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	<title>bollette Archivi - Tuttowelfare</title>
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	<description>Tuttowelfare.info è la prima testata giornalistica interamente dedicata al welfare</description>
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	<title>bollette Archivi - Tuttowelfare</title>
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		<title>Decreto lavoro: l&#8217;INPS chiarisce su fringe benefit e bollette</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jun 2023 14:30:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[welfare aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con la circolare 49/23 l&#8217;INPS ha messo ordine tra le disposizioni del decreto lavoro, facendo chiarezza sulle novità in tema di welfare e fringe benefit &#160; &#160; Oltre ad alzare la soglia fino a 3000 euro, il decreto lavoro ha previsto che i fringe benefit...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Tempo di lettura:</span> <span class="rt-time"> 2</span> <span class="rt-label rt-postfix">min</span></span><h3>Con la circolare 49/23 l&#8217;INPS ha messo ordine tra le disposizioni del decreto lavoro, facendo chiarezza sulle novità in tema di welfare e fringe benefit</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-23646"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oltre ad alzare la soglia fino a 3000 euro, il decreto lavoro ha previsto che i fringe benefit potranno essere utilizzati, dagli aventi diritto, anche per il rimborso delle utenze domestiche. A esplicitarlo è stata l’<strong>INPS</strong> attraverso la circolare numero 49/23 dello scorso 31 maggio, con cui l’Istituto di Previdenza è tornato sulle decisioni prese dal governo con il cosiddetto <a href="http://tuttowelfare.info/attualita-welfare/fringe-benefit-a-sostegno-di-famiglia-e-natalita-tra-luci-e-ombre"><strong>decreto lavoro</strong></a> dello scorso primo maggio. La novità più grande riguarda il tetto sui fringe benefit, benefici accessori alla retribuzione erogati sotto forma di bonus esentasse, per i lavoratori dipendenti che abbiano dei figli (compresi quelli nati fuori dal matrimonio e riconosciuti, i figli adottivi  e quelli affidati), il cui limite è stato alzato per il solo 2023, da 258,23 a 3000.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’istituto di previdenza, nello specifico, ha indicato come fringe benefit per chi beneficerà del nuovo tetto, anche <em>“le somme erogate o rimborsate ai lavoratori dipendenti per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale”.</em> Ai dipendenti con figli sarà dunque consentito pagare le bollette con i fringe benefit, al contrario di quanto previsto per gli altri lavoratori, a cui verrà applicato il regime di esenzioni ordinario previsto dal TUIR all’articolo 51 comma 3, il quale prevede, <em>“da un lato, una soglia di esenzione fino a 258,23 euro e, dall’altro, non si estende ai rimborsi e alle somme erogate per il pagamento delle bollette di luce e gas, per i quali resta applicabile il principio generale secondo cui qualunque somma percepita dal lavoratore in relazione al rapporto di lavoro costituisce reddito imponibile da lavoro dipendente”.</em></p>
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		<title>Smart working: un vantaggio o un peso sulle bollette?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Oct 2022 08:21:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[bollette]]></category>
		<category><![CDATA[crisi energetica]]></category>
		<category><![CDATA[inapp]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diversi sondaggi dimostrano che lo smart working è una soluzione molto apprezzata da tanti lavoratori, in quanto consente di conciliare al meglio vita privata e professionale. Allo stesso tempo però, gli stessi sondaggi mettono in luce un cambio di tendenza in atto, dovuto al caro...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Tempo di lettura:</span> <span class="rt-time"> 5</span> <span class="rt-label rt-postfix">min</span></span><p>Diversi sondaggi dimostrano che lo <strong>smart working</strong> è una soluzione molto apprezzata da tanti lavoratori, in quanto consente di<strong> conciliare al meglio vita privata e professionale</strong>. Allo stesso tempo però, gli stessi sondaggi mettono in luce un cambio di tendenza in atto, dovuto al caro bollette: sempre più lavoratori sembrano ora preferire l’ufficio per evitare i <strong>maggiori costi di luce e gas</strong> nelle loro abitazioni. Facciamo allora il punto sui diversi punti di vista.