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	<title>Cassa di Risparmio di Cento Archivi - Tuttowelfare</title>
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	<description>Tuttowelfare.info è la prima testata giornalistica interamente dedicata al welfare</description>
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		<title>Chi va piano va sano e produce di più</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 May 2019 08:05:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[digital detox]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un mondo dominato dalla tecnologia, da miriadi di informazioni e dal multitasking, il rischio è di non riuscire a disconnettersi mai. Con la conseguenza di perdita della soglia di attenzione e della precisione, anche sul lavoro. Tornare a uno stile di vita più lento...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Tempo di lettura:</span> <span class="rt-time"> 6</span> <span class="rt-label rt-postfix">min</span></span><p><em>In un mondo dominato dalla tecnologia, da miriadi di informazioni e dal multitasking, il rischio è di non riuscire a disconnettersi mai. Con la conseguenza di perdita della soglia di attenzione e della precisione, anche sul lavoro. Tornare a uno stile di vita più lento e consapevole è la soluzione.</em></p>
<p><span id="more-19146"></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Facebook, Twitter, Instagram. E ancora email, conference call, promemoria&#8230; L’avvento dei computer prima e degli smartphone poi ha <strong>radicalmente cambiato il ritmo delle nostre giornate</strong>. Il lavoro non è più scandito dal numero di ore passate davanti alla scrivania; le comunicazioni arrivano spesso anche la sera o nel weekend, rendendo sempre <strong>più labile il confine tra vita personale e professionale</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli esperti parlano di stress digitale e invitano ad <strong>abbracciare uno stile di vita più lento e consapevole</strong>. Un trend, questo, già ampiamente condiviso nell’ambito del cibo e dei viaggi, tanto che il Ministero per i Beni e per le Attività Culturali ha proclamato il <strong>2019 come l’anno del “turismo lento”</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I veri protagonisti sono i cammini</strong>; se nel 2000 i pellegrini che si sono recati a Santiago di Compostela sono stati 55.000, nel 2018 il numero è salito a 327.378 (dati ufficiali <em>Oficina del Peregrino</em>). Una <strong>tendenza che ha preso piede anche nel nostro Paese</strong>, grazie alla presenza della Via Francigena. Pur essendo ancora assente un ufficio del pellegrino che fornisca statistiche ufficiali, recenti ricerche parlano di <strong>un 20% di turisti in più nel 2018 rispetto all’anno precedente</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche i treni d’epoca di Fondazione Fs Italiane, riattivati su nove linee ferroviarie, per un totale di 600 chilometri, hanno registrato numeri importanti; secondo l’Unione nazionale comuni comunità enti montani (Uncem), i turisti che hanno scelto questa <strong>modalità di turismo <em>slow</em> sono stati 130mila nel biennio 2016-17</strong>, con una crescita del 45% rispetto al biennio precedente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Il rischio? Un cortocircuito da eccesso di informazioni</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Turismo a parte, <strong>la vera partita si gioca sul terreno del lavoro</strong>, pilastro portante della quotidianità. Un ruolo fondamentale può essere assunto dal welfare, che incentivando misure come lo <strong>Smart working può rendere più sostenibile il ritmo vita privata-lavoro</strong>. Per abbattere il livello di stress digitale, però, ci sono anche altre pratiche che è auspicabile portare avanti a livello aziendale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ne abbiamo parlato in esclusiva per <em>Tuttowelfare.info</em> con <strong>Lucia Landi</strong>, Responsabile Risorse Umane di Cassa di Risparmio di Cento, organizzazione che già dal 2015 ha intrapreso un percorso volto a <strong>migliorare il benessere per i collaboratori in materia di Mindfulness</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Oggi siamo tutti depositari di moltissime informazioni, ma non sempre abbiamo gli strumenti adatti a processarle ed elaborarle. La tecnologia e i media fanno sembrare tutto a portata di mano, questo però<strong> si ripercuote sui nostri livelli di attenzione, che sono sempre più bassi</strong>”, spiega.