<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ripresa consumi Archivi - Tuttowelfare</title>
	<atom:link href="https://tuttowelfare.info/tag/ripresa-consumi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://tuttowelfare.info/tag/ripresa-consumi/</link>
	<description>Tuttowelfare.info è la prima testata giornalistica interamente dedicata al welfare</description>
	<lastBuildDate>Thu, 30 Jul 2020 07:35:47 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.6.1</generator>

<image>
	<url>https://tuttowelfare.info/wp-content/uploads/2018/03/cropped-logo-mobile-32x32.png</url>
	<title>ripresa consumi Archivi - Tuttowelfare</title>
	<link>https://tuttowelfare.info/tag/ripresa-consumi/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Il possibile futuro dei buoni pasto&#8230; e dei consumi</title>
		<link>https://tuttowelfare.info/il-possibile-futuro-dei-buoni-pasto-e-dei-consumi/</link>
					<comments>https://tuttowelfare.info/il-possibile-futuro-dei-buoni-pasto-e-dei-consumi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2020 07:35:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Up Day]]></category>
		<category><![CDATA[buoni pasto]]></category>
		<category><![CDATA[ripresa consumi]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Cristina Bertolini]]></category>
		<category><![CDATA[buoni spesa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://tuttowelfare.info/?p=21235</guid>

					<description><![CDATA[<p>Se la platea di beneficiari dei buoni pasto raddoppiasse, l’impatto sui consumi a livello nazionale sarebbe del +2,3%. E sul Pil del +0,8%. Ma serve più dialogo tra istituzioni e aziende &#160; La crisi economica determinata dalla pandemia da Covid-19 sta avendo impatti molto negativi...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tuttowelfare.info/il-possibile-futuro-dei-buoni-pasto-e-dei-consumi/">Il possibile futuro dei buoni pasto&#8230; e dei consumi</a> proviene da <a href="https://tuttowelfare.info">Tuttowelfare</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Tempo di lettura:</span> <span class="rt-time"> 4</span> <span class="rt-label rt-postfix">min</span></span><p><em>Se la platea di beneficiari dei buoni pasto raddoppiasse, l’impatto sui consumi a livello nazionale sarebbe del +2,3%. E sul Pil del +0,8%. Ma serve più dialogo tra istituzioni e aziende</em></p>
<p><span id="more-21235"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La crisi economica determinata dalla pandemia da Covid-19 sta avendo impatti molto negativi sulle condizioni sociali di milioni di italiani. <strong>Le previsioni d’estate della Commissione europea indicano per l’Italia un calo del Pil nel 2020 pari all’11,2%</strong> (e del 6,1% nel 2021), mettendoci al primo posto nell’infelice classifica dei Paesi più penalizzati dall’impatto economico dell’emergenza sanitaria. Una grave prospettiva che rischia di diventare anche emergenza alimentare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per fronteggiare questa eventualità, una delle azioni intraprese da aziende ed enti nei mesi scorsi è stata quella di potenziare la distribuzione di buoni alimentari. <strong>I buoni spesa e buoni pasto sono strumenti largamente apprezzati e <a href="http://tuttowelfare.info/attualita-welfare/produci-consuma-vivi">influiscono positivamente sui consumi</a></strong> e sull’intero sistema economico italiano: se la platea di beneficiari raddoppiasse, l’impatto sui consumi a livello nazionale sarebbe del +2,3% e sul Pil del +0,8%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È quanto emerge dal <strong>Rapporto sul Welfare Aziendale firmato Up Day</strong>, smart company che opera nel mercato dei servizi alle imprese e alla persona quali buoni pasto e piani di welfare aziendale, e dall’istituto di ricerca Tecnè.