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	<title>eurispes Archivi - Tuttowelfare</title>
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		<title>Il ruolo delle aziende nel supportare la salute mentale dei dipendenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Nov 2023 07:55:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[bournout]]></category>
		<category><![CDATA[salute mentale]]></category>
		<category><![CDATA[eurispes]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo l'ultimo rapporto Eurispes, tra i disagi più diffusi dei lavoratori figurano carichi troppo elevati di lavoro. Serve una maggior sensibilizzazione dell'azienda e dei manager sul tema della salute mentale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tuttowelfare.info/il-ruolo-delle-aziende-nel-supportare-la-salute-mentale-dei-dipendenti/">Il ruolo delle aziende nel supportare la salute mentale dei dipendenti</a> proviene da <a href="https://tuttowelfare.info">Tuttowelfare</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Tempo di lettura:</span> <span class="rt-time"> 5</span> <span class="rt-label rt-postfix">min</span></span><p><em>Articolo della redazione di Tuttowelfare pubblicato sul numero di ottobre di <a href="https://www.touchpoint.news/">Touch Point.</a></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.tuttowelfare.info/?s=salute+mentale"><strong>La salute mentale</strong></a>, soprattutto in ambito lavorativo, sta diventando un argomento sempre più centrale, soprattutto dopo la pandemia da Covid-19 che ha fatto emergere nuove situazioni di stress e di malessere, con un significativo impatto sul lavoro. L’allarme è stato lanciato dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e l’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), che ha stimato che ogni anno si perdono 12 miliardi di giornate lavorate a causa di depressione o ansia, con un costo per l’economia globale di quasi mille miliardi di dollari. Il Covid in particolare ha provocato <strong>un aumento del 25% dell’ansia generale e della depressione a livello mondiale, mettendo in luce una carenza cronica di risorse per la salute mentale a livello globale.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo <strong>l&#8217;ultimo rapporto Eurispes</strong>, tra i disagi più diffusi dei lavoratori figurano <strong>carichi troppo elevati di lavoro</strong> (44,3%), a cui seguono: rapporti conflittuali con i superiori (34,9%), difficoltà nel conciliare lavoro e famiglia (34,3%), negli spostamenti casa-lavoro (33,6%), assenza di stimoli professionali (31,2%). Circa il 30% invece lamenta rapporti conflittuali con i colleghi oppure malessere psicofisico associato al lavoro. Solo nell&#8217;ultimo anno il 32,9% dei lavoratori ha svolto un secondo lavoro, con il conseguente aumento del livello generale di stress. In generale, quello che emerge dal sondaggio è che <strong>i lavoratori italiani sono sommersi dal troppo lavoro e manchevoli di spazi per se stessi e per la famiglia.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>All’emergere di questa problematica tuttavia corrisponde anche una progressiva presa di conoscenza da parte delle organizzazione e una ricerca attiva di risposte e soluzioni da parte delle aziende. Lo stress lavorativo, denominato formalmente <strong>“stress lavoro correlato”,</strong> è già riconosciuto nell’accordo quadro europeo, che ne dà la seguente definizione: &#8220;una condizione che può essere accompagnata da disturbi o disfunzioni di natura fisica, psicologica o sociale ed è conseguenza del fatto che taluni individui non si sentono in grado di corrispondere alle richieste o alle aspettative riposte in loro.&#8221; <strong>A soffrirne maggiormente sono solitamente i caregiver</strong> (che si fanno carico anche di situazioni personali complicate), <strong>i dipendenti eccessivamente zelanti</strong> che vanno incontro a bornout <strong>e le vittime di mobbing sul lavoro.</strong> I sintomi vanno dalla forte stanchezza cronica all’assenza di motivazione, dall’apatia alla mancanza di autostima. Questo stress può anche sfociare in disturbi del sonno, disordini alimentari e difficoltà emotive e relazionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per affrontare e combattere questo problema, molti psicologi ed esperti sono concordi nell’affermare che è necessario agire su più fronti: <strong>lavorare sulle risorse personali di ogni individuo</strong> per conoscere i segnali di stress e trovare le risorse interne per fronteggiarlo; <strong>creare una rete esterna di supporto,</strong> soprattutto tra i colleghi ma anche una extra-lavorativa; fare in modo che l’azienda stessa possa intervenire <strong>monitorando il clima lavorativo</strong>, supportando i propri dipendenti non solo nelle fasi più critiche, ma anche in maniera preventiva, fornendo gli strumenti necessari prima che lo stress infici il benessere della persona.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il ruolo delle aziende nel favorire la salute mentale sul lavoro</strong> è diventato così centrale da essere anche uno dei temi dibattuti durante l’ultimo World Economic Forum a Davos, dove i rappresentanti di diverse imprese si sono confrontati sulle possibili soluzioni al problema. Per esempio, è stato evidenziato che, alla luce della diffusione dello smart working (ottimo per meglio equilibrare vita privata e lavorativa), le aziende dovranno evolversi continuamente e adattare i loro servizi per supportare adeguatamente una forza lavoro più ibrida. <strong>Un utile strumento sono i sondaggi interni</strong> per far emergere le esigenze dei dipendenti e strutturare politiche di HR dedicate. Lo scopo alla base è quello di <strong>combattere stigmi e tabù</strong> che ancora permangono nella nostra cultura, anche lavorativa. Bisogna contrastare la visione della salute mentale sul posto di lavoro come un rischio organizzativo. Al contrario, è necessario <strong>favorire il dialogo e la sensibilizzazione</strong> su questi temi, integrando il benessere psicologico nella cultura aziendale di leadership, prevedendo azioni e approcci concreti che favoriscano un ambiente positivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per farlo è necessario <strong>sensibilizzare tutte le persone che lavorano nell’organizzazione, a cominciare dai manager e dagli alti dirigenti</strong>: coinvolgerli nelle sessioni dedicate al tema con i dipendenti è un’ottima strategia per dare l’esempio e far sentire maggiormente la loro vicinanza ai dipendenti. La propensione all’ascolto e l’empatia sono alla base di qualsiasi approccio per risolvere il problema e per costruire delle soluzioni che favoriscano la collaborazione e condivisione con colleghi ed esperti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel concreto, alla luce dei risultati raccolti dai sondaggi interni, <strong>le aziende dovrebbero preoccuparsi di fornire ai propri team l&#8217;opportunità di parlare apertamente della loro salute mentale</strong> e di garantire il sostegno di cui loro o le loro famiglie potrebbero aver bisogno. Supporto psicologico, ore di coaching, progetti di mentoring interno sono tutti strumenti assolutamente molto utili per allentare la pressione e lo stress che i dipendenti soffrono in questo periodo di cambiamenti.</p>
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