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Lo smart working piace a imprese e lavoratori (soprattutto al Nord)</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nonostante una grande fetta di mansioni sono considerate “non remotizzabili” (80%), soprattutto nelle piccole imprese, più della metà delle aziende intervistate (il 55%) che hanno sperimentato il lavoro da remoto vorrebbero continuare a utilizzarlo, e lo stesso vale per il 76,5% dei lavoratori. È quanto emerge dal<strong> rapporto &#8220;Attualità e prospettive dello smart working. Verso un nuovo modello di organizzazione del lavoro?&#8221;, presentato da Inapp</strong> (Istituto nazionale per l&#8217;analisi delle politiche pubbliche). I ricercatori hanno intervistato 15mila occupati (da almeno 18 anni) e 5mila imprese del settore extra-agricolo.<br />
Il maggior utilizzo dello smart working si registra nelle i<strong>mprese del Nord Est (70%),</strong> seguite da quelle del <strong>Nord Ovest (53%)</strong> e del <strong>Centro (57%)</strong>, mentre il <strong>Mezzogiorno raggiunge una quota del 30%</strong> (dove si potrebbe ulteriormente spingere sul <a href="http://tuttowelfare.info/servizi-welfare/south-working-unopportunita-per-lavoratori-e-territorio"><strong>southworking</strong></a>, afferma Sebastiano Fadda, presidente dell&#8217;Inapp).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per il 66% dei datori di lavoro, lo smart working <strong>incrementa la produttività e consente il risparmio dei costi</strong> di gestione degli spazi fisici. Inoltre, per il 72% degli imprenditori il lavoro agile aumenta il benessere organizzativo e migliora l&#8217;equilibrio vita-lavoro dei dipendenti.<br />
Dal punto di vista dei lavoratori è il <strong>miglioramento della qualità della vita lavorativa</strong> ad essere particolarmente apprezzato: per l&#8217;80% migliora l&#8217;organizzazione e la gestione degli impegni privati-familiari, per il 72% favorisce una maggiore autonomia rispetto a metodi, orari, ritmi, e luoghi di lavoro e soprattutto, il risparmio di tempo negli spostamenti (90%).</p>
<h3></h3>
<h3></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Meno spostamenti, meno inquinamento</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La <strong>diminuzione degli spostamenti, con relativi tempi e costi</strong>, è stata al centro anche di un&#8217;indagine presentata alla Bologna Business School, &#8216;Smart &amp; Value&#8217;, esperimento nato dalla collaborazione tra Stantec e Dilium con il Sustainability &amp; Circular Economy Lab, in collaborazione con l&#8217;Università di Bologna e Manageritalia Emilia-Romagna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal dossier emerge che in sei mesi di smart working parziale (2-3 giorni a settimana), oltre 300 dipendenti di 11 aziende hanno <strong>evitato spostamenti per oltre 700mila chilometri</strong> ed emissioni di CO2 pari a quelle assorbite in un anno da una foresta di 32 ettari. Hanno così risparmiato costi, tempo (-14.000 ore di spostamento casa-lavoro) e guadagnato in benessere e qualità della vita. Tanti anche i benefici per le aziende, che hanno così dipendenti più sereni, collaborativi e produttivi.</p>
<h3></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Maggiori investimenti in tecnologia anche nelle micro imprese</strong></h3>
<h3></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tornando alla ricerca dell’Inapp, sono le medie e grandi imprese a registrare i valori più alti nel ricorso allo smart working, rispettivamente il 63% e 78%. Tuttavia anche la metà delle <strong>micro imprese</strong> che lo ha utilizzato guarda avanti: <strong>il 31%</strong> di quelle con fino a 5 addetti ha investito in <strong>tecnologie e software</strong> a supporto delle attività smart e il 28% di quelle con 6-9 addetti ha modificato i propri spazi di lavoro tradizionali.<br />
