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	<title>Tuttowelfare Archivi - Tuttowelfare</title>
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	<description>Tuttowelfare.info è la prima testata giornalistica interamente dedicata al welfare</description>
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	<title>Tuttowelfare Archivi - Tuttowelfare</title>
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		<title>Nuova edizione del Corso per Welfare Specialist: da novembre 2021 la seconda classe</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Sep 2021 09:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Tuttowelfare]]></category>
		<category><![CDATA[Corso per Welfare Specialist]]></category>
		<category><![CDATA[WELFARE SPECIALIST]]></category>
		<category><![CDATA[Seconda classe Welfare Specialist]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo il grande successo della prima classe (partita a settembre 2021 con il numero massimo di partecipanti di aziende diverse per settore e dimensioni), il Corso per Welfare Specialist promosso da Tuttowelfare raddoppia e a novembre 2021 è previsto l’avvio della seconda classe. L’innovativo percorso...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Tempo di lettura:</span> <span class="rt-time"> 3</span> <span class="rt-label rt-postfix">min</span></span><p>Dopo il <strong>grande successo della prima classe</strong> (partita a settembre 2021 con il numero massimo di partecipanti di aziende diverse per settore e dimensioni), il <strong>Corso per Welfare Specialist</strong> promosso da Tuttowelfare raddoppia e <strong>a novembre 2021 è previsto l’avvio della seconda classe</strong>. L’innovativo percorso formativo – tenuto da <strong>docenti di massima rilevanza nell’ambito del welfare</strong> – <a href="http://tuttowelfare.info/wp-content/uploads/2021/09/Progetto_corso_Welfare_seconda_classe.pdf">ha l’obiettivo di <strong>approfondire gli aspetti legati al welfare aziendale</strong></a>, proponendo un approccio coordinato alla progettazione e all’implementazione di piani di welfare integrati con i sistemi di compensation &amp; benefit, <strong>coerenti con le politiche del personale e i valori del benessere organizzativo</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://tuttowelfare.info/protagonisti/tuttowelfare-info-presenta-il-corso-per-welfare-specialist-seconda-classe"><strong>PER INFORMAZIONI SUL CORSO PER WELFARE SPECIALIST CLICCARE QUI</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da tempo, infatti, <strong>il welfare è nelle agende delle aziende</strong>: sin dalla legge di Bilancio del 2016, tramite cui il Governo ha inaugurato una serie di agevolazioni fiscali che si sono susseguite nel tempo (come le leggi di Stabilità del 2017, 2018 e 2021), ci sono state <strong>numerose novità nel settore</strong>, fondamentali da conoscere e da maneggiare da parte degli specialisti del welfare. Inoltre, con lo scoppio della pandemia è emersa ancor più la necessità di <strong>prendersi cura delle persone</strong> nelle organizzazioni. Per farlo, serve <strong>un’adeguata preparazione teorica e pratica</strong>. Il Corso per Welfare Specialist va proprio in questa direzione, perché fornisce un <strong>set di conoscenze, strumenti e metodi</strong> necessari per sostenere competenze di gestione di sistemi di welfare ispirati a <strong>modelli innovativi di gestione delle risorse umane</strong>, superando l’uso puramente strumentale del welfare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Affiancare casi pratici alla teoria</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Corso per Welfare Specialist si rivolge a tutte quelle figure che operano in azienda o al di fuori delle organizzazioni e che vogliono <strong>acquisire le competenze specialistiche in welfare aziendale</strong>. A caratterizzare anche la seconda classe – come già avvenuto in occasione della prima classe – è l’esperienza formativa che intreccia la <strong>formazione d’aula pluridisciplinare con esperienze applicative</strong> su casi o auto-casi: i saperi disciplinari proposti dai docenti sono <strong>esemplificati con case history</strong>, oltre che coniugati con prove di contestualizzazione effettuate dai partecipanti (sono previste attività ed esercitazioni applicative intermodulo poi analizzate in aula).