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	<title>Edenred Archivi - Tuttowelfare</title>
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	<description>Tuttowelfare.info è la prima testata giornalistica interamente dedicata al welfare</description>
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	<title>Edenred Archivi - Tuttowelfare</title>
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		<title>I provider di welfare accelerano la campagna vaccinale in azienda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 May 2021 07:48:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Edenred]]></category>
		<category><![CDATA[Easy Safe]]></category>
		<category><![CDATA[piano vaccinale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche i provider di welfare aziendale, come Edenred, iniziano a portarsi avanti studiando e proponendo soluzioni digitali per strutturare e gestire il piano vaccinale all’interno delle imprese &#160; Le notizie sull’utilizzo degli spazi aziendali come hub vaccinali continuano a susseguirsi. Al momento la commissione presieduta...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Tempo di lettura:</span> <span class="rt-time"> 3</span> <span class="rt-label rt-postfix">min</span></span><p><i>Anche i provider di welfare aziendale, come Edenred, iniziano a portarsi avanti studiando e proponendo soluzioni digitali per strutturare e gestire il piano vaccinale all’interno delle imprese</i></p>
<p><span id="more-22081"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="Body">Le notizie sull’utilizzo degli spazi aziendali come hub vaccinali continuano a susseguirsi. Al momento la commissione presieduta dal generale Francesco Paolo Figliuolo, dopo la sottoscrizione avvenuta il 6 aprile 2021 del Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti Covid-19 nei luoghi di lavoro, <strong>ha dato avvio alla campagna vaccinale in azienda da giugno. Si deve attendere il completamento del piano per gli Over 50</strong>, e solo a quel punto le aziende possono dare la propria ufficiale disponibilità a diventare centri sanitari per la somministrazione delle vaccinazioni alla popolazione aziendale (e non solo).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="Body">Nel frattempo, a muoversi sono sia le stesse aziende (<strong>come per esempio le imprese della Moda</strong>, da Brunello Cucinelli che mette a disposizione il Parco della Bellezza di Solomeo in Umbria al Lanificio Luigi Colombo di Borgosesia, fino a Gucci e Armani, con quest’ultimo che ha dato disponibilità per ospitare le vaccinazioni al Teatro Armani di Milano), <strong>sia le organizzazioni come Confindustria</strong>, che stanno individuando sul territorio diversi stabilimenti idonei a diventare centri vaccinali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="Body">Anche i provider di welfare aziendale iniziano a portarsi avanti studiando e proponendo soluzioni digitali per strutturare e gestire il piano vaccinale all’interno delle imprese. È il caso di Edenred, società che promuove il welfare nelle aziende attraverso soluzioni che migliorano il rendimento e la qualità del lavoro: è recente il lancio di <strong>Easy Safe, un sistema intuitivo per organizzare in maniera efficace le vaccinazioni</strong> ai dipendenti all’interno delle aziende che si rendono disponibili come hub.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 class="Body"><b>Semplicità e organizzazione sono la chiave per l’immunizzazione</b></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p class="Body">Le aziende impegnate nella campagna vaccinale hanno tra le mani l’intera gestione della somministrazione dei vaccini ai dipendenti (e ai loro familiari, nel caso di imprese che allarghino il servizio al territorio): <strong>fondamentale è dunque organizzare la struttura, la burocrazia e la catena di lavoro</strong>, prevedendo software capaci di rendere tutto questo più semplice, diminuendo i passaggi, orchestrando al meglio il lavoro di medici, dipendenti e protagonisti della gestione vaccinale e garantendo sicurezza sanitaria e di dati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="Body"><span dir="RTL" lang="AR-SA">“</span>In questa fase, gestire in maniera efficace e veloce il piano vaccinale gioca un ruolo fondamentale nella ripartenza. È infatti uno degli elementi in grado di accelerare e rendere effettiva la ripresa completa delle attività. Easy Safe è stato sviluppato proprio con questi obiettivi”: queste le parole di <strong>Damien Joannes, Direttore Welfare di Edenred Italia, che ha sottolineato l’importanza degli hub vaccinali aziendali per il processo di immunizzazione</strong> e per la conseguente ripartenza sociale ed economica dell’Italia (e del mondo).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="Body">Ancora una volta a fare la differenza è il digitale. In questo caso è applicato al processo di vaccinazione:<strong> i sistemi consentono il monitoraggio in tempo reale e la pianificazione puntuale delle vaccinazioni</strong>, con un occhio di riguardo nei confronti della privacy dei lavoratori.</p>
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		<title>Il welfare aziendale punta sull’ecommerce per la ripartenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2020 10:19:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Gift card]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce]]></category>
		<category><![CDATA[voucher online]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo gli incentivi del Governo per rialzare i consumi, spetta alle soluzioni di benefit spingere la ripresa attraverso gli acquisti digitali &#160; Una crisi nera. Un Prodotto interno lordo in caduta libera. Cala la produzione e i consumi stentano a riprendere. Il Covid-19 ha inflitto...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Tempo di lettura:</span> <span class="rt-time"> 3</span> <span class="rt-label rt-postfix">min</span></span><p><i>Dopo gli incentivi del Governo per rialzare i consumi, spetta alle soluzioni di benefit spingere la ripresa attraverso gli acquisti digitali</i></p>