Nel complesso, circa il 47,3% dei lavoratori intervistati vorrebbe continuare a utilizzare lo smart working per più di un giorno alla settimana, il 16,7% a tempo pieno, mentre il 12,5% per un giorno solo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>I nodi dei rapporti umano e dell’iperconnessione</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Venendo alle criticità, per circa la metà dei lavoratori e delle imprese il remote working <strong>complica i rapporti fra colleghi</strong> e con i responsabili e aumenta l&#8217;isolamento. Inoltre molti degli impiegati d&#8217;ufficio (51,7%%) e lavoratori in ruoli di alta dirigenza (44,8%) &#8211; i profili che più hanno usufruito del lavoro agile &#8211; affermano poi di aver dovuto essere <strong>sempre reperibili e connessi.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Dietrofront per il caro bollette e la questione dei buoni pasto</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sempre secondo i conti dell&#8217;Inapp l’impennata dei prezzi delle bollette di luce e gas sta spingendo al dietrofront i lavoratori nel settore pubblico e privato sulla preferenza allo smart working: con gli stipendi sempre più esposti all’inflazione e la prospettiva dell’aumento delle bollette nei mesi invernali, <strong>solo il 20% dei lavoratori sarebbe disposto a guadagnare meno per mantenere il lavoro da remoto</strong> per una parte della settimana, soprattutto in assenza di rimborsi per il caro-energia. Un numero crescente di lavoratori sembra dunque preferire tornare in ufficio per far ricadere questi costi sui datori di lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Inoltre c&#8217;è anche <strong>la questione dei buoni pasto</strong>, che nella maggior parte dei casi non sono previsti per gli smart worker. Dai sindacati aumenta la pressione perché si stabiliscano delle compensazioni prima di firmare gli accordi individuali con cui è regolato lo smart working. Benché nel nuovo contratto per gli statali non ci sia una vera e propria chiusura verso gli indennizzi per gli smart workers, al momento non risultano disponibili fondi da destinare a questo fronte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per quanto riguarda i privati, le aziende hanno convenienza a incentivare lo smart working: secondo <strong>un report del Politecnico di Milano</strong>, un’azienda che tiene a casa i propri dipendenti risparmia nell’immediato <strong>circa il 30% tra spese di affitti, utenze e buoni pasto</strong>. Risparmio che, sempre secondo il Politecnico, può essere quantificato “tra i 4 mila euro e i 6 mila euro a dipendente, rispettivamente per 6 e 9 giorni di smart working al mese. E il risparmio sale fino a 10 mila euro all’anno per ogni dipendente che lavora esclusivamente in modalità agile”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong></p>
<p><a href="http://tuttowelfare.info/attualita-welfare/smartworking-sempre-piu-diffuso-anche-la-casa-si-trasforma"><em>Smartworking sempre più diffuso: anche la casa si trasforma</em></a></p>
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		<title>Lo smartworking come strumento per affrontare la crisi energetica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2022 13:53:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[smartworking]]></category>
		<category><![CDATA[bollette]]></category>
		<category><![CDATA[crisi energetica]]></category>
		<category><![CDATA[mariano corso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con la riduzione dei costi da parte delle aziende si potrebbero prevedere bonus per le bollette dei lavoratori. La proposta del prof. Corso &#160; &#160; Con l’emergenza energetica in corso, il tema del costo delle bollette e della necessità di risparmio di gas ed elettricità...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Tempo di lettura:</span> <span class="rt-time"> 3</span> <span class="rt-label rt-postfix">min</span></span><h3><em>Con la riduzione dei costi da parte delle aziende si potrebbero prevedere bonus per le bollette dei lavoratori. La proposta del prof. Corso</em></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-23232"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con l’emergenza energetica in corso, il tema del costo delle bollette e della necessità di risparmio di gas ed elettricità sono diventati centrali. Per far fronte a queste nuove necessità, sono arrivate proposte che puntano a sfruttare i vantaggi dello smart working.