<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>buoni spesa Archivi - Tuttowelfare</title>
	<atom:link href="https://tuttowelfare.info/tag/buoni-spesa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://tuttowelfare.info/tag/buoni-spesa/</link>
	<description>Tuttowelfare.info è la prima testata giornalistica interamente dedicata al welfare</description>
	<lastBuildDate>Wed, 17 Feb 2021 11:00:23 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.6.1</generator>

<image>
	<url>https://tuttowelfare.info/wp-content/uploads/2018/03/cropped-logo-mobile-32x32.png</url>
	<title>buoni spesa Archivi - Tuttowelfare</title>
	<link>https://tuttowelfare.info/tag/buoni-spesa/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Welfare aziendale nel Ccnl Metalmeccanici, oltre il buono spesa c’è di più</title>
		<link>https://tuttowelfare.info/welfare-aziendale-nel-ccnl-metalmeccanici-oltre-il-buono-spesa-ce-di-piu/</link>
					<comments>https://tuttowelfare.info/welfare-aziendale-nel-ccnl-metalmeccanici-oltre-il-buono-spesa-ce-di-piu/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2021 10:46:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[welfare Ccnl]]></category>
		<category><![CDATA[buoni spesa]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Zanon]]></category>
		<category><![CDATA[ccnl metalmeccanici]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://tuttowelfare.info/?p=21864</guid>

					<description><![CDATA[<p>Per Riccardo Zanon il welfare aziendale è un’opportunità che rappresenta una sfida per tutti noi, da cogliere anche in occasione del rinnovo contrattuale per i Metalmeccanici &#160; Il Contratto collettivo nazionale del lavoro Metalmeccanica Industria è stato da poco rinnovato e porta con sé la...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tuttowelfare.info/welfare-aziendale-nel-ccnl-metalmeccanici-oltre-il-buono-spesa-ce-di-piu/">Welfare aziendale nel Ccnl Metalmeccanici, oltre il buono spesa c’è di più</a> proviene da <a href="https://tuttowelfare.info">Tuttowelfare</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Tempo di lettura:</span> <span class="rt-time"> 5</span> <span class="rt-label rt-postfix">min</span></span><p><i>Per Riccardo Zanon il welfare aziendale è un’opportunità che rappresenta una sfida per tutti noi, da cogliere anche in occasione del rinnovo contrattuale per i Metalmeccanici</i></p>
<p><span id="more-21864"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://tuttowelfare.info/attualita-welfare/ce-ancora-welfare-per-i-metalmeccanici">Il Contratto collettivo nazionale del lavoro Metalmeccanica Industria è stato da poco rinnovato</a> e porta con sé <strong>la conferma del welfare contrattuale previsto all’articolo 17</strong>. Non è ancora disponibile il testo definitivo, ma si può dare quasi per certo che il testo non sarà differente rispetto alle bozze circolate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Ccnl dei Metalmeccanici è stato uno dei primi a prevedere la forma contrattuale di welfare. Il valore iniziale era di 100 euro, con la previsione di incrementarlo nell’arco di tre anni (dal 2017 al 2019) fino agli attuali 200 euro, confermati nell’ultimo rinnovo. <strong>Un valore che ben si sposa, a prima vista, con i cosiddetti “buoni spesa” o “buoni benzina”</strong>, il cui limite di 258,23 euro è previsto dall’articolo 51, comma 3 e comma 4 del Testo unico sulle imposte dei redditi (Tuir) e che nel 2020, <a href="http://tuttowelfare.info/attualita-welfare/raddoppio-dei-fringe-benefit-un-nuovo-ruolo-per-i-provider-e-le-aziende">con il decreto Agosto è stato raddoppiato a 516,46 euro</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’utilizzo di queste soluzioni di welfare è facile, semplice e molto simile all’utilizzo del denaro contante. <strong>Il buono è, di fatto, un pezzo di carta in cui è indicato un valore spendibile e il luogo – o i luoghi – in cui puoi spendere l’ammontare previsto</strong>. Quindi, per esempio, con il buono spesa, si hanno 20 euro da utilizzare presso uno specifico supermercato, ma al posto della banconota del valore corrispondente, si può pagare con questa soluzione. Qualcosa che ricorda chiaramente… la carta moneta!