<p><span id="more-21663"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una crisi nera. Un Prodotto interno lordo in caduta libera. Cala la produzione e i consumi stentano a riprendere. Il Covid-19 ha inflitto al mondo un duro colpo e<strong> non è possibile restare fermi a guardare, aspettando che la situazione si risolva da sola con la fine della pandemia</strong>. Bisogna agire e farlo in fretta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In quest’ottica sono state attuate dal Governo<strong> misure per riattivare i consumi, che vanno dal cashback sugli acquisti al raddoppio dei fringe benefit</strong> (si legga <a href="http://tuttowelfare.info/attualita-welfare/ancora-una-volta-tocca-al-welfare-aziendale-aiutare-la-ripresa-del-sistema-italia">l’approfondimento di <em>Tuttowelfare.info</em> sul Dl Agosto</a>). <strong>Ora il compito passa alle aziende</strong>: offrire un piano welfare che possa spronare i dipendenti a incrementare i loro acquisti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ormai è noto che offrire un riconoscimento ai propri dipendenti è il modo migliore per gratificarli e renderli felici di lavorare nella propria azienda. Per questo motivo, <strong>da diversi anni le imprese stanno implementando misure in grado di soddisfare i lavoratori.</strong> Buoni pasto, assicurazioni sanitarie integrative, mense e palestre aziendali stanno prendendo sempre più piede all’interno delle organizzazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma non solo. Molti piani offrono voucher, <strong>sconti e convenzioni per disparate tipologie di servizi: da quelli di natura ludica a quelli sanitari e sociali</strong>. Insomma, il welfare aziendale rappresenta un ottimo incentivo alla ripartenza dei consumi (in tempo di Covid, per lo più digitali).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Player all’opera per supportare ecommerce</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se è vero che ognuno deve fare la sua parte, un’iniziativa interessante è quella di Edenred, società specializzata nelle soluzioni che innovano e semplificano il mondo del lavoro contribuendo al benessere della popolazione aziendale, che <strong>ha offerto la possibilità di utilizzare i Ticket compliments per acquistare giftcard digitali.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il progetto supporta <strong>la crescita del settore delle vendite online, accelerata già dalla pandemia di Coronavirus che sta imponendo alle persone di effettuare acquisti telematici</strong>. In pochi minuti e con un semplice clic, gli utenti possono così acquistare prodotti o servizi presso numerosi siti di ecommerce.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A partire dal 22 dicembre 2020, i beneficiari di Ticket compliments e soluzioni welfare possono usufruire della novità. “<strong>L’implementazione di soluzioni digitali sempre più innovative ci permette di andare incontro alle nuove esigenze degli utenti Edenred</strong>, che sempre di più si rivolgono ai canali ecommerce per fare i loro acquisti, anche in virtù della situazione che stiamo vivendo”, ha commentato <strong>Paola Blundo, Direttore Commerciale Merchant di Edenred Italia</strong>.</p>
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		<title>Il welfare aziendale nell’era delle incertezze</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2020 08:37:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Edenred]]></category>
		<category><![CDATA[Edenred Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Welfare Forum 2020]]></category>
		<category><![CDATA[mobility manager]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli esperti intervenuti al Welfare Forum 2020 hanno parlato delle sfide attuali, tra Smart working e gestione degli spazi, mobilità, aggiornamenti su welfare aziendale, digitalizzazione, fiscalità e normativa. &#160; Abbiamo passato anni a interrogarci su come il luogo di lavoro influisse sul benessere del lavoratore. Oggi ci...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Tempo di lettura:</span> <span class="rt-time"> 7</span> <span class="rt-label rt-postfix">min</span></span><p><em>Gli esperti intervenuti al Welfare Forum 2020 hanno parlato delle</em><em> sfide attuali, tra Smart working e gestione degli spazi, mobilità, aggiornamenti su welfare aziendale, digitalizzazione, fiscalità e normativa.</em></p>
<p><span id="more-21523"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Abbiamo passato anni a interrogarci su come il luogo di lavoro influisse sul benessere del lavoratore. Oggi ci troviamo a chiederci <strong>cosa sia e quale sia il ‘luogo di lavoro’: la pandemia ci ha indotti a puntare tutto sul Remote working</strong> e, ormai, fanno notizia i luoghi più strani e improbabili da cui è possibile lavorare a distanza. Ma anche i lavoratori sono animali sociali, come tutte le persone: questo modello, che ci sembrava, inizialmente, la soluzione a tutto (e, in fondo, anche semplice da applicare), in realtà sta avendo sempre più evidenti ripercussioni sul mondo del lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In occasione del <em>Welfare Forum 2020</em> promosso da Edenred, tuttavia, la parola “emergenza” è stata poco pronunciata: questo perché <strong>la stiamo vivendo da diversi mesi e ciò fa sì che, ormai, non stiamo più fronteggiando una situazione transitoria</strong>, ma stiamo andando verso una nuova normalità, a cui il mondo del lavoro si sta adeguando e che, con ogni probabilità, ne caratterizzerà il futuro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La pandemia ha fatto da acceleratore di alcuni processi che si stavano già affermando, <strong>soprattutto per quanto riguarda il sempre ricercato equilibrio tra vita privata e vita lavorativa</strong>. Ha anche generato nuove esigenze ed è ancora presto per capire se saranno durature e se porteranno un cambiamento definitivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Nuovi ruoli per i ‘vecchi’ spazi di lavoro</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Senz’altro, dicevamo, il cambiamento più evidente ha riguardato gli spazi lavorativi. <strong>Luca Brusamolino, fondatore e CEO di Workitect</strong>, ha osservato come “alcuni paradigmi, già messi in discussione negli scorsi anni, in seguito all’accelerazione dovuta al <em>lockdown</em> e alla necessità di lavorare da casa, sono caduti”: “L’obbligo di presenza all’interno di una determinata fascia oraria non è più un dogma. <strong>È stato sperimentato che l’efficienza non è strettamente legata alla presenza fisica nella sede lavorativa</strong>, ma spesso può crescere se il lavoro viene svolto in ambienti diversi, a volte anche più stimolanti”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Risparmiare le ore trascorse nel traffico per gli spostamenti fa senz’altro bene ai lavoratori, ma anche alle aziende: infatti, <strong>possono risparmiare costi di locazione, utenze, rimborsi dovuti ai lavoratori</strong>. Questo influenzerà i modelli organizzativi: è molto probabile che, in assenza del vincolo di presenza, il luogo di lavoro avrà un ruolo diverso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo spazio fisico diventerà uno spazio dove le persone si potranno incontrare, potranno scambiare idee e collaborare. <strong>Di conseguenza avremo uffici più piccoli, più simili a coworking</strong>. Se Brusamolino vede gli aspetti positivi, non dobbiamo comunque dimenticare che il lavoro gestito solo da remoto può diventare veramente alienante e, alla lunga, invertire la tendenza delle ricadute positive sul benessere dei lavoratori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Cambiare la mobilità dopo l’esperienza del lockdown</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un tema che si lega a doppio filo a quello degli spazi lavorativi fisici è quello della mobilità. Non è un argomento nuovo: nel 1998 <strong>il Decreto interministeriale Mobilità sostenibile nelle aree urbane, meglio conosciuto come decreto Ronchi, ha introdotto il Mobility Manager</strong>. Gli enti pubblici con più di 300 dipendenti per unità locale e le imprese con (complessivamente) oltre 800 persone devono individuare un responsabile della mobilità del personale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Mobility Manager di azienda ha l&#8217;incarico di ottimizzare gli spostamenti sistematici dei dipendenti, con l&#8217;obiettivo di ridurre l&#8217;uso dell&#8217;auto privata adottando, tra l&#8217;altro, strumenti come il Piano spostamenti casa-lavoro (Pscl), con cui si favoriscono soluzioni di trasporto alternativo a ridotto impatto ambientale (car pooling, car sharing, bike sharing, trasporto a chiamata, navette, ecc.). <strong>Tutto questo, però, ha come scopo finale le ricadute sull’impatto ambientale e sulle città</strong>, nell’ottica di ridurre inquinamento e traffico. Il welfare aziendale ha fatto un passo in più, mettendo al centro il benessere della persona, non solo quello della collettività.