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	<title>Luca Palermo Archivi - Tuttowelfare</title>
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	<description>Tuttowelfare.info è la prima testata giornalistica interamente dedicata al welfare</description>
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	<title>Luca Palermo Archivi - Tuttowelfare</title>
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		<title>Non vanifichiamo la crescita del welfare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2020 13:11:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Easy Welfare Edenred]]></category>
		<category><![CDATA[welfare aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[welfare in azienda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il welfare aziendale si dimostra fondamentale per la ripresa. Ma per non sprecare i risultati raggiunti fin qui, è necessario un intervento a livello istituzionale. &#160; Una crescita costante. È quella vissuta dal welfare aziendale nel 2019 e fino all&#8217;emergenza sanitaria della prima metà del...</p>
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<p><span id="more-21182"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una crescita costante. È quella vissuta dal welfare aziendale nel 2019 e fino all&#8217;emergenza sanitaria della prima metà del 2020 che ha cambiato completamente le dinamiche del mercato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il welfare aziendale <strong>è la soluzione più scelta per i Premi di produttività (Pdr) e incide sul 57% dei contratti integrativi</strong>, come dimostrano i dati dell’Osservatorio Welfare a cura di <strong>Easy Welfare Edenred</strong> (la ricerca è stata svolta su oltre 1.700 aziende, e circa 470mila utenti, che hanno implementato piani di flexible benefit con il provider). <strong>Un dato che, però, rischia di essere rivisto al ribasso nel 2020</strong> dal momento che l&#8217;emergenza Covid non permetterà a molti dipendenti delle aziende di<a href="http://tuttowelfare.info/attualita-welfare/la-nuova-vita-dei-pdr-oltre-la-produttivita"> raggiungere gli obiettivi fissati prima della crisi</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La situazione attuale richiede probabilmente <strong>un intervento da parte del Legislatore</strong>, altrimenti gli sforzi fatti (che hanno portato alla crescita del welfare aziendale dalla legge di Stabilità 2016 che ha riscritto le regole del settore) rischiano di essere vanificati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Nord e Centro Italia trainano la crescita</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tornando ai dati dell&#8217;Osservatorio, emerge che <strong>Nord e Centro Italia trainano la crescita del welfare aziendale con il 94% dei contratti con Pdr</strong>. Si registra un forte aumento della macro-categoria dei fringe benefit, pari al 41% della spesa welfare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il settore Industria e Manifattura si conferma il principale comparto di diffusione di welfare aziendale e flexible benefit, <strong>grazie anche alla quota pro capite di 200 euro in welfare prevista dal contratto nazionale di categoria</strong> che rappresenta il 46% del totale di tali misure.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La somma media disponibile per i dipendenti sotto forma di credito in welfare aziendale è pari a <strong>860 euro pro capite per il 2019</strong> (in tre anni si è registrato un aumento del 10%). Complessivamente, il 2019 conferma quanto già rilevato nel 2018, ovvero <strong>la quota flexible benefit media aumenta al crescere dell’età del beneficiario</strong>, trend evidente almeno fino ai 55 anni di età.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Il welfare aziendale si è affermato e consolidato in questi ultimi anni come imprescindibile strumento di virtuosa e sinergica valorizzazione del rapporto tra impresa, dipendenti e collettività”, ha spiegato <strong>Luca Palermo, Amministratore Delegato di Edenred Italia</strong>, nel corso dell’evento di presentazione della ricerca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Mai come in questo momento di emergenza sanitaria ed economica, il welfare aziendale risulta, ancora una volta, fondamentale per la ripresa e lo sviluppo del sistema Paese. <strong>Garantisce infatti un insieme di iniziative e prestazioni connesse all’obiettivo di integrare il reddito delle famiglie</strong>, aumenta il benessere e il potere d’acquisto delle persone e migliora contemporaneamente la performance aziendale”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Vince la spesa in istruzione</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il credito welfare medio pro capite appare mediamente più elevato per le donne (poco meno di 920 euro pro capite contro i circa 830 euro medi di cui beneficiano i colleghi), con particolare evidenza per la fascia d’età compresa tra i 25 e i 54 anni, <strong>dovuta principalmente