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da qui il motivo per cui il credo diffuso, da parte di tutti i lavoratori e anche imprenditori, che il welfare aziendale non sia altro che il buono. Per un imprenditore poi è più facile da erogare e da spiegare ai propri dipendenti. <strong>E da questo deriva la ‘fortuna’ del buono anche come bene da erogare</strong> in ossequio a quanto stabilito dall’articolo 17 del Ccnl dei Metalmeccanici. Ma è davvero così semplice?</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>La responsabilità delle aziende verso persone e territorio</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Più volte mi sono imbattuto su questo tema e sono contento nel ritornarci anche se ormai mi pare di essermi ridotto a predicare nel deserto. La questione è la seguente: <strong>si può davvero considerare welfare aziendale l’erogazione di buoni spesa o buoni benzina?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per precisare che cosa intendo, è necessario focalizzare l’attenzione proprio all’articolo 17 del Cnnl Metalmeccanica Industria, secondo il quale “ai fini dell’applicazione di quanto previsto dal presente articolo, le aziende si confronteranno con la Rsu per individuare – tenuto conto delle esigenze dei lavoratori – della propria organizzazione e del rapporto con il territorio, <strong>una gamma di beni e servizi coerente con le caratteristiche dei dipendenti e finalizzata a migliorare la qualità della loro vita personale e familiare</strong> privilegiando quelli con finalità di educazione, istruzione, ricreazione e assistenza sociale e sanitaria o culto”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dunque, per prima cosa lo stesso Ccnl afferma che, per l’applicazione dell’articolo 17 è necessario che l’azienda si confronti con la Rsu, se presente in azienda. <strong>L’obiettivo è che l’erogazione di welfare aziendale sia bassato sulle reali necessità dei lavoratori. E questo mi porta a ritenere che anche in assenza di Rsu sia comunque necessario un confronto</strong> con i lavoratori. Infatti nel testo è scritto chiaramente questo aspetto. La ‘consultazione’ può essere realizzata facilmente anche attraverso un semplice questionario. Si tratta, insomma, di un aspetto davvero importante, perché si lega alla comunicazione, questione che ho sempre ritenuto fondamentale per il welfare aziendale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Inoltre, il motivo per cui il Ccnl richiede un confronto è di individuare una gamma di beni e servizi coerente con le necessità dei lavoratori, anche in relazione al territorio in cui vivono. <strong>Questi beni devono avere la finalità di migliorare la qualità delle persone, come d’altra parte è indicato esattamente all’interno dell’articolo 17</strong>, in cui si spiega chiaramente di privilegiare le “finalità di educazione, istruzione, ricreazione e assistenza sociale e sanitaria o culto”. E non è un caso, perché va data più importanza a quei servizi che hanno una rilevanza di carattere sociale, ma allo stesso tempo sono servizi in cui l’azienda può davvero agire per creare qualcosa di vantaggioso per i propri lavoratori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma per ‘rispettare’ realmente le indicazioni sul welfare del Ccnl dei Metalmeccanici, bastano 200 euro? Forse no, <strong>ma la somma può essere lo stimolo per le aziende a realizzare qualcosa di più</strong>; per esempio un piccolo progetto di benessere per i propri dipendenti, tanto che un eventuale piano di welfare aziendale è previsto che si possa aggiungere “alle eventuali offerte di beni e servizi presenti in azienda sia unilateralmente riconosciute per regolamento, lettera di assunzione o altre modalità di formalizzazione, sia derivanti da accordi collettivi”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dunque, non vedo come sia possibile ricondurre il welfare ai buoni spesa o ai buoni benzina. Piuttosto credo che sia l’occasione per approfondire la questione e darne il giusto valore:<strong> serve diffondere l’idea di far aspirare a qualcosa di più grande, quasi che sia una ‘chiamata alle armi’ della progettualità, richiamando l’azienda alla responsabilità di