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Lo smart working ci ha aiutato ad affrontare l’emergenza sanitaria preservando salute ed economia, oggi può aiutarci ad affrontare le nuove emergenze, a partire nel breve da quella energetica, e in prospettiva quella ambientale e del cambiamento climatico”. Scrive così sul suo <a href="https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:6970327039576821760/"><strong>profilo Linkedin</strong></a> <strong>il docente del Politecnico di Milano Mariano Corso</strong>, secondo il quale <strong>l’uso sapiente dello smart working può consentire una riduzione considerevole di costi per le aziende e per le famiglie</strong> e un abbattimento di emissioni di anidride carbonica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In particolare, scrive Corso, un lavoratore che può evitare di recarsi in ufficio per la metà del tempo può <strong>risparmiare in media 2.000 euro l’anno.</strong> Le emissioni risparmiate per effetto della riduzione degli spostamenti casa-lavoro dei circa 4,8 milioni e mezzo di smart worker in Italia è stimabile in <strong>1,8 milioni di tonnellate di CO2 nel 2022</strong> – evidenzia il docente – e <strong>si potrebbe salire a 2,5 milioni</strong> se si consentisse agli altri quasi due milioni di lavoratori che durante la pandemia hanno dimostrato di poter lavorare da remoto di farlo per almeno il 50% del tempo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Guardando ai vantaggi per le aziende, <strong>la riduzione dei costi è stimata tra il 30% e il 50%</strong> considerati quelli relativi alle sedi lavorative e alle spese connesse. Di conseguenza, propone Corso, <strong>la cifra risparmiata dalle aziende potrebbe essere convertita in bonus per contribuire alle spese energetiche dei lavoratori.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È però importante che ciascuno degli attori coinvolti (le aziende, i lavoratori e le istituzioni) facciano la loro parte: “Le aziende, che devono ripensare in modo lungimirante e sostenibile la propria organizzazione, i lavoratori, che devono modificare i propri comportamenti pensando non solo al proprio equilibrio personale, ma anche all’impatto sull’organizzazione e sull’ambiente, e il legislatore infine, sin ora straordinariamente assente quando non addirittura miopemente ostile, che deve finalmente contribuire a promuovere e incentivare, a partire dalla Pubblica Amministrazione, un’organizzazione del lavoro più moderna, efficiente e attenta alle persone e all’ambiente”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Diversi esperti obiettano però che lo smart working abbatte i consumi all’interno delle aziende, ma li innalzano all’interno delle case ed è difficile stabilire se questo aumento annulli gli effetti del risparmio energetico degli uffici. Intervistato da Fanpage.it, il professor Corso ribatte così a queste obiezioni: &#8220;I costi di riscaldamento degli edifici residenziali sono in gran parte fissi e solo in piccola parte possono essere variati in funzione della presenza o meno dei lavoratori. Al contrario, quelli degli uffici possono essere razionalizzati&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sottolinea però il ritorno di un uso massiccio dello smart working si dovrebbe accompagnare a un intervento sui costi delle bollette domestiche. &#8220;Servirebbe una corretta distribuzione dei benefici: i risparmi che le imprese hanno per la riduzione dei costi, dovrebbero essere reimpiegati in parte sotto forma di bonus da dare ai lavoratori per sostenere le spese delle utenze&#8221;.<br />
Resterebbero comunque fondamentali i comportamenti virtuosi da parte dei lavoratori e, più in generale, di tutti i cittadini: spegnere i pc quando non si usano, fare attenzione a spegnere le luci quando si esce dalle stanze e a tenere bassi i riscaldamenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non perderti il nostro <a href="http://tuttowelfare.info/protagonisti/speciale-sostenibilita-la-voce-delle-aziende"><strong>SPECIALE SOSTENIBILITÀ</strong></a></p>
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