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	<title>EasyWelfare Archivi - Tuttowelfare</title>
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	<description>Tuttowelfare.info è la prima testata giornalistica interamente dedicata al welfare</description>
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		<title>Marchesini, più welfare… per tutti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Dec 2019 13:33:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[risultati piani welfare]]></category>
		<category><![CDATA[EasyWelfare]]></category>
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		<category><![CDATA[Marchesini Group]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mensa take away per trovare la cena pronta. Armadietti intelligenti per il ritiro della posta in azienda. E screening gratuiti per prevenire il cancro. Così la storica industria di packaging farmaceutico emiliana pensa al benessere dei suoi dipendenti. &#160; &#160; “Happy wife, happy life”. Valentina...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Tempo di lettura:</span> <span class="rt-time"> 5</span> <span class="rt-label rt-postfix">min</span></span><p><em>Mensa take away per trovare la cena pronta. Armadietti intelligenti per il ritiro della posta in azienda. E screening gratuiti per prevenire il cancro. Così la storica industria di packaging farmaceutico emiliana pensa al benessere dei suoi dipendenti.</em><span id="more-20254"></span></p>
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<p>“<em>Happy wife, happy life</em>”. <strong>Valentina Marchesini, HR Manager di Marchesini Group</strong>, tra i leader mondiali nella produzione di macchine per il packaging farmaceutico e cosmetico, riassume così l’approccio dell’azienda al welfare. “Se la moglie è felice, anche la vita lo è”, recita la massima anglosassone. Detto altrimenti: se i dipendenti sono soddisfatti, la produzione migliora.</p>
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<p>“Siamo imprenditori, ciò significa che la nostra attività in primo luogo deve portare profitto, che non è affatto una brutta parola, quindi <strong>tutto quello che rientra nel welfare è un investimento sulle nostre risorse</strong>”, spiega il Direttore delle Risorse Umane.</p>
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<p>“<strong>Ci servono persone creative</strong>, ma se passi la giornata a correre dietro ai figli e alla spesa pensando che poi dovrai fare un salto in farmacia e in posta, di tempo per la creatività non te ne resta affatto”. Per questo il gruppo, fondato nel 1974 a Pianoro – nei dintorni di Bologna – investe sul welfare aziendale da diversi anni.</p>
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<p>Gli oltre 1.700 dipendenti (difficile fornire una cifra esatta, dato che l’azienda che produce macchine per confezionare prodotti come blister e siringhe acquisisce di continuo nuove realtà), assunti per la maggior parte con il Contratto collettivo nazionale metalmeccanici, hanno a disposizione ogni anno 200 euro stanziati da Marchesini e altri previsti dal Ccnl (questa cifra è arrivata a 200 euro nel 2019, dopo i 150 del 2018 e i 100 del 2017). In totale, <strong>per il 2018 Marchesini ha destinato al welfare quasi 1,5 milioni di euro</strong>, il 3% in più dell’anno precedente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutti i lavoratori hanno accesso alle stesse proposte di welfare e non esiste premio di risultato. <strong>Si può scegliere come utilizzare il proprio budget tramite la piattaforma EasyWelfare</strong>, dove vengono caricati sia i soldi stanziati da Marchesini che quelli previsti dal Ccnl. Se qualcuno non dichiara le proprie preferenze entro i tempi prestabiliti, la cifra a disposizione scade e non può essere erogata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Ma onde evitare questa circostanza c’è <strong>una figura all’interno dell’azienda che si preoccupa di telefonare personalmente</strong> a chi non ha ancora utilizzato il budget welfare, quando si avvicina la scadenza utile per farlo. Contattiamo anche i familiari dei dipendenti disabili per dare informazioni sulle opzioni disponibili, se serve. Non è da tutti”, riprende Marchesini. Anche per questo l’indice di adesione supera il 95%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Facilitato l’accesso ai servizi</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per individuare i servizi da offrire ai dipendenti, <strong>si è puntato su <em>time saving</em> e collaborazione con le realtà locali</strong>. Oltre ai classici sconti e buoni acquisto per viaggi, abbonamenti in palestra o per i mezzi pubblici, le opzioni più gettonate sono proprio quelle che permettono di risparmiare tempo: la lavanderia aziendale e la possibilità di ricevere sul luogo di lavoro le medicine di cui si ha bisogno, per esempio. Anche quelle per cui serve la ricetta: basta anticipare una foto della stessa via WhatsApp, per poi consegnarla in originale al farmacista quando i medicinali vengono recapitati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In quest’ottica è stata <strong>potenziata anche la possibilità di ricevere la posta privata in azienda</strong>: grazie a un accordo con Ricoh, che fornisce armadietti intelligenti a disposizione dei lavoratori, è possibile ricevere pacchi anche di grandi dimensioni in tutta sicurezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli <em>Smart locker</em> di Ricoh, infatti, sono dispositivi high-tech <strong>strutturati come punti self-service di ritiro delle merci</strong>, per non aumentare la mole di lavoro dei magazzinieri aziendali senza per questo rischiare che i pacchi rimangano incustoditi. Quando qualcosa viene depositato a suo nome, il dipendente riceve un avviso via mail con un codice univoco che sblocca l’armadietto interessato: così può ritirare in autonomia la sua posta in qualsiasi momento, senza temere che finisca nelle mani sbagliate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Il servizio più gettonato credo sia la <strong>possibilità di portare a casa la cena già pronta la sera</strong>, soprattutto quando lo chef prepara le lasagne. Si può acquistare tutto in monoporzioni sigillate, da mangiare subito oppure da congelare. Così si trasformano in pasti pronti quando i figli tornano a casa da scuola e sono soli”, commenta Marchesini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche le offerte mirate alla salute – la possibilità di aderire a corsi di ginnastica posturale e di rivolgersi a un osteopata presente in azienda – riscuotono successo. <strong>Da qualche anno il gruppo collabora con Fondazione ANT per fornire screening gratuiti</strong> di vario tipo ai propri dipendenti e contribuire alla prevenzione dei tumori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Tra tutti gli screening che si possono effettuare in ambulatorio, ogni anno ne scegliamo uno e lo offriamo a chi lavora con noi”, riprende Marchesini. <strong>Nel 2018 più di 300 dipendenti hanno accolto di buon grado la proposta</strong>, e 27 di loro sono stati indirizzati a ulteriori approfondimenti diagnostici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non per nulla,<strong> l’azienda di Pianoro può vantare un turnover che sfiora lo zero</strong>: l’età media è 42 anni, la popolazione prevalentemente maschile. “Cerchiamo di attrarre più donne, nel settore. Ma soprattutto cerchiamo disperatamente nuove risorse. Nella nostra zona, visto il tipo di produzione, un ragazzo di 18-19 anni, neodiplomato perito tecnico, appena esce da scuola si trova almeno cinque offerte di lavoro da valutare”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“C’è bisogno di periti meccanici, elettrici ed elettronici. Di laureati in Ingegneria Meccanica, elettrica e dell’automazione”, conclude Marchesini. <strong>Avremmo bisogno quasi del doppio delle nuove risorse disponibili</strong>. Non solo noi: anche le altre industrie del territorio. Il nostro piano di welfare, da questo punto di vista, diventa anche un ottimo biglietto da visita”.</p>
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		<title>Welfare Acea, chi lo conosce lo apprezza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Nov 2019 04:29:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[Piano welfare aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppo Acea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Attivo da luglio 2019, il nuovo piano di benessere è stato scelto dal 18% dei lavoratori del Gruppo. E tra loro otto su 10 hanno optato per la conversione totale. &#160; Quasi 2 milioni di euro di Premio di risultato (Pdr) convertiti in welfare aziendale...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Tempo di lettura:</span> <span class="rt-time"> 5</span> <span class="rt-label rt-postfix">min</span></span><p><em>Attivo da luglio 2019, il nuovo piano di benessere è stato scelto dal 18% dei lavoratori del Gruppo. E tra loro otto su 10 hanno optato per la conversione totale.</em><span id="more-20106"></span></p>
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<p>Quasi <strong>2 milioni di euro di Premio di risultato (Pdr) convertiti in welfare aziendale</strong> in meno di un anno, con oltre il 18% dei dipendenti che ha scelto di aderire all’iniziativa destinando il 100% del proprio premio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È il primo bilancio del credito welfare del Gruppo Acea Spa – la multiservizi che fornisce acqua, luce, gas e waste to energy – da quando, a luglio 2019, <strong>ha introdotto la piattaforma di EasyWelfare per fornire ai propri lavoratori un’innovativa opportunità</strong>. Un successo confermato dai numeri che hanno superato le previsioni le stime di adesione che in contesti aziendali simili si fermavano di norma ad appena l’11% di adesioni.</p>
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<p>“Il nostro nuovo piano di welfare ha due peculiarità”, esordisce <strong>Giovanni Airoldi, Responsabile delle Relazioni Industriali del Gruppo Acea</strong>, con <em>Tuttowelfare.info</em>. “Il valore del Pdr può essere convertito, su base volontaria, secondo diverse percentuali da un minimo del 25% fino al 100%, inoltre l’accordo prevede un’aggiunta economica cha va dal 12% al 16% dell’importo convertito del premio e per chi ne destina parte o tutto alla previdenza complementare è prevista una quota economica aggiuntiva che va da 10 a 40 euro”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Ciò al fine di <strong>incentivare i giovani a costruirsi una previdenza integrativa</strong>. I risultati sono tangibili, se prima infatti il tasso di adesione alla previdenza complementare si assestava attorno al 50%, ora sfiora il 60%. Tale risultato è stato determinato dalla scelta operata dal 50% degli aderenti di destinare tutto o quota parte del proprio premio al Fondo di previdenza”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una realtà che <strong>dà lavoro a oltre 9mila persone quella di Acea</strong>, dove ai dipendenti sono applicati prevalentemente il Ccnl degli addetti al Settore Elettrico e il Contratto e Il Ccnl degli addetti al Settore Idrico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Il dato più incoraggiante è che, tra chi si è iscritto alla piattaforma di EasyWelfare, otto dipendenti su 10 hanno scelto di convertire l’intero Pdr”, fa eco al collega <strong>Beatrice Lanciotti, Responsabile delle Relazioni Sindacali e per il Welfare Contrattuale</strong>. “Significa che i colleghi hanno capito la bontà della nostra proposta e, soprattutto, si sono resi conto che possono contare sul piano di welfare aziendale per far fronte a spese familiari che avevano già messo in conto”, prosegue la manager.</p>