essere una comunità</strong> in grado di far fronte, in autonomia, alle proprie necessità. È un’opportunità che rappresenta una sfida per tutti noi, da cogliere, anche in occasione di questo rinnovo contrattuale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>Riccardo Zanon è avvocato e titolare dello Studio Zanon, specializzato in consulenza del lavoro. Offre risposte e consigli in merito a Diritto del Lavoro, Risorse Umane e Welfare Aziendale. Il suo ultimo libro si intitola: <a href="https://www.este.it/editoria/libri/view/97:welfareterapia.html"><i>Welfare Terapia – Rilanciare le aziende e prendersi cura dei collaboratori nell’era Covid-19</i> (<i>Tuttowelfare</i>, 2020)</a>.</p></blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://tuttowelfare.info/welfare-aziendale-nel-ccnl-metalmeccanici-oltre-il-buono-spesa-ce-di-piu/">Welfare aziendale nel Ccnl Metalmeccanici, oltre il buono spesa c’è di più</a> proviene da <a href="https://tuttowelfare.info">Tuttowelfare</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://tuttowelfare.info/welfare-aziendale-nel-ccnl-metalmeccanici-oltre-il-buono-spesa-ce-di-piu/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il possibile futuro dei buoni pasto&#8230; e dei consumi</title>
		<link>https://tuttowelfare.info/il-possibile-futuro-dei-buoni-pasto-e-dei-consumi/</link>
					<comments>https://tuttowelfare.info/il-possibile-futuro-dei-buoni-pasto-e-dei-consumi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2020 07:35:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[ripresa consumi]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Cristina Bertolini]]></category>
		<category><![CDATA[buoni spesa]]></category>
		<category><![CDATA[Up Day]]></category>
		<category><![CDATA[buoni pasto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://tuttowelfare.info/?p=21235</guid>

					<description><![CDATA[<p>Se la platea di beneficiari dei buoni pasto raddoppiasse, l’impatto sui consumi a livello nazionale sarebbe del +2,3%. E sul Pil del +0,8%. Ma serve più dialogo tra istituzioni e aziende &#160; La crisi economica determinata dalla pandemia da Covid-19 sta avendo impatti molto negativi...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tuttowelfare.info/il-possibile-futuro-dei-buoni-pasto-e-dei-consumi/">Il possibile futuro dei buoni pasto&#8230; e dei consumi</a> proviene da <a href="https://tuttowelfare.info">Tuttowelfare</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Tempo di lettura:</span> <span class="rt-time"> 4</span> <span class="rt-label rt-postfix">min</span></span><p><em>Se la platea di beneficiari dei buoni pasto raddoppiasse, l’impatto sui consumi a livello nazionale sarebbe del +2,3%. E sul Pil del +0,8%. Ma serve più dialogo tra istituzioni e aziende</em></p>
<p><span id="more-21235"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La crisi economica determinata dalla pandemia da Covid-19 sta avendo impatti molto negativi sulle condizioni sociali di milioni di italiani. <strong>Le previsioni d’estate della Commissione europea indicano per l’Italia un calo del Pil nel 2020 pari all’11,2%</strong> (e del 6,1% nel 2021), mettendoci al primo posto nell’infelice classifica dei Paesi più penalizzati dall’impatto economico dell’emergenza sanitaria. Una grave prospettiva che rischia di diventare anche emergenza alimentare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per fronteggiare questa eventualità, una delle azioni intraprese da aziende ed enti nei mesi scorsi è stata quella di potenziare la distribuzione di buoni alimentari. <strong>I buoni spesa e buoni pasto sono strumenti largamente apprezzati e <a href="http://tuttowelfare.info/attualita-welfare/produci-consuma-vivi">influiscono positivamente sui consumi</a></strong> e sull’intero sistema economico italiano: se la platea di beneficiari raddoppiasse, l’impatto sui consumi a livello nazionale sarebbe del +2,3% e sul Pil del +0,8%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È quanto emerge dal <strong>Rapporto sul Welfare Aziendale firmato Up Day</strong>, smart company che opera nel mercato dei servizi alle imprese e alla persona quali buoni pasto e piani di welfare aziendale, e dall’istituto di ricerca Tecnè.