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Claudio Petrocelli, Amministratore Delegato di Movesion</strong>, ha spiegato come il tema della mobilità sia divenuto del tutto centrale per il benessere dei lavoratori, visto che il tempo degli spostamenti casa-lavoro incide molto nella giornata e, forse, è stato proprio il <em>lockdown</em> a farcene prendere piena coscienza. “Per questo motivo<strong> è importante che ogni azienda sviluppi in maniera organica i piani mobilità dei suoi dipendenti</strong>, resi obbligatori dalla legge solo per quelle di grandi dimensioni, implementando piattaforme che racchiudano tutti i servizi, mettendo al centro le esigenze delle persone”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel difficile frangente che stiamo vivendo diventa necessario ripensare i piani di mobilità pre-pandemia, per fare <strong>in modo che non tutti i lavoratori si affollino agli stessi orari</strong>. Probabilmente, implementare lo Smart working porterà, un po’ alla volta, a un sistema ibrido, che cambierà le abitudini e valorizzerà azioni di <em>sharing mobility</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>I servizi si adattano per rispondere ai nuovi bisogni</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’auspicio è che, ora, il Legislatore sappia tenere il passo con i cambiamenti: di solito le aziende ‘arrivano prima’, rispetto alla norma. Ma, ora, la situazione da gestire è pressante e abbiamo visto come anche gli iter legislativi si siano molto snelliti, di fronte all’emergenza. “Le norme, negli ultimi anni, hanno seguito le nuove esigenze sociali e, di conseguenza, di welfare dei dipendenti, consentendone la diffusione nel tessuto imprenditoriale”, ha osservato<strong> Diego Paciello, Responsabile dell’area fiscale, Welfare, Compensation and Benefits dello studio legale Toffoletto De Luca Tamajo e Soci</strong>, autore del libro <a href="https://www.este.it/editoria/libri/view/96:premi-risultato-2020-digitale-cartacea.html"><em>I premi di risultato 2020</em> (Tuttowelfare, 2020)</a>. La sfida sarà quella di rimanere al passo con gli improvvisi e rapidissimi cambiamenti che sono avvenuti negli ultimi sei mesi e che avverranno nei prossimi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma dopo tutto questo, torneremo come prima? Il ‘no’ è stato unanime. Secondo <strong>Damien Joannes, Direttore della Business Unit Welfare di Edenred</strong>, il welfare aziendale ha già dimostrato di avere ricadute molto positive sul nostro Paese, non solo sui lavoratori stessi. Si pensi a digitalizzazione, sanità e previdenza: i benefici di alcuni alleggeriscono la pressione sociale di tutti. <strong>Al centro delle politiche di welfare c’è sempre la persona</strong>, che grazie a esso aumenta il proprio benessere, riequilibra la vita privata e professionale, usufruisce di un sostegno al reddito reale e immediato. Le imprese, a loro volta, beneficiano di una maggiore produttività.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Grazie al welfare, il nostro tessuto industriale sta meglio e anche i lavoratori hanno un maggior potere di spesa. Sembra banale, ma questo aspetto diventa di fondamentale importanza in un momento come questo, caratterizzato da una forte contrazione dei consumi. Ecco perché <strong>gli strumenti che vengono messi a disposizione di imprese e lavoratori devono essere sempre più efficaci, rispondendo in maniera immediata ai cambiamenti</strong>. Per questo, Edenred ha sviluppato piattaforme e App che mettono a disposizione il credito welfare in tempo reale, ne permettono l’utilizzo in maniera semplice e intuitiva e offrono servizi integrati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ha inoltre lanciato il progetto “Restart”, finanziato dal fondo More than ever, con l’obiettivo di fornire un aiuto all’ecosistema di Edenred in seguito all’epidemia Covid-19 e alle sue conseguenze, soprattutto per i settori, molto colpiti, del Turismo e della Ristorazione. <strong>In generale, molte aziende si sono ingegnate per sostenere ancora di più i propri dipendenti in questa fase</strong>: per esempio, ING Italia ha raddoppiato il premio previsto dal decreto Cura Italia, aggiungendo anche una copertura sanitaria aggiuntiva legata alla pandemia e introducendo servizi di supporto psicologico individuali e di squadra. È stato poi aggiunto un importo mensile spendibile in servizi welfare e un contributo per l’acquisto di strumenti per rendere più confortevole il lavoro da casa. Insomma, <strong>ognuno cerca di fare la propria parte per superare questo difficile momento</strong>: il welfare aziendale gioca una partita fondamentale e lo fa per tutta la società, non solo per i beneficiari diretti.</p>
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		<title>Orthofix, un welfare condiviso per mettere le persone al centro</title>
		<link>https://tuttowelfare.info/orthofix-un-welfare-condiviso-per-mettere-le-persone-al-centro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Feb 2020 06:05:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[Edenred]]></category>
		<category><![CDATA[welfare on top]]></category>
		<category><![CDATA[Alessia Perrotta]]></category>