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://tuttowelfare.info/attualita-welfare/i-docenti-del-corso-per-welfare-specialist"><strong>Confermato per la seconda classe il corpo docente</strong> che ha già curato i contenuti della prima classe</a>. <strong>Diego Paciello</strong>, Responsabile dell’area fiscale, Welfare, Compensation e Benefit di Toffoletto De Luca Tamajo e Soci, analizza <strong>il welfare all’interno del contesto normativo</strong>; <strong>Luigi Campagna</strong>, Docente di Sistemi Organizzativi del Corso di Ingegneria Gestionale al Politecnico Di Milano e <strong>Luciano Pero</strong>, Docente di Organizzazione al MIP Politecnico di Milano, si concentrano su <strong>produttività, forme di partecipazione e di coinvolgimento dei lavoratori</strong>; <strong>Miriam Quarti</strong>, Senior Consultant, Responsabile Area Reward &amp; Engagement di ODM Consulting, approfondisce il <strong>welfare come leva di Total reward</strong>; <strong>Aldo Bottini</strong>, Avvocato di Toffoletto De Luca Tomajo e Soci affronta la <strong>contrattualizzazione del piano di welfare e dello Smart working</strong>; <strong>Elena Panzera</strong>, Vice President Human Resources EMEA SAS e Presidente Aidp Lombardia racconta il <strong>welfare legandolo allo sviluppo delle risorse umane</strong>; <em>Riccardo Zanon</em>, Avvocato e Consulente del lavoro dello Studio Zanon e autore del libro <a href="https://www.este.it/prodotto/welfare-terapia/"><em><u>Welfare terapia – Rilanciare le aziende e prendersi cura dei collaboratori nell’era Covid-19</u></em></a>, edito da Tuttowelfare, spiega <strong>la valutazione d’impatto del piano di welfare aziendale</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Organizzato nell’arco di <strong>due giornate complete al mese</strong> con un intervallo di due settimane tra l’una e l’altra (in totale sono sette incontri, compreso quello introduttivo), <strong>il Corso per Welfare Specialist si svolge in presenza </strong>presso la sede di Tuttowelfare a Milano ed è accessibile anche online a distanza attraverso una piattaforma che garantisce massima efficacia di partecipazione.</p>
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		<title>Webinar di presentazione del CORSO PER WELFARE SPECIALIST</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2021 08:05:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[WELFARE SPECIALIST]]></category>
		<category><![CDATA[Tuttowelfare]]></category>
		<category><![CDATA[welfare in azienda]]></category>
		<category><![CDATA[Welfare Manager]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 18 Giugno 2021 dalle ore 12.00 alle ore 13.00 si terrà il webinar di presentazione del CORSO PER WELFARE SPECIALIST. L&#8217;incontro sarà fruibile attraverso la piattaforma Cisco Webex. L&#8217;incontro è gratuito, l&#8217;iscrizione è obbligatoria attraverso il form sottostante. Gli iscritti riceveranno, nell&#8217;arco delle 24 ore...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Tempo di lettura:</span> <span class="rt-time"> &lt; 1</span> <span class="rt-label rt-postfix">min</span></span><p>Il <strong>18 Giugno 2021 dalle ore 12.00 alle ore 13.00</strong> si terrà il<strong> webinar di presentazione del CORSO PER WELFARE SPECIALIST</strong>.</p>
<p>L&#8217;incontro sarà fruibile attraverso la piattaforma Cisco Webex.<br />
L&#8217;incontro è gratuito, l&#8217;iscrizione è obbligatoria attraverso il form sottostante. Gli iscritti riceveranno, nell&#8217;arco delle 24 ore successive all&#8217;iscrizione, l&#8217;email con il link e le istruzioni di accesso all&#8217;incontro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Intervengono:</p>
<ul>
<li></li>
<li><strong>Andrea Bobbiese</strong>, amministratore unico &#8211; <strong>TUTTOWELFARE.INFO</strong></li>
<li><strong>Luigi Campagna</strong>, docente di Sistemi Organizzativi nel corso di Ingegneria Gestionale &#8211; <strong>POLITECNICO DI MILANO</strong></li>
<li><strong>Dario Colombo</strong>, caporedattore &#8211; <strong>TUTTOWELFARE.INFO</strong></li>
<li><strong>Diego Paciello</strong>, responsabile dell’area fiscale, Welfare, Compensation and Benefits &#8211; <strong>TOFFOLETTO DE LUCA TOMAJO E SOCI</strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://tuttowelfare.info/wp-content/uploads/2021/06/Progetto_corso_Welfare_def.pdf">PER SCARICARE IL PROGETTO DEL CORSO PER WELFARE SPECIALIST CLICCARE QUI</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>PER ISCRIVERSI AL WEBINAR DI PRESENTAZIONE DEL CORSO COMPILARE IL FORM SOTTOSTANTE:</p>
