>E negli anni di industria 4.0 e dello smart working come si declina il welfare aziendale?<br />
</strong>Il welfare aziendale è parte integrante di <strong>industria 4.0</strong>, in quanto l’innovazione tecnologica necessariamente porta con sé nuovi modi di pensare, progettare e attuare i processi produttivi. Siamo convinti che l’impresa debba avere risorse e persone in grado di cogliere e governare questo cambiamento. Così il welfare aziendale rappresenta uno strumento di accompagnamento dell’impresa che cambia, inserita nel suo territorio, nella sua comunità.<br />
<strong>In che modo?<br />
</strong>A partire da un contratto integrativo firmato in una singola impresa, per esempio, possono nascere servizi per tutto il territorio: asili nido, sostegno all&#8217;assistenza agli anziani, sviluppo e potenziamento di reti di volontariato locale. In questo modo l&#8217;impresa partecipa alla costruzione del territorio, non solo per adempiere doveri dati dalla responsabilità sociale, ma per sostenere quella comunità che è fondamentale proprio per la vita dell&#8217;impresa. Un importante contributo in questa direzione è dato dalle buone pratiche nei modelli di organizzazione del lavoro, fra cui anche lo smart working, che UBI Banca attua da diversi anni per i propri collaboratori.<br />
<strong>Rispetto ai vostri competitor, destinate molta attenzione al mercato delle Pmi. Come fate a &#8220;convincerle&#8221;?<br />
</strong>Questa è la nostra sfida più allettante e la affrontiamo dando al  piccolo imprenditore la possibilità di accedere a tutti i benefici che può portare un piano di welfare aziendale completo e strutturato, senza costi proibitivi. Con l’adesione al servizio rendiamo disponibili anche forme di finanziamento ad hoc per gestire in modo efficace i flussi finanziari delle premialità nel corso dell’anno, oltre a una serie di prodotti e servizi a condizioni agevolate.<br />
<strong>Tipo?<br />
</strong>Il nostro approccio è quello di offrire una soluzione integrata che accompagni l’azienda dall’<strong>analisi dei bisogni dei dipendenti</strong> per progettare un pacchetto di welfare adeguato, fino alla sua concreta definizione. Affianchiamo gli imprenditori nella comunicazione del welfare ai dipendenti e nell’assistenza di natura fiscale e giuslavoristica. Inoltre mettiamo a disposizione una piattaforma informatica facile da utilizzare, in cui il lavoratore trova servizi e beni di cui può usufruire convertendo le premialità in beni e servizi welfare, minimizzando le incombenze operative per l’azienda».<br />
<strong>Quale futuro prevede per il mercato del welfare aziendale in Italia?<br />
</strong>Sinora alcuni settori dell’imprenditoria hanno investito più di altri: certamente il metalmeccanico, anche a causa del rinnovo del contratto collettivo che ha introdotto diverse misure obbligatorie, a partire dal 2017, con componenti retributive da conferire sotto forma di strumenti di welfare. E poi il settore orafo e argentiero, quello tessile e quello delle telecomunicazioni. Ma il welfare aziendale cresce ovunque, tanto da convincerci che una nuova ipotesi interpretativa stia alla base del suo sviluppo: non solo una risposta all’arretramento del welfare pubblico, bensì un processo spontaneo di risposta degli attori del sistema di relazioni industriali alle profonde trasformazioni del mondo del lavoro.<br />
<strong>Per arrivare dove?<br />
</strong>Da questo punto di vista possiamo affermare che siamo solo agli albori di un nuovo assetto imprenditoriale e di contrattazione e che le potenzialità attese sono ancora tutte da esprimere.<br />
<strong>E invece come può il welfare aziendale rafforzare le relazioni industriali?<br />
</strong>Il welfare aziendale si pone come <strong>elemento innovativo nelle relazioni industriali,</strong> un potenziale punto di forza che coniuga profitto, utilità sociale e prossimità ai propri territori, uno strumento che risponde ai bisogni delle aziende, dei lavoratori e delle loro famiglie, nel campo della salute, della previdenza, dell’istruzione, del tempo libero, della protezione e della conciliazione vita-lavoro. È fuor di dubbio che il welfare aziendale racchiuda in sé diverse importanti opportunità per le imprese, che vanno ben oltre le pur significative agevolazioni fiscali e contributive.</p>
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		<title>Le banche guardano al business del benessere aziendale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Mar 2018 11:39:18 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[IntesaSanpaolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Servizi a 360 gradi e piattaforme online per venire incontro alle esigenze dei dipendenti. Anche gli istituti di credito italiani sono entrati nel ricco mercato del welfare aziendale. Ecco come si sono mossi su questo versante IntesaSanpaolo, Unicredit, Ubi Banca, Credem e Bper. &#160; Le...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Tempo di lettura:</span> <span class="rt-time"> 4</span> <span class="rt-label rt-postfix">min</span></span><p><em>Servizi a 360 gradi e piattaforme online per venire incontro alle esigenze dei dipendenti. Anche gli istituti di credito italiani sono entrati nel ricco mercato del welfare aziendale. Ecco come si sono mossi su questo versante IntesaSanpaolo, Unicredit, Ubi Banca, Credem e Bper</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le banche aprono al welfare e non solo per i loro dipendenti. Diversi istituti nazionali, infatti, dopo averlo sperimentato all’interno per i loro impiegati hanno deciso di farlo diventare una voce di business offrendo il servizio alle Pmi clienti a caccia di consulenza in questa direzione.<br />