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>I vantaggi per tutto il sistema economico</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>La quasi totalità dei lavoratori intervistati, infatti, asserisce che <strong>preferirebbe avere 2mila euro l’anno in buoni pasto o buoni spesa, non tassati e spendibili</strong> per un ampio pacchetto di beni di prima necessità, piuttosto che il corrispettivo (netto tassato) di 1.200 euro in busta paga, indicato invece solo dall’11%. I motivi di questa preferenza sono il risparmio sulle spese, il vantaggio fiscale e la possibilità di avere un reddito aggiuntivo rispetto allo stipendio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I benefici riguardano anche le aziende, perché la defiscalizzazione dei buoni pasto rappresenta un considerevole risparmio (la no tax area è fissata a otto euro per i buoni pasto digitali, e a quattro per i buoni pasto cartacei, secondo l’articolo 51 del Testo unico delle imposte sui redditi 2020). <strong>L’auspicio degli intervistati è che lo stesso principio possa essere applicato anche ai buoni spesa</strong>, che ne sono interessati in parte con un tetto annuo di 258,23 euro. Per il 45,9% delle imprese del sondaggio, inoltre, i buoni alimentari migliorano l’umore e la produttività dei dipendenti, e per il 19,6% aumentano la percezione della reputazione aziendale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’Osservatorio sottolinea poi che, <strong>nonostante sia alto l’apprezzamento dei buoni pasto e buoni spesa da parte delle aziende e dei lavoratori che li hanno, solo il 27,5% degli intervistati ne usufruisce</strong>. Incrociando, quindi, i dati estremamente positivi sui vantaggi del welfare aziendale, con le evidenze di una diffusione che ha ancora un ampio margine di crescita all’interno del tessuto economico italiano, emerge l’enorme potenziale di queste tipologie di strumenti. A fronte di una crescita ulteriore in termini di utilizzo, infatti, la curva di benessere e consumi dell’intero paese potrebbe crescere in maniera importante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Serve più dialogo tra Stato e welfare aziendale</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati della ricerca non sono stati ancora accolti a livello istituzionale: “Al momento hanno altre priorità, ma in questo periodo di incertezza economica causato dalla crisi Covid-19 va sottolineato come i buoni pasto e i buoni spesa siano più che mai uno strumento utile per il sostegno alle famiglie”, sostiene <strong>Maria Cristina Bertolini, Direttore Generale e Vice Presidente Up Day</strong>. “Dati della ricerca alla mano, vogliamo stimolare alla riflessione e sottolineare la rilevanza che un intervento delle istituzioni potrebbe avere a favore di tutto il sistema”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Stato e imprese, quindi, <strong>sono chiamate a recepire e sostenere diversi cambiamenti nel paradigma del mondo del lavoro, dello Smart working e del welfare aziendale</strong>. Bertolini racconta come in Up Day stiano osservando a qualche mese due diversi trend di scelta nei piani di welfare aziendale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il primo verso servizi fruibili da remoto come <strong>delivery ed ecommerce, per contribuire a garantire il distanziamento sociale</strong>, ma anche corsi di formazione online per adulti e ragazzi con il conseguente inserimento di prodotti tecnologici come tablet e Pc, anche nell’ottica della nuova scuola digitale; il secondo verso <strong>l’area dell’assistenzialismo per le categorie più fragili</strong>, genitori e figli, con la richiesta di figure come colf e babysitter, che conferma un bisogno sempre più forte di aiuto alla genitorialità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tuttowelfare.info/il-possibile-futuro-dei-buoni-pasto-e-dei-consumi/">Il possibile futuro dei buoni pasto&#8230; e dei consumi</a> proviene da <a href="https://tuttowelfare.info">Tuttowelfare</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://tuttowelfare.info/il-possibile-futuro-dei-buoni-pasto-e-dei-consumi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Produci, consuma… vivi</title>
		<link>https://tuttowelfare.info/produci-consuma-vivi/</link>
					<comments>https://tuttowelfare.info/produci-consuma-vivi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2020 07:52:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[welfare state]]></category>