		<category><![CDATA[Orthofix]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I piani di benessere della multinazionale sono molto ampi, a partire dalla previsione di Premi di risultato, fino alla formazione dei dipendenti e all&#8217;erogazione di buoni. E nel futuro c’è l’introduzione dello Smart working. &#160; &#160; In estrema sintesi, l’obiettivo delle politiche di gestione del...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Tempo di lettura:</span> <span class="rt-time"> 6</span> <span class="rt-label rt-postfix">min</span></span><p><em>I piani di benessere della multinazionale sono molto ampi, a partire dalla previsione di Premi di risultato, fino alla formazione dei dipendenti e all&#8217;erogazione di buoni. E nel futuro c’è l’introduzione dello Smart working.</em><span id="more-20706"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In estrema sintesi, l’obiettivo delle politiche di gestione del personale e di welfare di Orthofix è riassunto da <strong>Alessia Perrotta, HR Manager International della multinazionale con sede a Dallas</strong> che produce dispositivi ortopedici: “Mettere le persone al centro dell’azienda, per valorizzarle e aumentare il loro impegno e la loro soddisfazione”, dice a <em>Tuttowelfare.info</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Il nostro progetto di welfare è cominciato nel 2019”, spiega Perrotta, che coordina il personale e i processi HR delle sedi europee della Business Unit Extremities in Francia, Germania e Regno Unito e della sede brasiliana. “<strong>In Italia lavorano 200 persone: il 35% ha un’anzianità intorno ai 10 anni</strong>, ma abbiamo alcuni dipendenti che sono in azienda da tre decenni. Per questo motivo il nostro progetto è stato messo a punto in modo da valorizzare non soltanto le diverse figure in azienda, dai più giovani a quelli con una anzianità di servizio importante, ma anche come possibile leva di attraction. Anche se il nostro turnover aziendale è abbastanza basso”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Il welfare on top dal 2019</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il progetto di welfare di Orthofix prevede <strong>Premi di risultato (Pdr) suddivisi tra le diverse aree dei dipendenti</strong>: per gli operai (circa 2.200 euro l’anno), per impiegati e dirigenti in percentuale su valori decisi dalla capogruppo. A inizio anno viene stabilito un valore di bonus ipotetico, ma se i risultati aziendali sono migliori delle aspettative anche il bonus è più elevato, spiega la manager di Orthofix.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2019, poi, in Orthofix è nato il <strong>progetto di welfare on top: che prevede, oltre al bonus, un pacchetto di 500 euro su base annua da spendere in servizi di welfare</strong>. “Abbiamo cercato di offrire un paniere di servizi il più ampio possibile, tagliato sulle diverse tipologie di dipendenti presenti in azienda”, sottolinea Perrotta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Ci sono giovani, ma anche padri e madri di famiglia e persone che sono in azienda da diversi anni, senza dimenticare il personale che proviene da fuori Verona, dove si trova la nostra sede. Tutti con esigenze particolari. E comunque <strong>in azienda disponiamo di mensa aziendale, spazi relax e orari flessibili</strong>. Senza dimenticare un programma di previdenza integrativo introdotto da diverso tempo”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per offrire quanti più servizi e prodotti e gestire al meglio il proprio progetto di welfare l’azienda ha quindi cercato un <strong>partner in grado di soddisfare esigenze diverse e variegate. La selezione è stata fatta sia in Italia sia all’estero e la scelta è ricaduta su Edenred</strong>, società specializzata tra le altre cose nella gestione di soluzioni welfare, che fornisce una piattaforma molto ampia di servizi che vanno dai voucher per l’acquisto di viaggi e palestre ai centri medici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Il provider ci permette di accreditare nuovi fornitori di servizi in tempi rapidi e con efficienza”, spiega Perrotta. Condizione necessaria per la <strong>messa a punto e il funzionamento di un piano di welfare davvero fruibile per i dipendenti</strong>. “Dal 2020 anche il Pdr è convertibile in welfare, intanto valutiamo le risposte dei dipendenti e poi vediamo se riproporre la somma di 500 euro on top e quindi replicare il nostro piano di welfare”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Il coinvolgimento del personale e dei sindacati</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Per avvicinare il personale a questo progetto abbiamo coinvolto diverse figure: i sindacati, con i quali abbiamo condiviso i bisogni e le peculiarità del piano; i vertici aziendali e i manager del gruppo e ovviamente i dipendenti”, illustra Perrotta. “Non volevamo che fosse un progetto calato dall’alto, ma <strong>abbiamo predisposto specifiche giornate di formazione</strong>, durante le quali i dipendenti sono entrati in contatto con i consulenti del provider, che hanno spiegato loro come funziona la piattaforma e come utilizzarla al meglio delle sue possibilità e funzionalità”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati? “Soddisfacenti. Fatto 100 il credito la somma è stata utilizzata, alla scadenza che era stata fissata, cioè fine 2019, all’81%. <strong>Tra chi non ha utilizzato i 500 euro abbiamo notato i manager</strong> e i livelli impiegatizi più alti”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le preferenze dei dipendenti in merito alle opportunità offerte, invece, sono andate <strong>verso i “buoni acquisto, soprattutto i buoni benzina, e i buoni spesa per il supermercato”</strong>. Poi è venuto il “rimborso delle spese sanitarie” e quindi al “terzo posto i ticket per l’abbonamento alle palestre e i buoni per viaggio, apprezzati soprattutto dai dipendenti più giovani”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Perrotta evidenzia inoltre: “Molto <strong>apprezzati anche i buoni per l’acquisto di libri scolastici e gli abbonamenti per il trasporto pubblico</strong> destinati agli studenti, oltre alle rette per i centri estivi Grest, che abbiamo attivato nell’estate 2019. All’ultimo posto spese per baby sitter e badanti per i genitori”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il piano di welfare della multinazionale prevede la possibilità di destinare somme alla previdenza integrativa, ma pochissimi hanno scelto questa opzione avendo già questo benefit in azienda. “In Orthofix abbiamo un fondo privato per questo scopo. <strong>Un fondo chiuso di previdenza aziendale al quale, su base volontaria, il dipendente può versare una somma</strong> – oltre al Tfr – dal 2 all’8% della retribuzione. Se il dipendente versa questa somma l’azienda aggiunge un ulteriore 4%. Per esempio, a fronte di 50 euro versati dal dipendente e ipotizzando che rappresenti il 2% della retribuzione lorda (2500 euro), l’azienda ne versa 100 (il 4% della retribuzione, percentuale che resterebbe fissa anche nel caso in cui il versamento del dipendente arrivasse fino all&#8217;8%)”. Al fondo previdenziale integrativo hanno aderito 115 dipendenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli sviluppi futuri del welfare sono in parte già scritti negli accordi di secondo livello: la possibilità di destinare parte degli incentivi in welfare (sempre su base volontaria). La novità più impattante, sulla vita dei dipendenti, però, potrebbe essere il <strong>progetto che sta prendendo forma nelle stanze delle Risorse Umane di Orthofix: lo Smart working</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Ci stiamo lavorando, ma non sarà una cosa semplice. Anche perché ci confrontiamo con l’operatività della casa madre negli Stati Uniti e, banalmente, <strong>dobbiamo coordinare la possibilità di comunicazione tra dipendenti che lavorano in orari differenti</strong> causa la differenza di fuso orario. Al momento pensiamo di mettere a punto un progetto pilota, destinato ad alcuni gruppi di dipendenti, per capire se Orthofix è pronta per lo il lavoro agile. Dobbiamo capire come, con quali regole, per quanto tempo”. Insomma, sarà un progetto impegnativo, ma con un prerequisito fondamentale: le persone al centro.</p>