<p>[caldera_form id=&#8221;CF60b88c249bca4&#8243;]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per maggiori informazioni e per iscriversi al CORSO PER WELFARE SPECIALIST contattare:<br />
Raffaella Rapisardi<br />
Email: raffaella.rapisardi@este.it<br />
Cell. 3493633278</p>
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		<title>Tuttowelfare, il welfare dalla A alla W</title>
		<link>https://tuttowelfare.info/tuttowelfare-il-welfare-dalla-a-alla-w/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Oct 2019 07:13:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[premi di risultato]]></category>
		<category><![CDATA[Tuttowelfare]]></category>
		<category><![CDATA[evento welfare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione dell’evento &#8216;Tuttowelfare, il welfare aziendale dalla A alla W&#8217;, che ha aggregato la comunità di manager, professionisti e fornitori di welfare aziendale. Si sono affrontati i temi fondamentali del settore e le questioni ancora aperte. &#160; &#160; L’era del welfare sostenibile è iniziata....</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Tempo di lettura:</span> <span class="rt-time"> 6</span> <span class="rt-label rt-postfix">min</span></span><p><em>In occasione dell’evento &#8216;Tuttowelfare, il welfare aziendale dalla A alla W&#8217;, che ha aggregato la comunità di manager, professionisti e fornitori di welfare aziendale. Si sono affrontati i temi fondamentali del settore e le questioni ancora aperte.</em><span id="more-19860"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://tuttowelfare.info/attualita-welfare/lera-del-welfare-sostenibile" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>L’era del welfare sostenibile è iniziata</strong></a><strong>.</strong> La parola welfare non è certo nuova, esiste – anche in Italia – da decenni. La prima normativa fiscale in materia risale al 1986. Eppure, è <strong>solo negli ultimi anni che il welfare è ‘esploso’</strong>, proprio grazie alle leggi di Stabilità (dal 2015 in poi) che l’hanno rivoluzionato e rilanciato con importanti sgravi fiscali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oggi sono sempre più le aziende e gli imprenditori che ne vedono le potenzialità come <strong>strumento di benessere non solo nel luogo di lavoro, ma anche nella sfera privata</strong>, nella comunità, nel territorio circostante e nella società nel suo complesso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In questi anni, il welfare si è evoluto e ha subito diverse trasformazioni. Siamo passati da un welfare ‘paternalista’ di stampo olivettiano, calato dall’alto, e prerogativa di poche aziende capitanate da imprenditori illuminati a <strong>un modello di welfare partecipativo scelto con e dai dipendenti</strong>, non concepito come una piattaforma di scambio e i cui effetti benefici non restano confinati dentro ai confini dell’impresa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si è fatta tanta strada, ma ancora più lungo è il tragitto che resta da compiere. Innanzitutto, <strong>il panorama del welfare oggi è molto disomogeneo</strong>: da Nord a Sud, ma anche tra le aziende di uno stesso territorio, siamo di fronte a un’adozione a macchia di leopardo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dove è presente, ha di certo assunto valori differenti</strong>. Si passa da modelli di welfare retributivo a modelli di welfare sociale; ci sono poi i piani implementati solo come leva fiscale o retribuzione alternativa per i dipendenti fino a progetti che mettono davvero al centro le persone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In quest’ultimo caso il welfare si caratterizza per essere non solo uno strumento per il benessere dei lavoratori, ma anche per <strong>rendere l’azienda più attrattiva nel mercato del lavoro</strong>, per trattenere i talenti, per cambiare la cultura aziendale, per valorizzare i dipendenti e per costruire insieme con loro un insieme di valori che caratterizzino sia l’ambiente di lavoro sia il modo con cui l’impresa si presenta all’esterno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di questo e di molto altro si è parlato a <strong><a href="https://www.este.it/eventi-per-data/754-convegno-il-welfare-aziendale-dalla-a-alla-w-milano-2019.