alla costante e diffusa presenza di componenti dei piani welfare aziendali a sostegno della maternità delle dipendenti</strong>. Da evidenziare, tuttavia, come per le donne dopo i 55 anni ci sia una rilevante contrazione del valore medio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La spesa in istruzione</strong> (rimborsi spese in istruzione per figli e familiari come tasse scolastiche, acquisti libri, iscrizioni asili infantili)<strong> rappresenta la voce più consistente con il 33,8%</strong>. Segue l’area ricreativa con il 22,4% (palestra, viaggi, sport, ecc.); i fringe benefit (carte prepagate per spesa, carburante, shopping e elettrodomestici) con il 18,1%; la previdenza integrativa, 12,7%; l’assistenza sanitaria, 7,6%; la mobilità, 3,7%; l’assistenza familiare, 1,2% e infine mutui e prestiti, 0,5%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In conclusione, il welfare si conferma una delle leve per far ripartire il Paese:<strong> la cooperazione tra privato e pubblico può essere un volano per molti settori e anche per la gestione dei rapporti in azienda</strong>. Nel 2020 la componente integrativa e sociale del welfare sarà ancora più importante alla luce dell’emergenza sanitaria ed economica. Il welfare ha, per esempio, <strong>la capacità di dare supporto al reddito per i dipendenti in cassa integrazione</strong> e supporto sociale con piani <em>ad hoc</em> per le loro famiglie. E su <em>Tuttowelfare.info</em> abbiamo proposto <a href="http://tuttowelfare.info/attualita-welfare/produci-consuma-vivi">il welfare come leva per la ripartenza dei consumi .</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma per non sprecare i risultati raggiunti fin qui, <strong>è necessario un intervento a livello istituzionale che possa &#8216;tamponare la ferita&#8217; causata dalla crisi del 2020</strong> e sia in grado di rilanciare il welfare aziendale come protagonista della rinascita dell&#8217;economia italiana, che passa attraverso il lavoro e la vita quotidiana delle persone.</p>
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		<title>Alle utility piace il welfare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Sep 2019 09:04:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[welfare pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[work-life balance]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Edenred Italia]]></category>
		<category><![CDATA[welfare utilities]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una recente indagine promossa da Edenred Italia dimostra che oltre il 50% delle aziende del settore ha implementato un piano welfare. C&#8217;è ancora tanta strada da fare soprattutto nel pubblico. Ma i segnali sono incoraggianti. &#160; Se il welfare aziendale trova sempre maggiore spazio nelle...</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>Se il welfare aziendale trova sempre maggiore spazio nelle grandi e nelle piccole e medie imprese, eccezione non fanno le <strong>utility, le società locali che erogano e gestiscono per i cittadini i servizi pubblici</strong> e ambientali come gas ed energia elettrica, il trasporto pubblico, la nettezza urbana e la manutenzione del verde. È questo il dato primario che si ricava <strong>dall’indagine che Edenred Italia ha affidato a Consorzio Aaster in collaborazione con Utilitalia,</strong> la più grande associazione di categoria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A capitale pubblico, come nella maggior parte dei casi, ma anche private o miste, oppure quotate sul mercato, oltre la metà delle utility (52,8%) ha infatti <strong>implementato il proprio piano di servizi welfare e sfruttato i vantaggi della normativa del 2016</strong> in termini di agevolazioni fiscali sul premio di risultato. Tra gli altri risultati della ricerca sono da segnalare la scelta per il 50% delle aziende tra le utilitiy di destinare ai dipendenti il proprio vantaggio fiscale, e quella di strutturare un nuovo piano welfare per il 32%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’attenzione di Edenred si è rivolta all’ambito pubblico, consapevole di quanto ancora in questo ambito fosse un passo indietro rispetto al privato. Lo rivela <strong>l’Amministratore Delegato di Edenred Italia, Luca Palermo</strong>: “La ricerca vuole indagare proprio lo stato di diffusione, le opportunità e le criticità relative al welfare aziendale nel mondo delle utility, all’interno del quale emerge un quadro interessante rispetto alla relazione tra il settore para-pubblico e il welfare aziendale. L’obiettivo è favorire una maggiore conoscenza delle dinamiche in atto nel settore e offrire un <strong>contributo per una maggiore comprensione dei vantaggi del welfare aziendale</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Un welfare che guarda al work-life balance</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’indagine fa inoltre emergere che tra i benefit e servizi maggiormente erogati spiccano i buoni pasto (utilizzato dall’80% delle