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		<title>ManpowerGroup ed Easy Welfare insieme per conquistare le PMI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jul 2019 10:48:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Easy Welfare]]></category>
		<category><![CDATA[Edenred]]></category>
		<category><![CDATA[ManpowerGroup]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Firmata la partnership tra la multinazionala specializzata in workforce solution e il provider di welfare aziendale di recente acquisito da Edenred. L&#8217;obiettivo è ampliare il bacino di imprese che adottano piani di benessere. &#160; Diffondere i piani di welfare aziendale, in particolare alle Piccole e...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Tempo di lettura:</span> <span class="rt-time"> 3</span> <span class="rt-label rt-postfix">min</span></span><p><em>Firmata la partnership tra la multinazionala specializzata in workforce solution e il provider di welfare aziendale di recente acquisito da Edenred. L&#8217;obiettivo è ampliare il bacino di imprese che adottano piani di benessere.</em><span id="more-19584"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Diffondere i piani di welfare aziendale, in particolare alle Piccole e medie imprese italiane impegnate in percorsi strutturati di Compensation &amp; Benefit. Nasce con questo obiettivo la <strong>partnership tra ManpowerGroup ed Easy Welfare</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come si apprende dall’analisi dei <strong>dati diffusi dall’Osservatorio di Easy Welfare</strong>, l’adozione delle pratiche di welfare è sempre più diffusa tra le imprese, in particolare a seguito degli interventi normativi introdotti negli ultimi anni in Italia. Peccato, però, che al momento i principali utilizzatori dello strumento siano le medie e grandi aziende, mentre è <strong>ancora limitata la diffusione del welfare aziendale tre le imprese di piccole dimensioni</strong>, che rappresentano la maggior parte del tessuto industriale in Italia. Tuttavia è proprio in questo segmento che il welfare mostra ampie possibilità di sviluppo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ed è per dare risposte alle PMI che l’accordo con Easy Welfare permette a ManpowerGroup di <strong>allargare la suite di prodotti HR erogabili</strong> alle proprie aziende clienti. La piattaforma del provider di welfare aziendale, infatti, è in grado di unire ben oltre 11mila fornitori nazionali e locali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Numerosi i servizi messi a disposizione del sistema di Easy Welfare: oltre a quelli classici che prevedono il rimborso direttamente online, la piattaforma propone una <strong>vasta gamma di flexible benefit</strong> (per esempio viaggi, hotel, card benzina, shopping, ticket cinema, ingressi termali, ecc.).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo i dati diffusi da <a href="http://tuttowelfare.info/protagonisti/edenred-ora-il-welfare-e-easy" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Easy Welfare – azienda di recente acquistata da Edenred, di cui abbiamo dato ampio spazio sul nostro giornale</a> – a oggi sono più di 700 le aziende italiane che hanno scelto i servizi del provider, considerati piani di benessere organizzativo capaci di <strong>dare più valore alle famiglie, ai lavoratori e alle imprese</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Siamo molto orgogliosi di poter affiancare ManpowerGroup in questa nuova avventura”, ha dichiarato <strong>Damien Joannes, CEO di Easy Welfare</strong>, nominato da poco al vertice dell&#8217;azienda proprio a seguito dell’acquisto del provider da parte di Edenred. “Il mercato del welfare aziendale è, oggi più che mai, in forte crescita e il nostro intento rimane <strong>realizzare prodotti sempre più completi</strong>. Affidandosi a noi, ManpowerGroup sarà in grado di aumentare la propria offerta per un servizio di eccellenza in campo welfare”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Soddisfazione anche da parte di ManpowerGroup Italia. “Siamo molto fieri della partnership siglata con Easy Welfare perché ci consente di <strong>potenziare lo sviluppo di politiche di welfare</strong> sempre più richieste delle aziende e apprezzate dai dipendenti”, ha dichiarato <strong>Anna Gionfriddo, Branch Network Operation Director</strong> dell’azienda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Già a partire dal 2016, quando con la legge di Stabilità il Governo ha intrapreso una serie di <strong>provvedimenti finalizzati a incentivare il welfare aziendale in Italia</strong>, ManpowerGroup ha creduto in questa innovazione e ha lanciato una propria linea dedicata al welfare. Il welfare aziendale, infatti, consente di ottenere vantaggi sia dal punto di vista dell’impresa sia da quello del dipendente, in una <strong>logica win-win</strong>”, ha commentato la manager.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo Gionfriddo, quindi, le aziende che investono in welfare “aumentano il proprio vantaggio competitivo, risultano <strong>più attrattive per i propri dipendenti</strong> e per i potenziali candidati, senza rinunciare al vantaggio economico”: “Numerosi sono anche i vantaggi per i dipendenti, dal raggiungimento di un migliore equilibrio nella gestione del rapporto vita-lavoro fino ai benefici fiscali”.</p>
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		<title>Edenred, ora il welfare è Easy</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 May 2019 04:28:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[Easy Welfare]]></category>
		<category><![CDATA[Edenred]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Palermo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l&#8217;acquisto del primo operatore di welfare aziendale in Italia, la multinazionale francese completa la sua offerta sul fronte dei benefit per i dipendenti. E lancia la sfida agli altri colossi del mercato. &#160; Luca Palermo, Amministratore Delegato di Edenred Italia, racconta così l’operazione che...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Tempo di lettura:</span> <span class="rt-time"> 5</span> <span class="rt-label rt-postfix">min</span></span><p><em>Con l&#8217;acquisto del primo operatore di welfare aziendale in Italia, la multinazionale francese completa la sua offerta sul fronte dei benefit per i dipendenti. E lancia la sfida agli altri colossi del mercato.</em></p>