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<h4><strong>Un welfare partecipato </strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quello di Acea è un piano di welfare partecipato dalle parti sociali, <strong>raggiunto grazie alla collaborazione attiva di un comitato bilaterale </strong>dove hanno interagito tutte le sigle sindacali, i rappresentanti della presidenza del Circolo Ricreativo Aziendale e un referente per ogni società controllata dal Gruppo. Ci sono voluti dieci mesi di lavoro per progettare, implementare e soprattutto per fare in modo che i dipendenti fossero consapevoli di quello che stava accadendo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<strong>Ascolto, consapevolezza, formazione. Ecco le parole chiave del nostro nuovo welfare</strong>. Abbiamo proposto circa 40 sessioni di formazione sul tema: ci hanno permesso di incontrare direttamente quasi la metà dei dipendenti. E dove non potevamo arrivare direttamente, abbiamo inviato degli ambassador”, racconta Lanciotti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La manager riconosce poi che la prima reazione dei dipendenti è stata di diffidenza. Ma, se qualcuno all’inizio ha pensato che Acea introducesse queste novità per risparmiare, “<strong>la proposta ha cominciato ad avere successo quando abbiamo deciso di metterci la faccia</strong>, parlando con i colleghi di persona”, sottolinea Lanciotti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Airoldi incalza: “A chi sceglie di convertire interamente il Pdr, l’azienda ha messo a disposizione più opzioni di scelta oltre a un bonus fino la 16% dell’importo convertito e un’ulteriore somma a favore della previdenza integrativa. <strong>Il Gruppo Acea è caratterizzato già da un basso turnover</strong> e con queste misure di welfare puntiamo ad attrarre nuovi talenti e a incrementare il senso di appartenenza di chi lavora già con noi”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per individuare i servizi più preziosi tra quelli già disponibili e offrirne di nuovi è stato somministrato un <strong>questionario di ascolto a 4.600 dipendenti</strong>. A guadagnarsi i maggiori interessi sono stati l’assistenza sanitaria, il supporto alla famiglia (asilo, centro estivo per i figli, sportello di aiuto nello studio o per imparare lingue straniere, assistenza agli anziani) e la previdenza integrativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il credito welfare per il 2019 è utilizzabile fino a fine novembre 2019. “Fino ad allora è operativo in azienda <strong>uno sportello – My Welfare – per supportare chi ha bisogno di chiarimenti nell’utilizzo dei servizi</strong>. Abbiamo iniziato questo nuovo percorso insieme e al fianco dei dipendenti, mettendoci sempre la faccia, e saremo con loro fino alla chiusura del nostro primo piano welfare”, conclude Lanciotti.</p>
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<h4><strong>Sanità, famiglia e previdenza</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oltre al credito welfare, tra le novità più apprezzate, e già inserite nel piano di welfare aziendale, ci sono lo Smart working un giorno a settimana, un permesso di quattro ore che possono richiedere mamme o papà per accompagnare i figli il primo giorno di scuola e l’istituzione della cosiddetta <strong>“Banca ferie solidali”: un meccanismo per cui chi vuole può  donare i propri giorni di ferie in più</strong> (cioè quelli che superano le quattro settimane previste dalla legge) ai colleghi che ne hanno più bisogno, per esempio a chi deve prendersi cura di un parente non autosufficiente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un altro servizio pensato per disabili o familiari anziani che a breve sarà avviato è il <strong>“Taxi sociale”: l’azienda metterà a disposizione un automezzo che, su prenotazione, potrà accompagnare dove serve i familiari dei dipendenti Acea</strong>. Una sorta di misura di conciliazione vita-lavoro che può incrementare il benessere dei dipendenti ed il senso di appartenenza al Gruppo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Conclude Airoldi: “Con il nuovo piano welfare è stata <strong>offerta ai dipendenti una polizza <em>long-term care</em> </strong>(assistenza a lungo termine), che copre le spese a seguito di infortunio o malattia permanente riconoscendo al dipendente una rendita vitalizia. Inoltre, è stato consentito di portare a rimborso le spese sanitarie come integrazione della polizza sanitaria di cui godono già i dipendenti”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tuttowelfare.info/welfare-acea-chi-lo-conosce-lo-apprezza/">Welfare Acea, chi lo conosce lo apprezza</a> proviene da <a href="https://tuttowelfare.info">Tuttowelfare</a>.</p>
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