organizzazioni intervistate), cui seguono <strong>provvedimenti in termini di flessibilità</strong>, legata <em>in primis</em> all’orario di lavoro (51,5%). Ma sono previsti con percentuali rilevanti anche altri servizi tra cui: buoni per scuola (23,9%); borse di studio/corsi/vacanze studio (23,9%); assistenza anziani (16,1%) e familiari non autosufficienti (16,4%), ma anche <strong>investimento per quanto riguarda la formazione dei lavoratori</strong> (17,9%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Molti piani rivolgono l’attenzione allo Smart working e a politiche che tengono <strong>in primaria considerazione il work-life balance</strong>. In particolar modo per quanto riguarda le donne, la cui componente nelle utilities è quella maggiormente diffusa tra i direttori del personale (77,3%) ed è quella maggiormente favorevole alle iniziative di welfare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È proprio in questa direzione che sono promosse iniziative legate al sostegno della genitorialità e della maternità, con <strong>particolare attenzione alle esigenze femminili sul lavoro</strong>, soprattutto nella possibilità di conciliare vita lavorativa e vita privata. In questa direzione vanno le politiche di agevolazione al rientro dalla maternità (20,1%), di creazione di asili nido aziendali (11,9%) o di supporto per i neonati tramite la babysitter (21,6%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>quadro che si ricava dall’indagine è positivo</strong>: lo dichiarano il 62,1% dei dirigenti e il 66% dei lavoratori. E il grado di soddisfazione aumenta ancora di più quando beni e servizi sono frutto di accordi negoziali con il sindacato e non vengono invece scelti unidirezionalmente dell’azienda. Ne emerge un <strong>rafforzamento del welfare contrattuale</strong>, che può essere elargito tramite la pensione integrativa (59,9%) o attraverso fondi di assistenza sanitaria (46,75%). Dati più negativi invece riguardano la comunicazione dei piani di welfare, che non è ancora efficace e non permette ai lavoratori di comprenderne i reali vantaggi.</p>
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		<title>Edenred, ora il welfare è Easy</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 May 2019 04:28:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[Easy Welfare]]></category>
		<category><![CDATA[Edenred]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Palermo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l&#8217;acquisto del primo operatore di welfare aziendale in Italia, la multinazionale francese completa la sua offerta sul fronte dei benefit per i dipendenti. E lancia la sfida agli altri colossi del mercato. &#160; Luca Palermo, Amministratore Delegato di Edenred Italia, racconta così l’operazione che...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Tempo di lettura:</span> <span class="rt-time"> 5</span> <span class="rt-label rt-postfix">min</span></span><p><em>Con l&#8217;acquisto del primo operatore di welfare aziendale in Italia, la multinazionale francese completa la sua offerta sul fronte dei benefit per i dipendenti. E lancia la sfida agli altri colossi del mercato.</em></p>
<p><span id="more-19257"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Luca Palermo, Amministratore Delegato di Edenred Italia, racconta così l’operazione che ha portato la multinazionale francese, leader nel mercato di buoni pasto, mobilità aziendale e servizi welfare, ad <a href="http://tuttowelfare.info/protagonisti/edenred-si-compra-easy-welfare" target="_blank" rel="noopener noreferrer">acquistare Easy Welfare</a>: “<strong>Li abbiamo corteggiati a lungo, fino a convincerli a unirsi a noi</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il primo operatore di welfare aziendale in Italia è stato oggetto di un <strong>investimento di circa 53 milioni di euro</strong>, come si è appreso successivamente dopo che i rumors avevano parlato di 40 milioni di euro. Il valore dell’intera operazione è dipeso dalla <strong>buona valutazione dell’azienda italiana</strong>: la società fondata da Federico Isenburg nel 2018 ha, infatti, generato un fatturato di 11 milioni di euro e vanta oltre 700 aziende clienti e 600mila beneficiari (<a href="http://tuttowelfare.info/protagonisti/edenred-easy-welfare-il-dietro-le-quinte-della-trattativa" target="_blank" rel="noopener noreferrer">leggi i commenti di Isenburg sull&#8217;operazione</a>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Abbiamo iniziato a investire nel welfare da un paio di anni e il <strong>modello che abbiamo studiato era proprio Easy Welfare</strong>: un’azienda italiana di successo con un imprenditore e un team giovane”, spiega a <em>Tuttowelfare.info</em> l’Amministratore Delegato di Edenred.