<p><span id="more-19257"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Luca Palermo, Amministratore Delegato di Edenred Italia, racconta così l’operazione che ha portato la multinazionale francese, leader nel mercato di buoni pasto, mobilità aziendale e servizi welfare, ad <a href="http://tuttowelfare.info/protagonisti/edenred-si-compra-easy-welfare" target="_blank" rel="noopener noreferrer">acquistare Easy Welfare</a>: “<strong>Li abbiamo corteggiati a lungo, fino a convincerli a unirsi a noi</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il primo operatore di welfare aziendale in Italia è stato oggetto di un <strong>investimento di circa 53 milioni di euro</strong>, come si è appreso successivamente dopo che i rumors avevano parlato di 40 milioni di euro. Il valore dell’intera operazione è dipeso dalla <strong>buona valutazione dell’azienda italiana</strong>: la società fondata da Federico Isenburg nel 2018 ha, infatti, generato un fatturato di 11 milioni di euro e vanta oltre 700 aziende clienti e 600mila beneficiari (<a href="http://tuttowelfare.info/protagonisti/edenred-easy-welfare-il-dietro-le-quinte-della-trattativa" target="_blank" rel="noopener noreferrer">leggi i commenti di Isenburg sull&#8217;operazione</a>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Abbiamo iniziato a investire nel welfare da un paio di anni e il <strong>modello che abbiamo studiato era proprio Easy Welfare</strong>: un’azienda italiana di successo con un imprenditore e un team giovane”, spiega a <em>Tuttowelfare.info</em> l’Amministratore Delegato di Edenred.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Per noi l’alternativa alla crescita organica era <strong>l’acquisizione ed Easy Welfare era perfetta</strong>, perché disegnata su misura sulle strategie di evoluzione delle piattaforme di welfare legate all’engagement dei dipendenti. Avevamo di fronte una <strong>piattaforma digitale innovativa, persone capaci, un imprenditore con una visione, quote di mercato significative</strong> perché Easy Welfare è leader nel suo mercato. Per noi che abbiamo l’ambizione di essere <em>market leader</em> in tutti i settori in cui operiamo, buoni pasto, mobility e welfare, era il matrimonio ideale”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Leader mondiale nelle soluzioni destinate a imprese, dipendenti e merchant, Edenred poteva già vantare un <strong>volume d’affari che nel 2017 ha superato i 26 miliardi di euro</strong>. Con i suoi 44 milioni di beneficiari, 770mila aziende ed enti pubblici clienti e 1,5 milioni di esercizi commerciali affiliati, la società è presente in 46 Paesi e dà lavoro a 8.500 dipendenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>L’acquisto del ‘pacchetto completo’</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Grazie all’accordo concluso il 28 maggio 2019, <strong>il gruppo francese può ora contare sul know how e sulle competenze</strong> maturate da Easy Welfare dal 2006 a oggi nell’ambito delle soluzioni per i dipendenti, nonché sulle tecnologie messe a punto dall’azienda negli anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<strong>Abbiamo comprato il 100% dell’azienda</strong>: il pacchetto completo è fatto di persone, tecnologia, know how, clienti e di tutto ciò che ha reso il modello Easy Welfare di successo”, precisa Palermo. “Per noi è importante non stravolgerlo, ma valorizzarlo: crediamo davvero che la somma delle parti debba fare di più. <strong>Le persone e le tecnologie di Easy Welfare saranno asset</strong> sui quali continuare a investire”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il processo di integrazione tra le due società, anticipa l’Amministratore Delegato di Edenred, sarà lento e graduale. L’idea è quella di <strong>un’integrazione progressiva</strong>, studiata per garantire la migliore transizione possibile ai clienti e ai collaboratori. “Stiamo disegnando un percorso di integrazione che innanzitutto consenta ai clienti di trarre il meglio delle due aziende: <strong>le due piattaforme via via si uniranno in una sola</strong>, che sarà la migliore, perché nata dalla somma delle due”, spiega ancora Palermo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’integrazione coinvolgerà anche il personale delle due imprese, con il colosso francese intenzionato a non lasciare indietro i talenti della compagnia italiana. “<strong>Il top management di Easy Welfare conserverà il suo posto nella società</strong> e inizierà ad avere ruoli specifici anche all’interno di Edenred, perché contiamo molto sulle competenze di quei manager in questo specifico settore”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da quanto raccontato da Palermo, quindi, “non soltanto le persone che lavorano in Easy Welfare in un’area di forte sviluppo potranno continuare a operare sul welfare, ma quelli di loro che avranno le caratteristiche e che lo vorranno <strong>potranno anche crescere all’interno di Edenred in Italia o a livello internazionale</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>C’è, insomma, la voglia di <strong>valorizzare un team di professionisti</strong> e al contempo il desiderio di contaminare le diverse culture aziendali. “La nostra è un’azienda accogliente, che cresce, che investe e che dà valore alla dinamicità e all’innovazione”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>La creazione di una universal company</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Partita dai voucher cartacei, Edenred si è da tempo aperta al mondo delle card elettroniche, delle App per telefonia mobile e delle piattaforme online. <strong>Oggi il 78% dei suoi servizi è offerto attraverso formati digitali</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’acquisizione di Easy Welfare, non a caso, è solo l’ultima di una serie di operazioni pensate per consolidare la sua posizione nelle attività di offerta di flexible benefit per i dipendenti. L’obiettivo è<strong> fare di Edenred una “universal company”</strong>, <strong>un partner unico per le aziende nel settore welfare</strong>. &#8220;Abbiamo iniziato a rispondere al bisogno della pausa pranzo, poi delle note spese, della mobilità, della fatturazione elettronica e adesso siamo arrivati al grande mondo del welfare”, sottolinea Palermo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Edenred vuole <strong>offrire servizi ai dipendenti delle aziende clienti per rispondere a bisogni</strong>. Il mondo dei servizi è sempre più ampio e rappresenta il miglior modo che hanno oggi le imprese per abbassare il cuneo fiscale, aumentare l’engagement delle persone e attrarre talenti. Tutto questo in un’evoluzione che passa dalla carta al digitale e vedrà convergere sempre più in un’unica piattaforma l’intera offerta”.</p>
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		<title>Edenred-Easy Welfare, il dietro le quinte della trattativa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 May 2019 14:42:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[Easy Welfare]]></category>
		<category><![CDATA[Edenred]]></category>
		<category><![CDATA[federico isenburg]]></category>
