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	<title>time saving Archivi - Tuttowelfare</title>
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	<description>Tuttowelfare.info è la prima testata giornalistica interamente dedicata al welfare</description>
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		<title>Il buon tempo del welfare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 May 2019 07:23:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Gardenghi]]></category>
		<category><![CDATA[work-life balance]]></category>
		<category><![CDATA[smart working]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuove tecnologie e sviluppo del welfare aziendale permettono alle aziende di trovare benefit in ottica di time saving. Per le nuove generazioni di lavoratori poter conciliare il tempo del lavoro e gli impegni personale è diventato un requisito fondamentale nella scelta del lavoro. &#160; &#160;...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Tempo di lettura:</span> <span class="rt-time"> 5</span> <span class="rt-label rt-postfix">min</span></span><p><em>Nuove tecnologie e sviluppo del welfare aziendale permettono alle aziende di trovare benefit in ottica di </em>time saving<em>. Per le nuove generazioni di lavoratori poter conciliare il tempo del lavoro e gli impegni personale è diventato un requisito fondamentale nella scelta del lavoro</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Orari flessibili, possibilità di lavorare da casa, maggiordomi aziendali. <strong>Mai come adesso per le aziende il tempo è davvero denaro</strong>. È in crescita in Italia l’uso del welfare come strumento per <strong>migliorare il benessere e la produttività dei dipendenti</strong>, attraverso benefit mirati alla conciliazione vita-lavoro. In una parola, attraverso il <strong><em>time saving</em></strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il tempo è diventato infatti il vero benefit cui aspirano dipendenti e collaboratori</strong>. Da anni in uso in America e Nord Europa, il <em>time saving</em>, o disbrigo di incombenze, è l’insieme dei servizi che un’azienda offre al proprio personale a <strong>supporto di impegni domestici</strong>. Si va dal pagamento delle bollette all’espletamento di pratiche burocratiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Talvolta è l’azienda a <strong>farsi carico delle questioni amministrative o personali</strong> che, complici i ridotti orari di apertura di uffici pubblici e altri enti, obbligano il lavoratore a richiedere ore, se non giorni, di permesso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altre volte l’impresa sceglie di <strong>modellare gli orari di lavoro sulle esigenze del dipendente</strong>, concedendo flessibilità in entrata e in uscita dal luogo di lavoro. <strong>Sempre più spesso si sceglie la via dello Smart working</strong>, che prevede uno o più giorni al mese di lavoro da remoto. In tutti i casi l’obiettivo è offrire ai dipendenti un reale risparmio di tempo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Il welfare per attrarre talenti</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Un’esigenza, questa, sempre più avvertita dal personale</strong>. Stando ad alcuni recenti dati sul welfare, un dirigente e un impiegato su tre, e un operaio su cinque, vorrebbe avere supporto per le iniziative di <em>time saving</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Misure intese come <strong>soluzioni per risolvere le incombenze di tutti i giorni,</strong> dalle pratiche amministrative al disbrigo commissioni, dai servizi per l’auto e la casa alla consulenza personale, alla mobilità. Molti impiegati, infatti, confessano di avere <strong>difficoltà a conciliare attività familiare e lavoro</strong>. Dello stesso avviso anche numerosi dirigenti e operai.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La questione tempo, insomma, è diventata una delle prime con cui il welfare aziendale deve fare i conti. “<strong>È quello che chiedono i lavoratori</strong>. Tutte le statistiche vanno in questa direzione e l’esperienza conferma quanto emerso da questi studi”, dichiara <strong>Paolo Gardenghi</strong>, Responsabile dell’Area Welfare Aziendale di Up Day.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Più che al ritorno in termini di produttività dell’impresa, è interessante guardare al modo con cui <strong>offrire tempo di qualità incida sulla capacità dell’azienda di attrarre nuovi talenti</strong>. “Può variare per età, sesso, territorio o tipologia di lavoro, ma <strong>oggi i giovani talenti in sede di Recruitment chiedono tempo</strong>. Qualità della vita e <em>work-life balance</em> non sono categorie astratte, ma effettive <strong>esigenze manifestate in modo sempre più esplicito dal personale che tutti vorremmo avere in azienda</strong>”, prosegue.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’attenzione al welfare, dunque, la impone per primo il mercato</strong>: quella che un tempo era una concessione dell’imprenditore, <strong>ora è quasi precondizione per accettare il posto</strong>. “Non è più il datore di lavoro che cerca di venire incontro alle esigenze del dipendente. Oggi, un’azienda che cerca un informatico, un creativo o un social media manager <strong>deve prevedere almeno una qualche forma di Smart working</strong>. Altrimenti quel professionista andrà altrove”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Nuovi trend per coinvolgere i Millennial</strong></h4>
<p><strong> </strong></p>
<p>L’ingresso in azienda delle nuove generazioni ha contribuito a rafforzare una tendenza già avviata. La maggiore attenzione delle aziende ai problemi familiari dei dipendenti si è accompagnata a una <strong>crescente disponibilità di strumenti, soprattutto tecnologici, che consentono di riorganizzare le modalità di lavoro e adattarle a nuovi stili di vita</strong>. Più flessibili, come quelli ricercati dai più giovani. “<strong>I Millennial sono più disincantati</strong>, hanno un approccio <strong>molto meno <em>workaholic</em></strong> perché hanno vite piene, interessi diffusi e differenziati”, continua Gardenghi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Come azienda anche noi abbiamo voluto e, in parte, dovuto a<strong>ccelerare sul processo di flessibilità degli orari</strong>: da quest’anno è in vigore un accordo sullo Smart working e abbiamo creato una palestra in azienda per ottimizzare i tempi e ridurre gli spostamenti. <strong>Sul fronte delle piattaforme</strong>, c’è ancora poco perché il quadro normativo è debole”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E sottolinea: “<strong>Le misure di <em>time saving</em> propriamente dette non godono del favore fiscale</strong>: la legge 81/2017 sullo Smart working aveva introdotto delle misure fiscali che non sono state più finanziate. In generale negli ultimi anni, però, sul tema del welfare il <strong>Legislatore si è dimostrato più avanti di gran parte degli imprenditori</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una gestione più efficiente del tempo rappresenta una variabile importante nelle dinamiche aziendali. Oltre a far <strong>guadagnare in termini di competitività</strong>, avere la possibilità di coniugare gli impegni professionali con quelli personali aiuta a c<strong>ombattere lo stress e aumenta la soddisfazione del dipendente</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Sicuramente migliora il clima e le relazioni in azienda e <strong>un dipendente più sereno produce di più</strong>. Soprattutto è uno strumento che ci permette di <strong>ottenere risultati in una logica di parità di genere</strong>”, conclude Gardenghi. “È la vera sfida che dobbiamo vincere”.</p>
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