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Per noi l’alternativa alla crescita organica era <strong>l’acquisizione ed Easy Welfare era perfetta</strong>, perché disegnata su misura sulle strategie di evoluzione delle piattaforme di welfare legate all’engagement dei dipendenti. Avevamo di fronte una <strong>piattaforma digitale innovativa, persone capaci, un imprenditore con una visione, quote di mercato significative</strong> perché Easy Welfare è leader nel suo mercato. Per noi che abbiamo l’ambizione di essere <em>market leader</em> in tutti i settori in cui operiamo, buoni pasto, mobility e welfare, era il matrimonio ideale”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Leader mondiale nelle soluzioni destinate a imprese, dipendenti e merchant, Edenred poteva già vantare un <strong>volume d’affari che nel 2017 ha superato i 26 miliardi di euro</strong>. Con i suoi 44 milioni di beneficiari, 770mila aziende ed enti pubblici clienti e 1,5 milioni di esercizi commerciali affiliati, la società è presente in 46 Paesi e dà lavoro a 8.500 dipendenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>L’acquisto del ‘pacchetto completo’</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Grazie all’accordo concluso il 28 maggio 2019, <strong>il gruppo francese può ora contare sul know how e sulle competenze</strong> maturate da Easy Welfare dal 2006 a oggi nell’ambito delle soluzioni per i dipendenti, nonché sulle tecnologie messe a punto dall’azienda negli anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<strong>Abbiamo comprato il 100% dell’azienda</strong>: il pacchetto completo è fatto di persone, tecnologia, know how, clienti e di tutto ciò che ha reso il modello Easy Welfare di successo”, precisa Palermo. “Per noi è importante non stravolgerlo, ma valorizzarlo: crediamo davvero che la somma delle parti debba fare di più. <strong>Le persone e le tecnologie di Easy Welfare saranno asset</strong> sui quali continuare a investire”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il processo di integrazione tra le due società, anticipa l’Amministratore Delegato di Edenred, sarà lento e graduale. L’idea è quella di <strong>un’integrazione progressiva</strong>, studiata per garantire la migliore transizione possibile ai clienti e ai collaboratori. “Stiamo disegnando un percorso di integrazione che innanzitutto consenta ai clienti di trarre il meglio delle due aziende: <strong>le due piattaforme via via si uniranno in una sola</strong>, che sarà la migliore, perché nata dalla somma delle due”, spiega ancora Palermo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’integrazione coinvolgerà anche il personale delle due imprese, con il colosso francese intenzionato a non lasciare indietro i talenti della compagnia italiana. “<strong>Il top management di Easy Welfare conserverà il suo posto nella società</strong> e inizierà ad avere ruoli specifici anche all’interno di Edenred, perché contiamo molto sulle competenze di quei manager in questo specifico settore”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da quanto raccontato da Palermo, quindi, “non soltanto le persone che lavorano in Easy Welfare in un’area di forte sviluppo potranno continuare a operare sul welfare, ma quelli di loro che avranno le caratteristiche e che lo vorranno <strong>potranno anche crescere all’interno di Edenred in Italia o a livello internazionale</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>C’è, insomma, la voglia di <strong>valorizzare un team di professionisti</strong> e al contempo il desiderio di contaminare le diverse culture aziendali. “La nostra è un’azienda accogliente, che cresce, che investe e che dà valore alla dinamicità e all’innovazione”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>La creazione di una universal company</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Partita dai voucher cartacei, Edenred si è da tempo aperta al mondo delle card elettroniche, delle App per telefonia mobile e delle piattaforme online. <strong>Oggi il 78% dei suoi servizi è offerto attraverso formati digitali</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’acquisizione di Easy Welfare, non a caso, è solo l’ultima di una serie di operazioni pensate per consolidare la sua posizione nelle attività di offerta di flexible benefit per i dipendenti. L’obiettivo è<strong> fare di Edenred una “universal company”</strong>, <strong>un partner unico per le aziende nel settore welfare</strong>. &#8220;Abbiamo iniziato a rispondere al bisogno della pausa pranzo, poi delle note spese, della mobilità, della fatturazione elettronica e adesso siamo arrivati al grande mondo del welfare”, sottolinea Palermo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Edenred vuole <strong>offrire servizi ai dipendenti delle aziende clienti per rispondere a bisogni</strong>. Il mondo dei servizi è sempre più ampio e rappresenta il miglior modo che hanno oggi le imprese per abbassare il cuneo fiscale, aumentare l’engagement delle persone e attrarre talenti. Tutto questo in un’evoluzione che passa dalla carta al digitale e vedrà convergere sempre più in un’unica piattaforma l’intera offerta”.</p>
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