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>I vantaggi per tutto il sistema economico</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>La quasi totalità dei lavoratori intervistati, infatti, asserisce che <strong>preferirebbe avere 2mila euro l’anno in buoni pasto o buoni spesa, non tassati e spendibili</strong> per un ampio pacchetto di beni di prima necessità, piuttosto che il corrispettivo (netto tassato) di 1.200 euro in busta paga, indicato invece solo dall’11%. I motivi di questa preferenza sono il risparmio sulle spese, il vantaggio fiscale e la possibilità di avere un reddito aggiuntivo rispetto allo stipendio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I benefici riguardano anche le aziende, perché la defiscalizzazione dei buoni pasto rappresenta un considerevole risparmio (la no tax area è fissata a otto euro per i buoni pasto digitali, e a quattro per i buoni pasto cartacei, secondo l’articolo 51 del Testo unico delle imposte sui redditi 2020). <strong>L’auspicio degli intervistati è che lo stesso principio possa essere applicato anche ai buoni spesa</strong>, che ne sono interessati in parte con un tetto annuo di 258,23 euro. Per il 45,9% delle imprese del sondaggio, inoltre, i buoni alimentari migliorano l’umore e la produttività dei dipendenti, e per il 19,6% aumentano la percezione della reputazione aziendale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’Osservatorio sottolinea poi che, <strong>nonostante sia alto l’apprezzamento dei buoni pasto e buoni spesa da parte delle aziende e dei lavoratori che li hanno, solo il 27,5% degli intervistati ne usufruisce</strong>. Incrociando, quindi, i dati estremamente positivi sui vantaggi del welfare aziendale, con le evidenze di una diffusione che ha ancora un ampio margine di crescita all’interno del tessuto economico italiano, emerge l’enorme potenziale di queste tipologie di strumenti. A fronte di una crescita ulteriore in termini di utilizzo, infatti, la curva di benessere e consumi dell’intero paese potrebbe crescere in maniera importante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Serve più dialogo tra Stato e welfare aziendale</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati della ricerca non sono stati ancora accolti a livello istituzionale: “Al momento hanno altre priorità, ma in questo periodo di incertezza economica causato dalla crisi Covid-19 va sottolineato come i buoni pasto e i buoni spesa siano più che mai uno strumento utile per il sostegno alle famiglie”, sostiene <strong>Maria Cristina Bertolini, Direttore Generale e Vice Presidente Up Day</strong>. “Dati della ricerca alla mano, vogliamo stimolare alla riflessione e sottolineare la rilevanza che un intervento delle istituzioni potrebbe avere a favore di tutto il sistema”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Stato e imprese, quindi, <strong>sono chiamate a recepire e sostenere diversi cambiamenti nel paradigma del mondo del lavoro, dello Smart working e del welfare aziendale</strong>. Bertolini racconta come in Up Day stiano osservando a qualche mese due diversi trend di scelta nei piani di welfare aziendale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il primo verso servizi fruibili da remoto come <strong>delivery ed ecommerce, per contribuire a garantire il distanziamento sociale</strong>, ma anche corsi di formazione online per adulti e ragazzi con il conseguente inserimento di prodotti tecnologici come tablet e Pc, anche nell’ottica della nuova scuola digitale; il secondo verso <strong>l’area dell’assistenzialismo per le categorie più fragili</strong>, genitori e figli, con la richiesta di figure come colf e babysitter, che conferma un bisogno sempre più forte di aiuto alla genitorialità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tuttowelfare.info/il-possibile-futuro-dei-buoni-pasto-e-dei-consumi/">Il possibile futuro dei buoni pasto&#8230; e dei consumi</a> proviene da <a href="https://tuttowelfare.info">Tuttowelfare</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://tuttowelfare.info/il-possibile-futuro-dei-buoni-pasto-e-dei-consumi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