		<category><![CDATA[muoversi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;acquisizione di Easy Welfare da parte di Edenred ha dato una scossa al mercato del welfare aziendale. Ma cosa si cela dietro l&#8217;operazione? &#160; Non poteva passare inosservato l’acquisto di Easy Welfare da parte di Edenred. Anche solo per gli attori in campo e il...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Tempo di lettura:</span> <span class="rt-time"> 3</span> <span class="rt-label rt-postfix">min</span></span><p><em>L&#8217;acquisizione di Easy Welfare da parte di Edenred ha dato una scossa al mercato del welfare aziendale. Ma cosa si cela dietro l&#8217;operazione?</em><span id="more-19250"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non poteva passare inosservato <a href="http://tuttowelfare.info/protagonisti/edenred-si-compra-easy-welfare" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>l’acquisto di Easy Welfare da parte di Edenred</strong></a>. Anche solo per gli attori in campo e il loro peso nel mercato del welfare aziendale. Un giro d’affari di 11 milioni di euro (dato 2018) con oltre 700 aziende clienti e 600mila beneficiari, la prima; una <strong>presenza in oltre 46 Stati, circa 8.500 dipendenti, 44 milioni di beneficiari, 770mila aziende</strong> ed enti pubblici clienti e 1,5 milioni di esercizi commerciali affiliati, la seconda, multinazionale francese che dal 28 maggio 2019 ha messo a segno un’acquisizione strategica per la sua crescita in Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di cifre ufficiali dell’operazione non se n&#8217;è parlato apertamente: <em>Il Sole 24Ore</em> ha scritto che “secondo i rumors <strong>l’operazione avrebbe un valore di circa 40 milioni di euro</strong>”; successivamente sui media francesi si è iniziato a parlare di 53 milioni di euro. Una cifra che, a prescindere dalla sua entità, dovrà essere suddivisa tra Injection Capital e Italglobal (soci al 49%) e Federico Isenburg, Fondatore di Easy Welfare (con la restante quota).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Raggiunto telefonicamente da <em>Tuttowelfare.info</em>, Isenburg non conferma né smentisce la cifra circolata sui media italiani, dicendosi però <strong>“molto contento” dell’acquisizione</strong> (ed “economicamente più sereno”, probabilmente rendendo serene anche le sue future generazioni), essendo “convinto che sia stata la scelta giusta per tutti”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da quanto si è appreso, <strong>l’operazione è da leggersi in chiave di “fusione” tra i due player</strong>, perché Easy Welfare, come detto da Isenburg, “continuerà a svolgere la sua attività”: “Per Edenred siamo un fattore di accelerazione importantissimo, perché abbiamo competenze e know how che a loro manca”. E, aggiungiamo noi, anche una <strong>tecnologia che si affianca alle persone e che può essere considerata il fattore distintivo dell’azienda</strong>, nonché alla base del suo successo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Da startup della mobilità a player del welfare</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Che Easy Welfare avesse intrapreso la strada della cessione era uno scenario ipotizzabile già da tempo: forse già da ottobre 2014, quando, contestualmente <strong>con l’entrata di nuovi soci nella compagine azionaria</strong>, venne liquidato l’altro fondatore dell’azienda, Federico Bianchi, oggi impegnato sul tema dello Smart working.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di certo resta la lunga strada percorsa da Easy Welfare nel corso della sua storia, breve ma intensa. La sua <strong>nascita risale infatti al 2007</strong> con il nome Muoversi, scelto in origine per diventare <strong>un player del Mobility management</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La startup crebbe specializzandosi diventando successivamente – anche grazie allo stimolo di alcuni clienti che chiedevano di <strong>inserire nella piattaforma di mobility la possibilità di gestire i flexible benefit</strong> e interpretando con lungimiranza il mercato – una realtà strutturata nella gestione e nell’erogazione dei servizi di welfare. Tanto che a fine 2015 l&#8217;azienda cambiò nome in Easy Welfare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Allora il <strong>portfolio clienti si fermava a poco meno di 200 aziende</strong> di diversi settori e dimensioni. Numeri all’apparenza contenuti, non però se letti in relazione a un mercato ancora immaturo. In quattro anni la crescita dell’organizzazione – anche con il cambio di assetto societario – è stata evidente, arrivando agli attuali 700 clienti, che hanno attirato l’attenzione di vari player, fino a Edenred. “<strong>Il top management di Easy Welfare è stato ingaggiato</strong>”, ha fatto sapere Isenburg.</p>
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		<title>Edenred si compra Easy Welfare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 May 2019 21:47:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[Easy Welfare]]></category>
		<category><![CDATA[Edenred]]></category>
		<category><![CDATA[player welfare]]></category>
		<category><![CDATA[provider welfare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Acquisizioni tra player del mercato del welfare aziendale: Edenred compra Easy Welfare. L&#8217;obiettivo della multinazionale francese è diventare una Universal Companion. &#160; Un&#8217;acquisizione destinata a lasciare il segno. È quella di Easy Welfare, acquistata da Edenred, società internazionale leader nel settore di beni e servizi...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tuttowelfare.info/edenred-si-compra-easy-welfare/">Edenred si compra Easy Welfare</a> proviene da <a href="https://tuttowelfare.info">Tuttowelfare</a>.</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>Un&#8217;acquisizione destinata a lasciare il segno. È quella di <strong>Easy Welfare, acquistata da Edenred</strong>, società internazionale leader nel settore di beni e servizi welfare, di mobilità aziendale e buoni pasto. La notizia è stata diffusa nella serata del 28 maggio 2019 attraverso un comunicato stampa, presto ripreso da numerose testate giornalistiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A rivelare l&#8217;operazione e l&#8217;accordo tra le due aziende sono stati Luca Palermo, Amministratore Delegato Edenred Italia e Federico Isenburg, Fondatore di Easy Welfare, che hanno parlato di <strong>un&#8217;intesa nata “da un’analisi ponderata delle opportunità del mercato&#8221;</strong>, con l&#8217;obiettivo di &#8220;poter essere sempre più competitivi e poter offrire ai clienti le migliori soluzioni e servizi possibili”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per Edenred, i cui volumi di affari sfiorano i 30 miliardi di euro, l&#8217;acquisizione di Easy Welfare, tra i principali operatori di welfare aziendale in Italia (nel 2018 ha avuto un fatturato di 11 milioni di euro, con oltre 700 aziende clienti e 600mila beneficiari), è solo <strong>l&#8217;ultimo tassello di una crescita e di uno sviluppo</strong> basato anche sull&#8217;acquisto di società già accreditate sul mercato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La multinazionale, infatti, si