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Tuttowelfare – Il welfare dalla A alla W</em>, il primo evento di <em>Tuttowelfare.info</em></a></strong>. Numerosi gli ospiti e i relatori presenti nella sede di Assolombarda Confindustria Milano, Monza, Brianza e Lodi che non si sono limitati solo a dipingere il quadro dello stato del welfare in Italia, ma hanno anche ragionato sui suoi limiti e sulle sue potenzialità e hanno offerto interessanti spunti di riflessione sulle sue possibili evoluzioni future.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Il welfare non è solo conversione del Pdr</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da quando, con la legge di Stabilità del 2015, è stata data la <strong>possibilità di convertire i premi di risultato in beni e servizi detassati</strong>, si è cambiata anche la natura del welfare. “Oggi le aziende sono ancora troppo concentrate sulla leva fiscale del welfare, mentre trascurano altri aspetti importanti”, ha spiegato <strong>Diego Paciello</strong>, Dottore Commercialista e esperto di welfare aziendale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma così facendo, ha puntualizzato, si perde la natura sociale del welfare e si condiziona l’accesso ai beni e ai servizi al raggiungimento degli obiettivi aziendali: <strong>se non si ottiene il Premio di risultato (Pdr), non si ha nemmeno il welfare</strong>. Legare il concetto di welfare solo alla conversione dei premi di risultato, inoltre, è limitante: il benessere delle persone non è fatto, infatti, solo di soldi e di beni e servizi da acquistare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Uno degli aspetti ritenuti sempre più importanti dai dipendenti è il tempo e cresce il numero di coloro che come ‘benefit’ chiede una <strong>migliore conciliazione vita-lavoro e la possibilità di lavorare in modo smart</strong>. Lo Smart working, però, come ha detto <strong>Mariagrazia Bonzagni</strong>, Capo Area Personale e Organizzazione e Programmazione, Controlli e Statistica del Comune di Bologna, “non è solo una diversa modalità di organizzazione del lavoro, ma uno strumento utile per tutta la comunità”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di strumenti che non si limitano a perseguire il benessere individuale dei lavoratori ce ne sono molti. Scegliere un piano di welfare che estenda i suoi benefici anche alla famiglia, alla comunità e al territorio in cui l’azienda è radicata <strong>è la sfida posta agli imprenditori illuminati di oggi e di domani</strong>. Una sfida che i privati non devono affrontare da soli, ma in sinergia con la Pubblica amministrazione. Il <strong>progetto Smart-Bo</strong> del Comune di Bologna ne è un esempio ed è già portato avanti anche in altri Comuni italiani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>La comunicazione come chiave del successo</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>È innegabile l’evoluzione subita dal welfare da piano imposto dall’alto a decisione condivisa e flessibile, che tiene conto della diversità dei bisogni. Ma questo aspetto è anche una grande criticità: <strong>la mancanza di un’adeguata informazione e comunicazione, interna ed esterna</strong>, su cos’è veramente il welfare, come funziona e quali sono i vantaggi che ogni singola persona può trarne.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le conseguenze sono evidenti, per esempio, nei bassi tassi di conversione dei premi di risultato (è raro trovare, anche nelle aziende grandi, un tasso superiore al 30%, sebbene qualcuno parli addirittura del 10%); nell’<strong>insoddisfazione dei dipendenti che non possono fare una scelta veramente consapevole</strong> senza un’adeguata informazione; nella scarsa diffusione e utilizzo degli strumenti messi a disposizione che va a inficiare la reale efficacia del welfare; nella diffidenza e resistenza culturale che la Direzione del Personale incontra, sia ai vertici sia tra i dipendenti, quando cerca di introdurre un piano di welfare o modificare quello esistente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo sa bene <strong>Alessandra Caraffini</strong>, HR