		<category><![CDATA[Piano Colao]]></category>
		<category><![CDATA[sanità pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[welfare ludico]]></category>
		<category><![CDATA[ripresa consumi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://tuttowelfare.info/?p=21156</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ultimamente alcuni esperti hanno invitato a stimolare, anche fiscalmente, il &#8216;welfare sociale&#8217;, più legato ai bisogni primari, a scapito del welfare ludico-ricreativo. Ma il welfare ludico può aiutare la ripresa dei consumi &#160; Nell’emergenza coronavirus si è tornati a parlare di welfare e in particolare...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tuttowelfare.info/produci-consuma-vivi/">Produci, consuma… vivi</a> proviene da <a href="https://tuttowelfare.info">Tuttowelfare</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Tempo di lettura:</span> <span class="rt-time"> 5</span> <span class="rt-label rt-postfix">min</span></span><p><em>Ultimamente alcuni esperti hanno invitato a stimolare, anche fiscalmente, il &#8216;welfare sociale&#8217;, più legato ai bisogni primari, a scapito del welfare ludico-ricreativo. Ma il welfare ludico può aiutare la ripresa dei consumi</em></p>
<p><span id="more-21156"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nell’emergenza coronavirus si è tornati a parlare di welfare e in particolare di sanità pubblica, uno degli elementi basilari dello Stato sociale-Stato assistenziale. Abbiamo assistito a <strong>una nuova stagione di welfare State</strong>, cioè quella forma di governo in cui lo Stato protegge e promuove il benessere economico e sociale dei cittadini, basato sui principi di pari opportunità, equa distribuzione della ricchezza e responsabilità pubblica nei loro confronti. Quale, dunque, il futuro del welfare aziendale?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il documento prodotto dalla<strong> task force di Vittorio Colao</strong> – <em>Iniziative per il rilancio ‘Italia 2020-2022’</em> – consegnato al Governo, riconosce che, dopo un periodo in cui il welfare aziendale stentava a decollare nel nostro Paese e trovando riscontro solo in alcune esperienze di singoli gruppi, nell’ultima tornata di rinnovo dei contratti collettivi nazionali esso è<strong> diventato un tema rilevante del confronto sindacale</strong>. Proprio sfruttando il sostegno offerto dallo Stato, con l’agevolazione fiscale e contributiva delle somme e benefici erogati dal datore di lavoro a questo titolo, le parti sociali hanno investito in modo significativo in questa direzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tuttavia, nel documento degli esperti governativi, il welfare aziendale è stato ridotto a <strong>strumento per la conciliazione dei tempi di vita e sostegno alla genitorialità</strong>. Basta fare una ricerca semantica con le parole chiave “welfare aziendale” tra le 120 schede elaborate dal comitato di esperti in materia economica e sociale, per individuare i suggerimenti proposti all’Esecutivo: nell’ultima sezione – quella dedicata agli “Individui e famiglie” – si legge l’invito ad “agevolare l’ampliamento degli strumenti di welfare aziendale orientati a fornire supporto alla genitorialità, attraverso <strong>la</strong> <strong>detassazione-decontribuzione delle relative spese e somme erogate dalle aziende</strong>”. Come fonte di funding, la task force ha usato l’espressione “principalmente privato”, mentre in merito alle tempistiche per il lancio dell&#8217;iniziativa, l’appello è di “attivare subito”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per la verità di welfare, più generico, la task force ne parla ampiamente. Interessante è la scheda che invita a “implementare modello di welfare di prossimità” in particolare nelle aree metropolitane e nelle città con più di 50mila abitanti o in comuni consorziati, <strong>per aiutare le famiglie a fronteggiare e curare le fragilità emerse</strong> con la crisi o preesistenti a essa e per promuovere il benessere individuale e collettivo. Da qui la scelta di dare nuova linfa al welfare, mentre per quello aziendale gli spunti vanno nella sola direzione del work-life balance, come se fosse l’unico bisogno delle persone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Chi dice che il welfare ludico non è utile?