è posizionata nel settore delle piattaforme di coinvolgimento dei dipendenti attraverso <strong>varie acquisizioni di aziende in giro per l&#8217;Europa</strong>, con l&#8217;obiettivo di consolidare il proprio posizionamento nelle attività di offerta di flexible benefit per i dipendenti. E l&#8217;acquisto di Easy Welfare &#8211; azienda con una consolidata esperienza pluriennale, testimoniata dai suoi numeri &#8211; va proprio in questa direzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Grazie all&#8217;investimento &#8211; di cui però non sono stati resi noti i dettagli, anche se i rumors parlano di circa 40 milioni di euro &#8211; <strong>Edenred diventa un player del welfare aziendale sempre più importante nel nostro Paese</strong>, grazie alla sua presenza in oltre 46 Stati, ai circa 8.500 dipendenti, ai 44 milioni di beneficiari, alle 770mila aziende ed enti pubblici clienti e agli 1,5 milioni di esercizi commerciali affiliati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non per nulla il comunicato stampa diffuso a seguito dell&#8217;acquisizione parla della <strong>prospettiva di Edenred di &#8220;diventare una Universal Companion</strong>, capace di costituire per le aziende italiane un punto di riferimento nell’ambito di welfare, mobilità, incentivazioni e buoni pasto, in grado di sostenere le società nell’ideazione e nella creazione di <strong>soluzioni personalizzate per i dipendenti</strong>, nell’ottica di un loro migliore work-life balance, favorendo al contempo maggior produttività sul lavoro e il benessere personale&#8221;.</p>
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		<title>Welfare aziendale per donne</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jul 2018 08:08:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[Edenred]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[welfare aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I risultati dell’indagine Manageritalia – Edenred raccolti nel volume Un Welfare aziendale per le donne.   Per  il 92% delle donne manager gli impegni familiari e privati costituiscono in impegno gravoso e per il 60% di esse condizionano l’attività lavorativa e la carriera. La situazione penalizzante...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Tempo di lettura:</span> <span class="rt-time"> 4</span> <span class="rt-label rt-postfix">min</span></span><p><em>I risultati dell’indagine Manageritalia – Edenred raccolti nel volume</em> Un Welfare aziendale per le donne.</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>Per  il 92% delle donne manager gli impegni familiari e privati costituiscono in impegno gravoso e per il 60% di esse condizionano l’attività lavorativa e la carriera. La situazione penalizzante è particolarmente sentita dalle donne con meno di 45 anni (45% del campione), delle regioni del Centro-Sud (64%).  Tra le esigenze familiari più condizionanti spicca soprattutto la cura dei figli (71%), cui segue la cura di anziani (41%). Lo si legge su <strong><em>Un Welfare aziendale per le donne, pubblicazione</em></strong> curata da Filippo di Nardo per Guerini Next, che presenta i risultati dell’indagine promossa da Manageritalia e Edenred condotta su un campione di oltre 800 donne manager con <strong>un’età compresa tra i 45 e 54 anni (50%), </strong> Il 41% delle quali<strong> occupate in imprese di grandi dimensioni con più di 250 dipendenti e  per lo più residenti nell’area Nord-Ovest (64%)</strong>. Un libro interessante da leggere per capitani di impresa e direttori delle risorse umane interessati a creare un ambiente di lavoro positivo e produttivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Le Pmi più sensibili e flessibili delle grandi imprese</h4>
<p><em> </em></p>
<div id="attachment_17018" style="width: 160px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-17018" class="wp-image-17018 size-thumbnail" src="http://tuttowelfare.info/wp-content/uploads/2018/07/welfare_aziendale_per_le_donne_sito-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /><p id="caption-attachment-17018" class="wp-caption-text">Il volume conta 192 pagine e costa 20 euro.</p></div>
<p>La ricerca ha voluto fare il punto  sull’efficacia dei programmi di welfare aziendale e in particolare sul <a href="http://tuttowelfare.info/servizi-welfare/genitorialita-risorsa-da-valorizzare-azienda">peso degli impegni familiari,</a> le difficoltà di conciliare i tempi di lavoro con quelli della vita privata  e le misure previste dall’azienda di appartenenza per aiutare le donne manager in queste direzioni. Dallo studio sono emersi elementi interessanti, alcuni in contro-tendenza con le aspettative sul tema. Si scopre così che nel 55% dei casi  sono attivati dai datori di lavoro <strong>agevolazioni di orario e di organizzazione</strong>.<br />
Nel 70% delle risposte queste misure sono attivate da piccole imprese e destinate a tutti i dipendenti (51%), piuttosto che a singole professionalità (33% del campione). Nel 14% dei casi sono presenti piani di welfare aziendale ben definiti e attuati e gli strumenti giudicati dal campione come maggiormente utili sono lo <strong><em>smart-working</em> e la possibilità di lavorare da casa (82%)</strong> e la <strong>flessibilità di orario di uscita e di entrata al lavoro (78%)</strong>. Questa opzione risulta preferita specificatamente dalle manager di meno di 54 anni, residenti nel Nord-Ovest (85%) e ingaggiate in grandi aziende (88% dei casi)</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Non mancano gli spazi di miglioramento</h4>
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<p>La fotografia scattata dal volume firmato da Filippo di Nardo conferma che il welfare aziendale per le donne è un valido strumento di sostegno nella condizione lavorativa e di carriera soprattutto nell’ottica di una conciliazione tra gli impegni di lavoro e quelli del carico familiare, ma presenta ancora ampi spazi di miglioramento a detta del 67% delle donne manager coinvolte nella ricerca.<br />
Sotto questo aspetto il libro è interessante perché offre una serie di spunti che aiutano gli operatori del settore a <strong>definire meglio quali sono le esigenze dei dipendenti e come le aziende possono offrire soluzioni</strong>, poste le ricadute positive che le forme di conciliazione vita-lavoro presentano in termini di produttività, clima lavorativo e attrazione dei talenti.<br />
Interessante anche la seconda parte del volume dedicata ad alcune <em>case history</em> di imprese che nel corso degli ultimi anni hanno messo a punto piani di welfare aziendale con iniziative tagliate sulla figura femminile. Tra queste figurano: Cambiaso Risso Marine, Ernst &amp; Young, Fater, Fondazione Poliambulanza Istituto Ospedaliero di Brescia, General Electric Italia, Micron, Gruppo Nestlé Italia, Sara Assicurazioni, Sanofi, Trans-Edit Group, Unicredit. Tutte storie stimolanti che offrono <strong>numerosi elementi utili a tutti gli imprenditori e ai responsabili delle risorse umane</strong>.</p>
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