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un vero e proprio bombardamento: “Prima di andare in un ristorante guardiamo le recensioni, <strong>invece di leggere un articolo intero ci soffermiamo sul titolo</strong>, e via dicendo. Ci fidiamo a priori di quello che la Rete ci racconta, senza stare a chiederci se sia vero o meno”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutto questo ha delle conseguenze; come è stato più volte ribadito dalla ricerca scientifica, <strong>il cervello è una macchina lenta, che necessita di un certo tempo per processare ciascuna informazione</strong>; il rischio nel lungo periodo, dunque, è quello di mandarlo in cortocircuito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Nel breve termine ci sentiamo performanti, ma poi arriva il rovescio della medaglia, ovvero <strong>l’aver consumato superficialmente tutte le nostre esperienze, senza prenderci il tempo e il lusso di assaporarle</strong>”, sottolinea la manager.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il multitasking sta diventando una dipendenza</strong>: mangiamo mentre leggiamo le email, mandiamo messaggi mentre guardiamo un film al cinema, condividiamo foto mentre i nostri amici stanno parlando. In questo modo <strong>il momento presente passa in secondo piano</strong>: “Siamo sempre focalizzati sul passato o sulle aspettative verso il futuro, senza mai goderci l’attimo che stiamo vivendo”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Eppure, per ridurre questo disagio, basterebbe partire da <strong>un piccolo passo: fare una cosa alla volta, per quanto possibile</strong>. Limitare le distrazioni, dedicare concentrazione al compito che stiamo svolgendo, senza lasciare che il trillo del nostro telefono ci disturbi di continuo. La tecnologia nasce come supporto per l’uomo e tale deve restare: “Dobbiamo riprenderci il ritmo della nostra vita o rischiamo di essere travolti”, spiega Landi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Il benessere? Una questione di consapevolezza</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per rispondere a queste nuove sfide, la Cassa di Risparmio di Cento ha deciso di ‘correre ai ripari’ portando avanti innanzitutto delle <strong>giornate di formazione dedicate al benessere, attraverso le pratiche di Mindfulness e <em>digital detox</em></strong>: “Abbiamo intrapreso questo percorso per diffondere nei nostri colleghi maggiore consapevolezza e portarli a una presa di coscienza pura. Il riscontro è stato più che positivo, tanto che abbiamo deciso di ampliare l’offerta proponendo anche lo studio di tecniche di memoria”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un’arma in più per combattere la distrazione sul posto di lavoro: “<strong>La presenza mentale permette di ampliare le proprie facoltà cognitive e di dedicare maggiore attenzione al proprio quotidiano lavorativo</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il percorso è poi culminato con <strong>una giornata dedicata alla <em>digital detox</em> e alla gestione consapevole dei social media</strong>, seguita da 365 dipendenti: “Al principio quest’iniziativa ha destato curiosità, perché oltre all’anima fisica, la nostra banca ha una forte connotazione digitale, poi però il successo è stato equanime”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il corso ha infatti offerto delle prospettive interessanti: “Innanzitutto è stato <strong>sfatato il mito del multitasking e della velocità</strong>, che molto spesso si traduce in imprecisione e superficialità, poi è stata posta l’attenzione sui meccanismi a cui l’utilizzo eccessivo dei social ci sta sottoponendo, ovvero lo stimolo del pensiero automatico e non ragionato”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Invece è importante riportare sul luogo di lavoro la giusta concentrazione: “<strong>Spesso siamo presenti fisicamente, ma con la testa siamo altrove</strong>. Dobbiamo tornare a <strong>valorizzare il momento presente</strong> e costruire le previsioni e il pensiero strategico su basi solide, d’altronde è appurato che una mente calma e riflessiva prende decisioni più lucide”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vista la qualità dei risultati raggiunti, il piano per il futuro è quello di proseguire lungo questo cammino: “Non si può scendere da questa giostra, la tecnologia farà sempre più parte della nostra quotidianità ed è giusto che sia così. L’importante è <strong>imparare a</strong> <strong>gestirla in maniera sana, continuando sempre a coltivare il pensiero creativo, l’empatia e l’intelligenza emotiva</strong>, tutte qualità che rendono ineguagliabile l’essere umano”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tuttowelfare.info/chi-da-piano-va-sano-e-produce-di-piu/">Chi va piano va sano e produce di più</a> proviene da <a href="https://tuttowelfare.info">Tuttowelfare</a>.</p>
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