</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le linee guida della task force sono state oggetto di ampie discussioni tra gli addetti ai lavori di welfare: <em>Tuttowelfare.info</em> ha seguito da protagonista <a href="http://tuttowelfare.info/attualita-welfare/ritorno-alla-funzione-originale-del-welfare-aziendale">la puntata del 12 giugno 2020 <em>PdM Talk</em></a>, il talk show del quotidiano <em>Parole di Management</em>, dedicata proprio al <strong>futuro del welfare aziendale</strong>, nella quale ha partecipato <strong>Mattia Martini</strong>, Ricercatore di Economia Aziendale presso il Dipartimento Scienze Economico-Aziendali e Diritto per l’Economia dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e membro del Comitato scientifico di <em>Tuttowelfare.info</em>.<br />
Ben prima che il mondo fosse travolto dalla pandemia da Covid-19, l’ex Ministro del Lavoro e oggi Presidente del Cnel <strong>Tiziano Treu</strong> aveva invitato a riflettere su costi e opportunità generati dagli sgravi fiscali legati ai beni e servizi di welfare; in sintesi si domandava se il mancato gettito fiscale fosse veramente giustificato da iniziative di valore sociale e di interesse pubblico. Già all’epoca, il Presidente di Aiwa <strong>Emmanuele Massagli</strong> – anche lui membro del Comitato scientifico di <em>Tuttowelfare.info</em> – aveva replicato dicendo che fosse certamente utile avviare una valutazione dei costi generati dal welfare aziendale per la fiscalità generale, a condizione, però, di calcolare anche i vantaggi generati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Proprio in questi giorni è tornata di attualità la discussione sul tema: in particolare alcuni esperti della materia hanno invitato a cogliere l’opportunità per stimolare, anche fiscalmente, <strong>il ‘welfare sociale’, cioè quello più legato ai bisogni primari, a scapito del welfare ludico-ricreativo</strong>. È una questione interessante, soprattutto perché il welfare aziendale ha l’occasione per assolvere quel compito che lo Stato, grazie alle norme di decontribuzione, si era immaginato con la legge di Stabilità 2016 e la revisione degli articoli 51 e 100 del Testo unico delle imposte sui redditi (Tuir).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Eppure riteniamo che non sia questo il momento storico ideale per tornare sulla questione. È ovvio che <strong>sarà la direzione del futuro</strong>, ma ora c’è da fare i conti con un aspetto cruciale per la nostra sopravvivenza. È noto che con la pandemia i risparmi siano cresciuti: <strong>le famiglie non spendono, ma neppure investono</strong>. Il risultato è il crollo dei consumi, con drammatiche ripercussioni per tutto il tessuto economico. Servirebbero dunque <strong>incentivi al consumo</strong>. E qui possono rientrare anche tutti quei servizi del welfare meno ‘sociale’ che, tuttavia, hanno un impatto sull’economia. È fuor di dubbio si debba dare priorità ai bisogni primari, ma il benessere e la prevenzione passano anche da altro: un abbonamento in palestra, un buono per un weekend al mare o per entrare in un parco divertimenti <strong>potrebbero ugualmente giovare alla salute delle persone, soprattutto dopo mesi di <em>lockdown</em></strong>. E possono pure dare una mano alle tante imprese – in particolare del settore del Turismo – in crisi nera. Non significa snaturare il welfare aziendale. Piuttosto è una proposta perché le aziende meno colpite dalla recessione e che hanno fatto del welfare una leva di benessere delle proprie persone, diano una mano alla ripartenza. Il dibattito è aperto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tuttowelfare.info/produci-consuma-vivi/">Produci, consuma… vivi</a> proviene da <a href="https://tuttowelfare.info">Tuttowelfare</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://tuttowelfare.info/produci-consuma-vivi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
