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	<title>Groupama Assicurazioni Archivi - Tuttowelfare</title>
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		<title>La salute non è un lusso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jun 2018 06:38:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[Medical Pro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono 17 milioni gli italiani che non si sottopongono alle visite dentistiche di routine. Un milione circa quelli che non sono mai entrati da un dentista.  E negli altri comparti la musica non cambia: 9,3 milioni di famiglie (36,7% del totale) dichiarano di aver fatto...</p>
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<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Sono 17 milioni gli italiani che non si sottopongono alle visite dentistiche annuali di routine</strong>, e tra questi circa 3,7 milioni sono millennials. E il trend non cambia nemmeno tra i bambini di età compresa tra i 6 e i 14 anni, il 70% dei quali non viene accompagnato dai genitori presso lo studio di un dentista. A dirlo è stato il Censis, l’istituto di ricerca che prende in esame i fenomeni sociali ed economici del nostro Paese, che, in occasione del settimo <strong>Workshop di Economia in Odontoiatria tenutosi a Cernobbio a metà Maggio, </strong>ha presentato i risultati della sua ultima indagine. Se a questo si aggiunge circa un milione di Italiani che <strong>non è mai entrato nello studio di un dentista</strong>, il quadro diventa allarmante specie alla luce del fatto che nel 2016 il 36% di chi aveva bisogno di un dentista vi ha rinunciato per problemi di tempo e soldi oltre che per paura.<br />
E in altri settori sanitari la musica non cambia. Sei famiglie su dieci rinunciano alle cure mediche. Per visite specialistiche ed esami diagnostici, ma anche per l&#8217;acquisto di farmaci per malattie croniche, il Mezzogiorno ha percentuali di ricorso al sistema privato costantemente più elevate rispetto al Centro e al Settentrione. È una scelta obbligata, dettata dalla indisponibilità o inadeguatezza delle prestazioni pubbliche o dai tempi eccessivi di attesa. È quanto ha evidenziato l’ultimo studio dell’Osservatorio sul bilancio di welfare delle famiglie italiane di <strong>MBS Consulting.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Numeri da terzo mondo o quasi</h4>
<h4></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo in numeri significa che 9,3 milioni di famiglie (36,7% del totale) dichiarano di aver fatto delle rinunce, parziali o totali nelle cure. Tra quelle che sono riuscite a sostenere le spese sanitarie 17,5% hanno dovuto intaccare i risparmi, mentre 8,1% hanno potuto contare sull’aiuto di amici o parenti. Per il 74,4% di queste (47% delle famiglie totali) il reddito è stato sufficiente ad affrontare tutte le spese. La rinuncia alla spesa sanitaria si concentra nella fascia della debolezza economica, dove colpisce il 58,9% delle famiglie, inoltre nel segmento dei genitori soli con figli a carico (49,9%) e in generale nel Centro e Sud (42 &#8211; 40%).<br />
Oltre alle cure odontoiatriche, le altre prestazioni con i maggiori tassi di rinuncia sono le visite specialistiche (35,4%) e la prevenzione (31%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Non mancano le soluzioni</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo è il terreno su cui si muovono i cosiddetti <em>working poor</em>, come sono stati ribattezzati dagli inglesi, presenti non solo in Italia ma in tutta Europa, anche se in percentuale minore rispetto a quelli nostrani (9,6%). Per questo target di lavoratori la vita è particolarmente dura, come riporta <em>Noi Italia</em> l’ultimo rapporto periodico arrivato dall’Istat; non riescono ad arrivare a fine mese in modo dignitoso, non possono permettersi di andare dal dentista o dal parrucchiere e hanno difficoltà di accesso al credito, perché hanno stipendi troppo bassi, almeno secondo le severe regole degli istituti bancari. Ma le possibili soluzioni non mancano. Un esempio arriva da <strong>Medical Pro Forma</strong><strong> che in collaborazione con Groupama Assicurazioni, </strong>per cercare di andare incontro alle esigenze delle persone più in difficoltà e alla luce del fatto che la salute è un bene per tutti, <strong>ha da</strong> poco lanciato <strong>Sorrisi Assicurati</strong>, una copertura assicurativa odontoiatrica che, con meno di 15 euro al mese, rende accessibili cure e servizi  presso i centri specialistici convenzionati a tutte le tasche. Il servizio, realizzato prevede cure odontoiatriche di qualità (come check-up con impronta ottica 3D, visite specialistiche, pulizie dentali con ablazioni ad ultrasuoni), e <strong>può essere utilizzato esclusivamente nelle strutture mediche convenzionate.</strong><strong> </strong>Attualmente è attivo nelle cliniche Medical Pro Forma di Roma e Latina, ma sarà presto esteso a strutture di altre principali città italiane.</p>
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