di <strong>Ilma Plastica</strong>, che ha dovuto gestire un grande cambiamento culturale nell’azienda di famiglia: il passaggio dal welfare considerato come strumento economico alla convinzione del <strong>ruolo fondamentale delle persone e del loro benessere per raggiungere gli obiettivi aziendali</strong>. “Abbiamo lavorato per aiutare le nostre risorse a cambiare e a capire che il cambiamento non è male, senza forzare la mano e senza imporre”, racconta Caraffini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Verso una nuova cultura del welfare</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma quali sono gli sviluppi futuri del welfare. Sebbene gli esperti concordino che molto dipenderà dalle evoluzioni normative, che hanno una forza impattante molto elevata, questo <strong>non vuol dire che ci siano altri elementi da considerare</strong>. “Due anni fa, il 77% delle Piccole e medie imprese non sapeva dare un significato alla parola welfare”, rimarca A<strong>ntonio Corrias</strong>, Responsabile sviluppo associativo e marketing comunicazione di <strong>Assidim</strong>, citando una ricerca della Camera di Commercio di Milano, Monza, Brianza e Lodi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per cambiare questi numeri, Corrias ne è certo, bisogna <strong>cambiare la cultura e considerare la salute come elemento fondamentale e imprescindibile del welfare</strong>. E, come è già successo in altri campi, la tecnologia può offrire un aiuto prezioso per vincere questa battaglia. Nello specifico, l’uso di strumenti innovativi, come App, servizi online e visite in video-conferenza, può contribuire a diffondere e rendere più accessibili questi servizi, garantendo al contempo la qualità e l’eccellenza delle soluzioni.</p>
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		<title>L’era del welfare sostenibile</title>
		<link>https://tuttowelfare.info/lera-del-welfare-sostenibile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Oct 2019 05:53:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[evento welfare]]></category>
		<category><![CDATA[premi di risultato]]></category>
		<category><![CDATA[conversione welfare]]></category>
		<category><![CDATA[Tuttowelfare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grande successo per il primo evento di Tuttowelfare.info: da giornale online a testata multicanale che promuove convegni sul territorio. Ecco di che cosa si è parlato a Tuttowelfare – Il welfare dalla A alla W. &#160; Dal mondo digitale a quello reale: era un’evoluzione già...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Tempo di lettura:</span> <span class="rt-time"> 5</span> <span class="rt-label rt-postfix">min</span></span><p><em>Grande successo per il primo evento di Tuttowelfare.info: da giornale online a testata multicanale che promuove convegni sul territorio. Ecco di che cosa si è parlato a Tuttowelfare – Il welfare dalla A alla W.</em><span id="more-19849"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal mondo digitale a quello reale: era un’<strong>evoluzione già scritta quella di Tuttowelfare.info</strong>, che per oltre un anno ha vissuto confinato nella Rete, con qualche breve apparizione nella vita analogica, per esempio partecipando in partnership a eventi della casa editrice ESTE, socio di maggioranza di Tuttowelfare (è il caso del progetto <em>Wellfeel</em>). Dal 10 ottobre 2019 – data del suo primo evento (<a href="https://www.este.it/eventi-per-data/754-convegno-il-welfare-aziendale-dalla-a-alla-w-milano-2019.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong><em>Tuttowelfare – Il welfare dalla A alla W</em></strong></a>) – Tuttowelfare.info ha di certo aggiunto uno step importante alla sua crescita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Andato in scena presso Assolombarda-Confindustria Milano, Monza, Brianza e Lodi, il convegno è stata l’occasione per ragionare sullo <strong>stato di salute del welfare in Italia</strong>. Ne è emersa una fotografia nella quale non si è ancora compreso appieno il potenziale del welfare. Eppure è dalla <strong>legge di Stabilità 2015</strong> che il welfare è balzato agli onori della cronaca, dopo una lunga stagione nella quale ci si prendeva cura delle persone, ma senza una strategia (e senza gli attuali incentivi fiscali): come dimenticare le <strong>esperienze delle città di fondazione</strong>? Un welfare <em>ante litteram</em>, ma di stampo paternalistico, di cui ancora oggi abbiamo qualche rigurgito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oggi, invece,  dopo anni di approfondimenti, il welfare fa rima – forse troppo spesso – con i <strong>Premi di risultato</strong>, ribaltando completamente il tema per come lo si era conosciuto. Secondo le stime del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, <strong>sono in crescita i contratti che prevedono la conversione del welfare (53%)</strong>. Una cifra che però nasconde un altro numero, ben più preoccupante, relativo al tasso di conversione. Qualcuno sostiene sia il 30%, altri non superano il 10%: come si dice, è più verosimile che in <em>medio stat virtus</em>, ma anche facendo il calcolo, <strong>il tasso resta ancora molto basso</strong>. Colpa solo di una limitata capacità comunicativa? In parte sì, ma sarebbe miope dare tutta la colpa a questo aspetto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>La (nuova) scoperta della sostenibilità</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una delle principali accuse rivolta al &#8216;nuovo&#8217; <strong>welfare è che sostituisca il salario</strong> oppure che siano i lavoratori a finanziare con il loro Premio di risultato le misure di benessere. Difficile replicare a queste critiche – in particolare alla seconda – se il vertice dell’azienda non ha compreso il potenziale del welfare; più facile se lo si è interiorizzato, perché allora il <strong>welfare sarà il frutto di ascolto e confronto tra azienda e lavoratori</strong>, nella direzione di una maggiore partecipazione da parte di chi solitamente è – o vuole essere – escluso dai processi decisionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma tendenzialmente il welfare, inutile nasconderlo, resta ancora un <strong>tema da grande azienda</strong>, magari multinazionale e quindi già abituata a offrire beni e servizi ai suoi dipendenti, perché il benessere è una voce di investimento e non di costo. Nelle Piccole e medie imprese, non è inusuale imbattersi nell’<strong>imprenditore che preferisce incassare i margini</strong>, convinto che in fondo il solo fatto di dare lavoro e di pagare gli stipendi dei collaboratori sia già una forma di welfare (in tempi di crisi, c’è di certo da fare un plauso a chi ha il <strong>coraggio di fare impresa</strong>). Siamo di fronte al <strong>welfare considerato un costo</strong> e come tale il focus è sulla riduzione della spesa più che della strategia per mettere a valore l’investimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quegli imprenditori concentrati su di sé non sono molto diversi dai <strong>CEO statunitensi prima che fossero folgorati dal tema della sostenibilità</strong> e che si accordassero per iniziare a fare gli interessi degli stakeholder, in pratica ammettendo che prima si curassero solo degli shareholder. Dunque per sopravvivere – marginare di più? – i grandi colossi Usa hanno compreso che serve <strong>dividere la torta con tutti i portatori di interesse</strong> o almeno con alcuni di loro. E questo <em>new deal</em> ha stimolato anche dalle nostre parti una riflessione sul tema della sostenibilità. Che <strong>nel caso del welfare significa ampliare la platea</strong> di chi può godere dei benefici dei beni-servizi messi a disposizione dell’azienda.</p>
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<p>È il <strong>welfare che esce dai confini dell’azienda</strong> e di cui le imprese intervenute all’evento di Tuttowelfare – Rodacciai, Riva del Sole, Comune di Bologna e Ilma Plastica – sono state dei perfetti testimonial. Nel loro piccolo si adoperano per realizzare una <strong>società più giusta, sostenibile e inclusiva</strong>. E non per forza serve avere un budget milionario per fare la propria parte. Serve, piuttosto, avere le idee chiare su quale obiettivo si vuole raggiungere con il welfare e muovere la leva per raggiungere il proprio scopo. Il welfare <em>stand alone</em> è più dannoso che utile. Il welfare inserito in una strategia per il benessere organizzativo è efficace. E se fatto in ottica di sostenibilità è di certo più utile. Per tutti, non solo per l&#8217;azienda e le sue persone.</p>
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