Un esempio viene da <strong>IntesaSanpaolo </strong>che lo scorso anno ha lanciato la piattaforma <strong>Welfare Hub</strong> per fornire benefit alle aziende. Alle imprese piazza Castello garantisce un&#8217;offerta a 360 gradi: progettazione, sviluppo e monitoraggio dei piani di welfare. Sempre la banca fa sapere di essere spinta anche dal tentativo di agevolare la gestione delle risorse umane, facilitando i rapporti interni grazie agli strumenti di welfare aziendale. Welfare Hub è una piattaforma dove le aziende personalizzano i benefit in relazione alle esigenze dei propri dipendenti, che a loro volta scelgano che cosa usufruire. Quattro le aree tematiche dei servizi offerti: casa e famiglia, salute e benessere, svago e tempo libero, viaggi e mobilità. Sempre attraverso la piattaforma i lavoratori possono anche iscriversi al fondo per la previdenza complementare o comprare servizi finanziari. Alcuni servizi possono essere acquistati tramite voucher. Oltre 20 mila gli operatori convenzionati con Intesa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Unicredit diventa partner di Easy Welfare e punta a un servizio personalizzato</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>La stessa strada l’ha imboccata <strong>Unicredit</strong> con il suo servizio <strong>Benefit&amp;Welfare</strong> destinato alle imprese che hanno aperto un apposito &#8220;conto corrente Welfare&#8221; con il secondo gruppo bancario del Paese, e ai loro dipendenti. Due le offerte, cumulabili tra loro: <strong>Benefit Pack e Easy Welfare</strong>. Con Benefit Pack Unicredit offre prodotti finanziari come finanziamenti e mutui a condizioni particolari, destinati ai lavoratori delle imprese che aderiscono a questo servizio. I quali, attraverso un apposito sito, possono reperire tutte le informazioni necessarie e fissare appuntamento con gli agenti della rete. Il gruppo di piazza Gae Aulenti ha stretto una partnership con il provider <strong>Easy Welfare </strong>per fornire piani di welfare personalizzate alle imprese. Per le piccole e medie imprese, invece, è stato creato l&#8217;apposito pacchetto <strong><em>Welfare PMI.</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>UBI Banca si concentra su territorio</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Coinvolgere i provider di prossimità più legati al territorio e stringere accordi (come avvenuto in Puglia con Confindustria) anche con le associazioni datoriali. Con questo obiettivo chiaro in mente, <strong>Ubi Banca</strong>, il quarto gruppo bancario nazionale, ha lanciato la piattaforma <strong>Ubi Welfare</strong> Il gruppo si fa forte dell&#8217;esperienza raccolta dalla divisione Ubi Comunità nell&#8217;offerta ai propri dipendenti sul versante della prevenzione, della cura, dell&#8217;assistenza, dell&#8217;educazione e del tempo libero. Al quartier generale di Bergamo guardano innanzitutto alla consulenza alle aziende per la realizzazione di piani welfare, basati anche sulle esigenze del territorio. Non a caso si parla di &#8220;soluzioni su misura&#8221;. La consulenza verte su aspetti in ambito amministrativo, organizzativo, fiscale e giuslavoristico. La piattaforma online, poi permette, ad aziende e lavoratori l&#8217;acquisto di servizi da soggetti convenzionati, che spaziano tra sanità integrativa, previdenza complementare, cura della famiglia fino alla &#8220;scontistica&#8221;. Attivata poi con l&#8217;Adapt una partnership per creare un osservatorio sul settore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Credem, consulenza ad hoc per le aziende e piattaforma per i dipendenti</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Più strategico l’approccio al mercato dei servizi di <strong>Credem</strong> che si è mossa prima con <strong>Eudaimon</strong>, società del gruppo che in questi anni è cresciuta nel segmento della consulenza in ambito welfare aziendale, diventando tra i leader nazionali in questo mercato. Forte di quest&#8217;esperienza e del programma interno <strong><em>Welfare per noi</em></strong> è stata poi lanciata una piattaforma per pc, tablet e smartphone che permettere solo ai dipendenti di &#8220;acquistare&#8221; servizi assistenziali, sanitari, previdenziali, assicurativi, bancari, destinati al tempo libero o alla cura dei familiari. Dalla stessa piattaforma si possono chiedere i rimborsi per le spese sostenute, per esempio, per l’educazione dei figli. Alla base di questo asset anche una rete di 400 tra promotori e client prospect. Tre i pacchetti base: <strong><em>People care,</em></strong> incentrato sui servizi di cura; <strong><em>Flexible benefits</em></strong> che, come recita il sito di Credem, permette al lavoratore di «comporre il proprio carrello welfare»; <strong><em>Welfare card,</em></strong> dove l&#8217;azienda garantisce ai dipendenti una cifra prestabilita da spendere per beni, servizi e prestazioni di welfare aziendale.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4>Bper, quando l’unione di competenze diverse fa la forza<strong><br />
</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Banca popolare dell&#8217;Emilia Romagna ha studiato un pacchetto destinato alle esigenze delle piccole e medie imprese. Con realtà specializzate nella consulenza o nell&#8217;erogazione di servizi sanitari (<strong>Willis Towers Watson</strong> e <strong>SiSalute</strong>) ha realizzato una piattaforma per prodotti nel campo dell&#8217;integrazione pensionistica, della sanità, del sociale e della mobilità.  Il dipendente &#8211; attraverso pc, tablet e smartphone &#8211; può convertire autonomamente il premio aziendale.</p>
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