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	<title>Fna Archivi - Tuttowelfare</title>
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		<title>La grande sfida delle polizze</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Mar 2018 09:48:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le compagnie assicurative guardano a un nuovo welfare per tutte le categorie di lavoratori. E in tema di salute si augurano che i vantaggi fiscali previsti per le soluzioni sanitarie integrative aziendali vengano estesi anche a quelle individuali.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper" id="wpb-content-root"><span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Tempo di lettura:</span> <span class="rt-time"> 5</span> <span class="rt-label rt-postfix">min</span></span><div      class="vc_row wpb_row section vc_row-fluid " style=' text-align:left;'><div class=" full_section_inner clearfix"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p>Le compagnie assicurative guardano a un nuovo welfare per tutte le categorie di lavoratori. E in tema di salute si augurano che i vantaggi fiscali previsti per le soluzioni sanitarie integrative aziendali vengano estesi anche a quelle individuali.</p>

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			<p>All’interno dei piani di welfare aziendale le polizze assicurative sono tra i servizi maggiormente offerti dalle aziende ai loro dipendenti. A confermarlo è il Welfare Index Pmi, in base al quale vengono proposte dal 46,3% delle organizzazioni nazionali, ma se si escludono le polizze infortuni, che in molti casi sono obbligatorie, il tasso di iniziativa nelle assicurazioni scende al 17,1%. <strong>Fetta destinata però a lievitare nei prossimi anni complice da una parte un Paese come il nostro dove il welfare pubblico sta perdendo terreno e dall’altra l’aumento della voglia di protezione e cura da parte dei privati.</strong> Un binomio che apre interessanti prospettive di crescita alle società di assicuratrici. «Il sistema assicurativo può essere un partner ideale per il Sistema e per le aziende», ha detto <strong>Bianca Maria Farina, Presidente di Ania</strong>. «Del resto è in atto una profonda trasformazione dei bisogni dei cittadini nell&#8217;ambito previdenziale, sanitario e del risparmio con, necessariamente, una crescente partecipazione degli attori privati. Le assicurazioni sono pronte a giocare un ruolo chiave in questa trasformazione, creando un sistema di supporto per famiglie e imprese nuovo e sostenibile in affiancamento al sistema pubblico e in sinergia con tutti i principali operatori del sistema economico e sociale». In questa prospettiva è necessario che le compagnie attive nel settore sviluppino non solo nuovi prodotti e servizi in tema di previdenza integrativa e prevenzione, ma anche modelli di business e operativi originali che seguano logiche di servizio innovative. «Dobbiamo riflettere su come migliorare i nostri servizi. I clienti sono sempre più esigenti ed è prioritario ragionare su come garantire la qualità massima anche perché le assicurazioni coprono bisogni importanti», ha spiegato Farina. E alcune delle società del settore hanno risposto all’appello.</p>
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<h4>Generali fa da apripista</h4>
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	</div> Un esempio arriva da Generali che recentemente ha dato il via a nuova società specializzata nel comparto salute nell’ambito del welfare aziendale. <strong>Stando all’accordo che la compagnia ha sottoscritto con First Cisl, Fisac Cgil, Uilca, Fna e Snfia, la nuova società opererà nella gestione dei rimborsi delle spese sanitarie, nell’organizzazione e gestione dei network dei servizi necessari, nello sviluppo dei prodotti (assicurativi e non) di <em>welfare and health</em>, nell’attività commerciale diretta e a supporto della rete di Generali Italia.</strong> La neonata struttura creerà anche nuovi posti di lavoro. In base ai piani di sviluppo entro il prossimo gennaio verranno infatti assunte 30 persone a tempo indeterminato e altre 30 entro giugno 2018 e, in caso di andamento positivo, ulteriori 40 entro giugno 2019. La società impiegherà inoltre, attraverso il distacco graduale nel biennio 2018-2019, un gruppo di lavoratori che operano in Generali Italia Claims (l’ufficio di servizi per la clientela), nell’attività dei rimborsi delle spese sanitarie. Un segnale forte che indica quanto sia strategica per le compagnie assicuratrici l’area di business legata al welfare aziendale.  </p>

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<h4>Un mercato con ampi margini di crescita</h4>
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	</div> Anche perché va considerato che il mercato delle polizze nazionale ha ancora ampi margini di crescita. I dati dimostrano infatti che nel 2016, dopo tre anni di crescita, la raccolta dei premi è diminuita dell’8,2% (2,6% in più rispetto al 2015), con un premio medio per abitante pari a 2.258 euro &#8211; inferiore rispetto a quello registrato negli altri principali paesi industrializzati.<br />
<strong>Il confronto internazionale vede l’Italia al quarto posto in Europa e all’ottavo nel mondo</strong> per raccolta dei premi ma rispetto all’estero sono ancora poco diffuse le coperture assicurative contro i rischi del lavoro, della famiglia, della salute, del patrimonio. Si consideri infatti che il peso dei premi danni (non auto) rispetto al Pil – con un valore pari a circa l’1% &#8211; è meno della metà e in alcuni casi meno di un terzo rispetto ad altri grandi Paesi europei. Nello specifico la raccolta premi nei rami vita, dopo il massimo storico raggiunto nel 2015, è stata di 102 miliardi, 11% in meno rispetto all’anno precedente. Quella dei rami danni (l’1% in meno rispetto al 2015) &#8211; che è stata pari a circa 32 miliardi &#8211; ha visto una significativa diminuzione dei premi nel ramo r.c. auto (-5,6%), ma è interessante evidenziare l’importante crescita del ramo salute (+10%), che ha raccolto oltre 2,3 miliardi di euro.</p>
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<h4>Il rally del ramo malattia<strong><br />
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Secondo le stime, nel 2017 il ramo malattia dovrebbe aumentare ulteriormente del 7% a causa della domanda di copertura per i rischi legati alle spese mediche e agli interventi chirurgici. <strong>Inoltre la diffusione di polizze collettive legate a strumenti di welfare integrativo aziendale – favorita dall’ultima legge di Stabilità – potrebbe portare il volume dei premi di questo ramo a superare i 2,5 miliardi entro la fine dell’anno.</strong> Certo, «In tema di salute è opportuna una riflessione su come estendere i vantaggi fiscali previsti per le soluzioni sanitarie integrative aziendali anche alle soluzioni individuali», afferma Farina. Come dire che occorrerebbe   un nuovo welfare per tutti gli italiani, lavoratori dipendenti, partite Iva e singoli individui, che vogliono polizze integrative a costi contenuti.</p>
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